BioAwake - Iain Ball,   Enrico Boccioletti,   TESCO,   Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon - Installation view

BioAwake – Iain Ball, Enrico Boccioletti, TESCO, Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon – Installation view

Giovedi 9 Ottobre ha inaugurato BIO AWAKE, doppia personale di Enrico Boccioletti e Iain Ball presso TESCO, a Faenza.

Curata da Siliqoon, la mostra prende il titolo da Bio Awake, una startup teorizzata nel volume immaginario “Amore e Lifestyle nell’era dell’uomo bio-preparato. Fluttuazioni di una startup devota alla commercializzazione massiva di prodotti in bio-plastica commestibile in vibrazione con territori economici neuro-marketing oriented”.

Abbiamo fatto qualche domanda a Enrico Boccioletti.

ATP: Il titolo della mostra è tratto dal volume immaginario “Amore e Lifestyle nell’era dell’uomo bio-preparato. Fluttuazioni di una startup devota alla commercializzazione massiva di prodotti in bio-plastica commestibile in vibrazione con territori economici neuro-marketing oriented”. Come mai l’esigenza di ispirarsi a un testo non scritto ma solo immaginato?

Enrico Boccioletti: Il potenziale immaginativo di un testo non scritto è una carica utopica tendente ad infinito, per questo quando Siliqoon (Andrea Magnani e Zoe De Luca) ha proposto il tema per la mostra, mi sono sentito spiazzato ed esaltato allo stesso tempo. La sfida è insormontabile quanto interessante nel momento in cui i limiti sono aboliti e, come un vaso di Pandora che si scoperchia, un orizzonte sterminato si pone come confronto rispetto alla ricerca che sto facendo. In questo caso non parliamo più di realtà aumentata ma il discorso si sposta sulla elasticità multi-dimensionale del possibile.

ATP: In che modo hai sviluppato i lavori che presenti in mostra?

EB: Proprio grazie a, e a causa di, queste proprietà elastiche illimitate ho deciso di portare in mostra solo nuovi lavori, discutendone passo per passo con Andrea, che mi ha aiutato fino in fondo anche nella realizzazione. Tutti i lavori sono indipendenti ma comunicanti fra loro, e guardano nella prospettiva immaginifica di dispositivi utopici che decantano un’esistenza umana diversa. Il centro gravitazionale è Pandora Awakens, una coppa autorigenerante, modellata da forze centrifughe e centripete sinergiche, “una sorta di torsione omosostenibile”, ha una forma che potrebbe ricordare quella di un nido di qualche volatile immaginario, oppure un gorgo dimensionale, l’instabilità di un buco nero che possa ingurgitare intere galassie. Questo recipiente fluttua su una molla che ne è il propellente stesso e ha la capacità di infondere al proprio contenuto un valore energetico, proteico, e nutritivo che non ha fine. Questo nuovo fondamento alimentare, include anche Stealth Feed Device #I e #II, due variazioni sul design di un set di cucchiai ispirati alle proprietà costruttive di velivoli a pilotaggio remoto (comunemente noti come droni) di Titan Aerospace, una nuova specie possibile con una ontologia non completamente biologica ma neppure totalmente macchinica. Stealth Feed Shadow Objects è uno stormo di oggetti non-oggetti, la proiezione dell’ombra dei cucchiai-drone materializzata. Disposti in modo auto-riferito, guardano ad un centro ideale rispetto alla loro posizione, la funzione intrinseca dell’oggetto da cui provengono è dispersa, il loro atteggiamento incurante del fattore umano che li ha concepiti, la loro esistenza si pone al di là dell’attività cellulare del pianeta. Questi oggetti-immagine-residua ricordano allo stesso tempo le ombre dei droni reali, entità di controllo e sorveglianza governativi presenti su una quantità di foto aeree degli ultimi anni, e il simbolo della modalità aereo che abbiamo sui nostri device, il gesto opacizzante che innesca il tempo della vita privata, liberato delle transazioni sociali implicate dall’accelerazione tecno-artificiale del tempo presente. Il nucleo attorno al quale queste ombre si trovano a fluttuare è un “oggetto performativo” con una presenza fisica e scenografica ben più accentuata; da un recipiente sospeso agganciato ad un neon dello spazio TESCO scendevano gocce di miele da dodici piccoli tubi di gomma. Il miele, in totale tre litri, ha impiegato alcune ore per depositarsi completamente su un disco di pvc adesivo bianco posto sul pavimento, dal diametro di due metri, il giorno inaugurale della mostra. Sistema linfatico, alveare, teamwork, intestino, cuore, server, rallentamento, spreco, casualità, non-finalità, data-flock, tempo reale.

