Quest’anno, più degli altri anni, il ‘fuori Biennale’ ha dell’inquietante ?. Non per motivi trascendentali, anzi. Per il semplice fatto che, per seguire, vedere, ‘esserci’, una persona con una buona salute e buoni propositi dovrebbe trascorrere nella laguna due settimane. Troppi luoghi, appuntamenti, presentazioni ecc. E se piove?

? ? ? ? IMPERDIBILE

? ? ? MOLTO INTERESSANTE

? ? CURIOSA

? IT’S UP TO YOU

Alcune tappe che ho selezionato fuori Biennale.

Rudolf Stingel,   Palazzo grassi

Rudolf Stingel, Palazzo grassi

Rudolf Stingel a Palazzo Grassi (per chi non l’ha ancora vista) Inaugurata qualche mese fa, è una delle rare mostre che può – nel bene o ne male – far pensare.  7000 metri quadrati di moquette e  una trentina di quadri: astratti alcuni, con figure di santi, altri. ? ? ? ?

Prima Materia a Punta della DoganaPrima Materia propone un dialogo tra importanti movimenti storici – come il Mono-Ha e l’Arte Povera – e monografici, con i lavori di Llyn Foulkes, Mark Grotjahn e Marlene Dumas. Prima Materia include anche una selezione di importanti installazioni di artisti come Diana Thater e Ryan Trecartin & Lizzie Fitch, reimmaginate per gli spazi di Punta della Dogana, sino a nuove opere commissionate appositamente per la sede espositiva, realizzate da Loris Gréaud, Philippe Parreno, Theaster Gates. ? ? ? ?

Reiner Ruthenbeck,   Aschehaufen 1968 Schlacke Eisen,   Draht D ca 2 m Slg Hoffmann,   Berlin

Reiner Ruthenbeck, Aschehaufen 1968 Schlacke Eisen, Draht D ca 2 m Slg Hoffmann, Berlin

La Fondazione Prada presenta dal 1 giugno al 24 novembre 2013 a Ca’ Corner della Regina a Venezia la mostra “When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013”, a cura di Germano Celant in dialogo conThomas Demand e Rem Koolhaas. Il progetto ricostruisce, in un inedito e sorprendente rifacimento, “Live inYour Head. When Attitudes Become Form”, una mostra ideata e realizzata da Harald Szeemann alla Kunsthalle di Berna nel 1969 e passata alla storia per il radicale approccio del curatore alla pratica espositiva, concepita come medium linguistico. ? ? ?

Pedro Cabrita Reis,   A Remote Whisper (Versione Studio),   2013,   Alluminio,   lampade fluorescenti montate su MDF,   cavo elettrico,   vetro stratificato,   dimensioni variabili (site specific),   PCRSTUDIO/ João Ferro Martins,   Courtesy of the Artist

Pedro Cabrita Reis, A Remote Whisper (Versione Studio), 2013, Alluminio, lampade fluorescenti montate su MDF, cavo elettrico, vetro stratificato, dimensioni variabili (site specific), PCRSTUDIO/ João Ferro Martins, Courtesy of the Artist

 ‘A remote whisper’ del portoghese Pedro Cabrita Reis a Palazzo Falier L’artista presenta nei 700 metri quadri del piano nobile di Palazzo Falier un intervento monumentale, che invade le pareti e i pavimenti invitando il visitatore a intraprendere traiettorie casuali attraverso lo spazio, costruendo così un’intricata percezione dell’opera. ? ?

Pawe? Althamer with Artur ?mijewski,   So-Called Waves and Other Phenomena of the Mind,   2003–04,   Video,   15 min.,   40 sec.  courtesy Bonnefantenmuseum,   Maastricht,   Netherlands,   neugerriemschneider,   Berlin,   and Foksal Gallery Foundation,   Warsaw

Pawe? Althamer with Artur ?mijewski, So-Called Waves and Other Phenomena of the Mind, 2003–04, Video, 15 min., 40 sec. courtesy Bonnefantenmuseum, Maastricht, Netherlands, neugerriemschneider, Berlin, and Foksal Gallery Foundation, Warsaw

