Alice Pedroletti  ai Frigoriferi Milanesi

Inaugura domani 20 febbraio la mostra ‘FRIGIDO. Vita di un archivio’ di Alice Pedroletti – a cura di Cristina Baldacci – fino al 6 marzo.

Incontro Alice nella sua casa-studio durante un pomeriggio nevoso. Parliamo un po’ di ‘FRIGIDO. Vita di un archivio’, mostra che sta realizzando presso i Frigoriferi Milanesi.      Dalle sue parole emergono diverse questioni che inevitabilmente la legano a questo progetto con una forte consapevolezza, animata soprattutto dalla necessità di intraprendere determinate vie sperimentali, esplorate parallelamente, nel corso degli anni, rispetto alla sua professione di fotografa.

Sono esigenze sentite le sue: il problema del far fronte a un accumulo sempre maggiore di materiale – nel suo caso fotografico – con il quale non si ha più nulla a che fare. Momenti passati da cancellare, anche se ancora fisicamente presenti. Il voler dare una nuova essenza e significato a questo materiale, tramite una rottura, uno stacco, un cambiamento di forma che porta verso l’inizio di un nuovo modo di rapportarsi con la pellicola fotografica, sempre soggetta, per sua natura, a un determinato stato di conservazione. L’inevitabile rapporto con il tempo – che qui si fa sia fisico che mentale –  e il ruolo della memoria, che in un certo senso sedimenta il ricordo, frammentandolo in tanti tasselli.

Il suo è anche un percorso ideativo che diventa parte di un più ampio processo conoscitivo: Alice seleziona dal suo archivio dei negativi fotografici e delle diapositive che non vuole più conservare e li immerge nell’azoto liquido che li congela. Si produce così un irrigidimento della materia, una metamorfosi che la rende friabile. Alice la rompe manualmente, la frantuma: l’operazione diventa molto scultorea, generatrice dal suo interno di una nuova struttura materica e quindi una nuova formalizzazione estetica. Le immagini immortalate spariscono, o sono poco riconoscibili, e con esse anche il ricordo viene allontanato con un atto di negazione e liberazione.

Un po’ scienziata, un po’ alchimista, Alice passa poi alla meticolosa misurazione dei frammenti, suddivisi in base alla grandezza, accorpati in bustine – molto belli quelli ridotti quasi a pulviscolo – o isolati singolarmente in piccoli telai o cornici, come se fossero posizionati sui vetrini di un microscopio. Alcuni possono anche essere proiettati: ecco la molteplicità di possibili soluzioni formali ed espositive che può svelare la nuova trattazione di un materiale come il negativo fotografico che, per essere ‘svelato’, deve inevitabilmente passare dalla stampa. Inizia quindi una nuova forma di archiviazione, come pratica e disciplina individuale.

Accompagna questo processo il monitoraggio delle dinamiche dell’ esperimento, attraverso la metodica trascrizione a penna su un quaderno – come degli appunti di diario – della durata di immersione del materiale nell’azoto, delle sue variazioni di temperatura, di riflessioni o spunti vari. Non mancano degli schizzi sotto forma di storyboard di alcuni negativi distrutti, come a voler ricordare con insistenza qualcosa, sfalsandola, con la consapevolezza di voler creare, ancora una volta, qualcosa di diverso.

Giovanna Manzotti

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Frigido. Vita di un archivio – di Alice Pedroletti, a cura di Cristina Baldacci

20 febbraio – 6 marzo 2013 | Frigoriferi Milanesi | Sala Carroponte | Via Piranesi, 10 | Milano

Inaugurazione 20 febbraio, ore 18

Alice Pedroletti,   Frammenti,   Frigido. Vita di un archivio,   Ferigoriferi Milanesi,   Milano,   Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti

Alice Pedroletti, Frammenti, Frigido. Vita di un archivio, Ferigoriferi Milanesi, Milano, Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti

Alice Pedroletti,   Frammenti,   Frigido. Vita di un archivio,   Ferigoriferi Milanesi,   Milano,   Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti

Alice Pedroletti, Frammenti, Frigido. Vita di un archivio, Ferigoriferi Milanesi, Milano, Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti

Alice Pedroletti,   Frigido. Vita di un archivio,   Ferigoriferi Milanesi,   Milano,   Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti

Alice Pedroletti, Frigido. Vita di un archivio, Ferigoriferi Milanesi, Milano, Febbraio 2013 Courtesy Alice Pedroletti