Un’animazione computer-generated in loop conclude il lotto di lavori: Rivoluzione Continua osserva una coreografia di oggetti virtuali, basati sulla rotazione del numero dodici, effettuare per sempre un moto di rotazione completa sui tre assi di se stessi, nel tempo esatto in cui il gruppo compie una rivoluzione fino a tornare al punto di partenza. È un balance immaginato che vede la soddisfazione del singolo corrispondere in uguale misura a quella dell’intera collettività cui pertiene.

Iain Ball,   (RES) Lanthanum reverse-swarm gate. >>>Centre for Youth Consciousness / Energy Pangea / Bio Awake,   2014 - Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon

Iain Ball, (RES) Lanthanum reverse-swarm gate. >>>Centre for Youth Consciousness / Energy Pangea / Bio Awake, 2014 – Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon

ATP: Esistono dei punti di connessione tra la tua ricerca e quella di Iain Ball?

EB: Avevo incrociato un lavoro di Iain qualche anno fa, Beyonce With Elongated Skull, non sapendo che fosse suo, e poi in occasione di una mostra collettiva a New York curata da Christina Latina e Daniel Leyva da 319 Scholes, #FUTUREMYTH, sul tema della mitopoiesi tecnologica e il potere narrativo dell’immaginazione, alla quale abbiamo avuto la fortuna di partecipare entrambi. In qualche modo le nostre ricerche si erano quindi già incrociate, e credo che il fattore affine sia la consapevolezza che lo sforzo immaginativo ha valenza politica, come punto di partenza per i rispettivi lavori.

ATP: Stai lavorando anche su un altro libro, questa volta reale: “U + 29DC aka Documento Continuo”, co-edito da Link Editions e Viafarini. Di cosa tratta?

EB: U+29DC è la sigla che identifica il carattere Unicode dell’infinito incompleto. Documento Continuo nasce come lavoro di tesi del biennio a Brera. È uno studio in forma libera e raccolta di testi e immagini sulla figura dell’artista come dispositivo always-on, con la volontà manifesta di “scrivere il meno possibile”, che predilige l’impulso archivistico e la ricontestualizzazione sulla produzione di materiale ex-novo. Nella sua edizione cartacea di 264 pagine è un costoso volume da 68€; allo stesso tempo è, e sarà sempre, disponibile come PDF in download gratuito dal sito di Link Editions. I temi del documento toccano questioni di ritorno alla materialità nella dematerializzazione del quotidiano, consapevolezza e globalizzazione, identità, FOMO e sovraccarico informativo, pratiche performative in campo espanso e la crisi economica ed emotiva del continente europeo.

Intervista di Matteo Mottin

Fino al 9 Novembre.

tesco-faenza.blogspot.it

Enrico Boccioletti,   Pandora Awakens,   2014,   TESCO,   Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon

Enrico Boccioletti, Pandora Awakens, 2014, TESCO, Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon

Enrico Boccioletti,   Stealth Feed Shadow Objects,   2014 - TESCO,   Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon - Detail

Enrico Boccioletti, Stealth Feed Shadow Objects, 2014 – TESCO, Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon – Detail

Enrico Boccioletti,   Stealth Feed Device #2,   2014,   TESCO,   Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon - Detail

Enrico Boccioletti, Stealth Feed Device #2, 2014, TESCO, Faenza 2014 Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon – Detail

Iain Ball,   (RES) Lanthanum reverse-swarm gate. >>>Centre for Youth Consciousness / Energy Pangea / Bio Awake,   2014 - Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon

Iain Ball, (RES) Lanthanum reverse-swarm gate. >>>Centre for Youth Consciousness / Energy Pangea / Bio Awake, 2014 – Photo: Andrea Piffari Courtesy Siliqoon