Surrealtà, ossessione di conoscenza, sbalzi temporali tra passato e presente, smania di onnipotenza e cieca fiducia nel potere dell’immaginazione: questi i fari illuminanti che ci guidano nella nostra attraversata artistica lagunare. All’Isola della Giudecca, la Casa dei Tre Oci ospita ‘Pawe? Althamer and Anatoly Osmolovsky: Parallel Convergences’ (organizzata da Fondazione moscovita VAC, 01/06 -06/10) . Tra le tante opere, alcune a quattro mani, merita la visita il ‘pezzo forte’ di Pawe? Althamer, ‘So-Called Waves and Other Phenomena of the Mind’, realizzata insieme all’ amico Artur Zmijewski (entrambi invitati da Gioni a ‘Il Palazzo Enciclopedico’). In questa video-installazione (per altro già visto da molti a Milano nella mostra della Fondazione Trussardi)  Althamer prova e documenta su di sé gli effetti percettivi delle sostanze lisergiche, dall’ LSD al peyote, dall’hashish al siero della verità, arrivando ad esplorare anche l’ipnosi. ? ? ?

Richard Prince / The Immigrations. Experiement 2

Richard Prince / The Immigrations. Experiement 2

Sempre alla Giudecca, la mostra curata da Federico Luger e Pasquale Leccese,   The immigrants. Experiment 2. Venice (Giudecca 800/r). Poche altre hanno la potenza icastica e la densità semantica della parola immigrante. Il progetto artistico The Immigrants, parte proprio da qui, da questo universo di senso che in poche lettere delimita un territorio – come una frontiera- e allo stesso tempo suggerisce un mondo altro, come un sogno. Artisti: Alighiero Boetti, Igor Eškinja, Gianni Pettena, Luca Pozzi, Richard Prince, Santiago Sierra tra gli altri… ?

Carlo Zinelli,   Untitled (1966) Gouache on paper. 70x50cm © The Museum of Everything

Carlo Zinelli, Untitled (1966) Gouache on paper. 70x50cm © The Museum of Everything

Sono molto curiosa di vedere la mostra organizzata dal  Museum of Everything,   il primo museo itinerante del mondo per artisti autodidatti, ignorati e sconosciuti dei nostri tempi. La mostra ha per titolo “Il Palazzo  di Everything” e sarà ospitata alla Serra dei Giardini. La mostra raccoglie le opere di un artista outsider di San Giovanni Lupatoto (Verona), Carlo Zinelli (1916-1974). Bracciante, alpino, ha vissuto la seconda guerra mondiale ed è stato traumatizzato. Ha passato l’esperienza terribile di un ospedale psichiatrico. Dopo l’incontro fortunato con un artista che lo ha stimolato a dipingere, ha iniziato la sua carriera sotterranea. Fu notato addirittura da Andrè Breton e Jean Dubuffet che divennero suoi sostenitori. ? ? ?

Gigi in the Blue Grotto,   1997 by Nan Goldin / TROLLEYOLOGY. Dieci anni di Trolley Books

Gigi in the Blue Grotto, 1997 by Nan Goldin / TROLLEYOLOGY. Dieci anni di Trolley Books

Sempre alla Serra dei Giardini, domani 28 maggio, ci sarà la presentazione di  ‘TROLLEYOLOGY. Dieci anni di Trolley Books’,   libro che celebra dieci anni di attività e produzioni e omaggio a Gigi Giannuzzi, fondatore della casa editrice londinese. (lancio del libro, proiezione e party dalle 20 alle 00). Organizzato in collaborazione con  Spazio Punch.

Thomas Zipp Green Room Mixed media 2010 Roman März Installation im Museum Fridericianum Kassel / Thomas Zipp

Thomas Zipp Green Room Mixed media 2010 Roman März Installation im Museum Fridericianum Kassel / Thomas Zipp

Ci spostiamo al Palazzo Rossini-Reverdin, per la personale di Thomas Zipp, ‘Comparative Investigation about the Disposition of the Width of a Circle’ (01/06 – 24/11 organizzato da KAI 10 Arthena Foundation). Il progetto espositivo ruota attorno a quelle che sono le ossessioni dell’artista tedesco: la psicanalisi, la percezione umana e le scienze naturali. Organizzata come un istituto di ricerca, la mostra si sviluppa su due livelli interpretativi: da una parte prende spunto dal testo di una canzone di David Bowie del 1970, The Width of a Circle – dove si fa riferimento a diverse parabole e temi tratti dall’opera ‘Così parlò Zarathustra’ di Nietzsche -, e dall’altra da un fenomeno relativo agli studi sull’isteria. ? ? ?

