Davide Allieri,   Testa Dandy (autoritratto cieco),   2012 Ogni cosa a suo tempo

Davide Allieri, Testa Dandy (autoritratto cieco), 2012 Ogni cosa a suo tempo

Sabato 18 Maggio all’interno dell’antico Palazzo della Misericordia di via Arena 9, nel cuore di Città Alta, è stato inaugurata Ogni cosa a suo tempo. Cap.VI, Atto I (Resume and Rebirth) (a cura di Stefano Raimondi e Mauro Zanchi; con la collaborazione di Irene Boyer e Elena Tosi) un nuovo capitolo che sintetizza  le mostre realizzate tra il 2011 e il 2012 nei matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore e allo stesso tempo aprire un nuovo dialogo con le opere di una selezione di artisti emergenti del territorio bergamasco. Il primo capitolo accoglie i lavori realizzati durante la permanenza a Bergamo da David Adamo, Francesco Arena, Riccardo Beretta, Ettore Favini, Alis/Filliol, Andrea Kvas e Navid Nuur. In aggiunta a questi sono  raccolti e presentati i lavori di artisti come Davide Allieri, Meris Angioletti, Filippo Berta, Emma Ciceri, Giovanni De Lazzari, Oscar Giaconia, Ferrario Frères, Marco Grimaldi, Clara Luiselli, Andrea Mastrovito, Giovanni Oberti, Francesco Pedrini e Alessandro Verdi, legati alla città di Bergamo, testimoniando la vivacità culturale di un territorio che ha sempre espresso un’autonomia e un proprio linguaggio distintivo all’interno del sistema dell’arte.

Come il titolo lascia intendere questa mostra è il primo atto di un progetto che si svilupperà nell’arco di un anno con diverse variazioni allestitive, implementazione di nuove lavori, confronti tra linguaggi e media differenti. Ogni cosa a suo tempo continua così nella promozione e nella ricerca delle pratiche artistiche contemporanee, articolando ulteriormente un progetto nato nel 2011 nei matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore e ora sviluppato negli spazi del Palazzo della Misericordia, una struttura storica per la cultura bergamasca, sede fino al 2007 dell’Istituto Musicale e ora riaperta in occasione della mostra.

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Guido van Der Werve,   Nummer acht,   everything is going to be alright (2007),   Duomo di Santa Maria Maggiore,   Bergamo

Guido van Der Werve, Nummer acht, everything is going to be alright (2007), Duomo di Santa Maria Maggiore, Bergamo

La Basilica di Basilica di Santa Maria Maggiore ha ospitato  Directing Art as a Music, mostra personale di Guido van der Werve. Sono esposti tre importanti video realizzati dall’artista: partendo da ‘Nummer zeven, the clouds are more beautiful from above’, passando per ‘Nummer acht, everything is going to be alright’ per arrivare all’ultimo ‘Nummer veertien, home’, un video capace di sintetizzare tutta la ricerca dell’artista. (a cura di Mauro Zanchi e Stefano Raimondi)

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Giovanni De Lazzari,   Senza Studio,   Bergamo 2013

Giovanni De Lazzari, Senza Studio, Bergamo 2013

Lo Spazio A Zero, ha ospitato Giovanni De Lazzari, ‘Senza Studio’: un disegno di una mano che tiene nel palmo un pettirosso, un opera incorniciata che racchiude la stratificazione di diversi cartoncini e immagini; terza opera, due quadri dove è rappresentata la luna tra le nuve e in un cielo sereno.