Palazzo Beckham

Palazzo Beckham

Altra tappa da fare  Palazzo Peckham dal  Sunday 26 Maggio. Ospiterà una serie di lives events di American Medium, Harry Burke, Maja Cule, Simon Denny, Natalie Dray, Cecile B Evans, Rozsa Farkas, Ed Fornieles, Jimmy Merris, MSHR, Yuri Pattison, Paul Pieroni, Tom Saunderson and Andrew Norman Wilson. Peles Empire will screen films from artists Karen Cytter, Claire Hooper, Dani Gal, Ramiken, Magali Reus, Edward Thomasson. Per il programma completo LINK https://www.facebook.com/events/516235575102737/ ? ? ?

Edvard Munch Samfundslære. Årsak og virkning /Social Studies,   Cause and Effect,   1910,   321 x 340 mm,   Litograph © Munch Museum / Munch-Ellingsen Group / BONO,   Oslo 2013 Photo © Munch Museum,   Oslo

Edvard Munch Samfundslære. Årsak og virkning /Social Studies, Cause and Effect, 1910, 321 x 340 mm, Litograph © Munch Museum / Munch-Ellingsen Group / BONO, Oslo 2013 Photo © Munch Museum, Oslo

Un classico alla Galleria di Piazza San Marco che ospita ‘Beware of the Holy Whore: Edvard Munch, Lene Berg and the Dilemma of Emancipation’ (01/06 – 22/09). Organizzata come contributo ufficiale della Norvegia alla Biennale di Venezia (in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa) la mostra ci porta all’inizio del XX secolo, quando i costumi sessuali e i ruoli di genere furono rivoluzionati dalle nuove teorie psicologiche relative al sesso e alla politica, nonché dalla lotta per l’uguaglianza delle donne. Sono esposte una serie di opere poco conosciute del famoso pittore, messe a confronto con un film recentemente commissionato all’artista norvegese Lene Berg, che analizza l’interpretazione del comportamento umano sulla base dei pregiudizi e delle regole dominanti. ? ?

BLM ‘Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto’  Tacita Dean Fatigues,   2012. Installation view,   dOCUMENTA (13). Photography Nils Klinger. Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery,   New York/Paris and Frith Street Gallery,   London Human Treasure,   2006. 16 mm colour film,   optical sound,   15 minutes. Location photograph Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery,   New York/Paris and Frith Street Gallery,   London

BLM ‘Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto’ Tacita Dean Fatigues, 2012. Installation view, dOCUMENTA (13). Photography Nils Klinger. Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery, New York/Paris and Frith Street Gallery, London Human Treasure, 2006. 16 mm colour film, optical sound, 15 minutes. Location photograph Courtesy the artist; Marian Goodman Gallery, New York/Paris and Frith Street Gallery, London

La collettiva  ‘Unattained Landscape / Paesaggio Incompiuto’, ci spostiamo nel mondo dell’antropologia. Organizzata dalla Japan Foundation, con la Bevilacqua La Masa (Palazzo Tito, 01/06 – 20/10), presenta uno spaccato insolito del Giappone contemporaneo, espresso sia da artisti giapponesi come Meiro Koizumi, Simon Fujiwara e Tomoko Yoneda, sia da artisti occidentali del calibro di Karen Cytter, Tacita Dean e Rirkrit Tiravanija. Il format si presenta sperimentale, abbracciando non solo l’arte in senso stretto, ma anche letteratura, musica, manga, cinematografia e cultura culinaria. ? ?

Very Light Art / Gabriel Orozco Roiseau 11,   2012 Bamboo branch and bird feathers 170x150x140 cm Courtesy of the artist and Chantal Crousel gallery

Very Light Art / Gabriel Orozco Roiseau 11, 2012 Bamboo branch and bird feathers 170x150x140 cm Courtesy of the artist and Chantal Crousel gallery

Ambientata nello storico palazzo?di Ca’ Rezzonico (01/06 – 24/11), ‘A very light art’ raccoglie il lavoro di sette artisti, tra cui Cerith Wyn Evans, Luigi Ontani e Gabriel Orozco, che si sono cimentati con uno degli oggetti che rappresenta al meglio la città lagunare: lo storico lampadario settecentesco detto Ciocca o Rezzonico, disegnato?da Giuseppe Briati e realizzato?a Murano. Opere che si appendono, ?oscillano, illuminano: mobiles  o strutture lucenti tutte celebrano la maestria?e la finezza esecutiva della produzione artigianale italiana. Il percorso artistico continua anche oltre Ca’ Rezzonico grazie a una guida cartacea con un itinerario per ammirare incredibili chandeliers veneziani. ?

Se siete nei paraggi …altre mostre..

Marc Quinn,   The Architecture of Life 2013 Bronze 136h x 235w x 159d cms Photo: Marc Quinn Studio Courtesy: Marc Quinn Studio

Marc Quinn, The Architecture of Life 2013 Bronze 136h x 235w x 159d cms Photo: Marc Quinn Studio Courtesy: Marc Quinn Studio

Marc Quinn alla Fondazione Cini e curata dallo star-curator Germano Celant, l’esposizione raccoglie oltre cinquanta opere di Quinn tra qui tra cui il ciclo Evolution: dieci monumentali blocchi di marmo raffiguranti feti di varie dimensioni. ?

Ai Weiwei,   Straight,   2008-2012,   Steel reiforc- ing bars,   Photo credit: Ai Weiwei

Ai Weiwei, Straight, 2008-2012, Steel reiforc- ing bars, Photo credit: Ai Weiwei

La personale di Ai Weiwei ‘Disposition’ (dal 29/05 al 15/09) ospitata in due diverse sedi veneziane: il complesso delle Zitelle, sede di Zuecca Project Space, e la Chiesa di Sant’Antonin. ? ?

3rd INTERNET PAVILION: THE UNCONNECTED,   Venezia

3rd INTERNET PAVILION: THE UNCONNECTED, Venezia

Padiglione Internet 2013 – Miltos Manetas (curato dal duo di curatore Francesco Urbano Ragazzi) THE UNCONNECTED – 3rd Internet Pavilion Chiesa di San Ludovico (Calle dei Vecchi, Dorsoduro 2552).  Miltos Manetas interviene realizzando un ciclo di oli su tela ispirato alla pittura devozionale del Rinascimento veneziano. Come Santi protettori del Padiglione Internet, gli Unconnected: quelle persone cioè che vivono ancora senza alcun account email o di social network, miracolosamente immuni dalla dipendenza dalla rete. Ho mandato il nome dei miei genitore a loro insaputa. ?

Chiara Fumai Premio Furla 2013

Chiara Fumai Premio Furla 2013

La Fondazione Querini Stampalia, la mostra ‘Inpainting’ dell’artista Nick Devereux (organizzata da Art At Work in collaborazione con Galerie Bugada & Cargnel, Parigi), e il progetto della vincitrice del Premio Furla 2012, I Did Not Say or Mean “Warning”, di Chiara Fumai (a cura di Stefano Collicelli Cagol). ? ?

In contemporanea anche  FUORI ROTTA / Dialogo tra l’Italia e la grande Cina,  un programma di short film che intreccia oriente e occidente con opere di  Ra Di Martino, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Invernomuto, Kan Xuan, Li Ran, Lu Yang, Adrian Paci, Roberto Paci Dalò, Wu Junyong, Yang Zhenzhong, Zhang Peili ecc.  A cura di Chiara Bertola e Davide Quadrio ?

Il Crepaccio sbarca a Venezia con un proprio padiglione. Curato da Caroline Corbetta, la mostra raccoglie un gruppo di giovani artisti veneti agli esordi. Per scoprirli cercate Ca’ Soranzo a Campo San Maurizio (che coincidenza!) che si trova tra il Teatro La Fenice e Palazzo Grassi. ?

Donald Urquhart - KALEIDOSCOPE Venice Bar

Donald Urquhart – KALEIDOSCOPE Venice Bar

KALEIDOSCOPE Venice Bar, un pop-up “aperitivo bar” sponsorizzato da ABSOLUT Vodka, sarà aperto durante i tre giorni di vernissage della Biennale (29-30-31 maggio, dalle 18 alle 21) nel  chiostro dell’Università Iuav di Venezia, ubicata a Santa Croce nell’ex convento della chiesa Tolentini. La visual identity e il decor del bar sono stati creati appositamente dall’artista scozzese Donald Urquhart, noto per i suoi disegni a tratti ironici, a tratti dark, eseguiti con un tratto elegante di inchiostro.  Per il programma completto clicca LINK #kaleidovenicebar  ? ? ?

Mousse+Nero,   The Volume of Air,   Venezia

Mousse+Nero, The Volume of Air, Venezia

One night event organizzato da Mousse + Nero: The Volume of Air, ospitato negli spazi de The Museum of Everything (Serra dei Giardini, Viale Giuseppe Garibaldi?1254 Castello, Venezia). La serata – giovedì 30 maggio dalle 18.30 fino alle 23.30 – è all’insegna della estemporaneità e presenta il lavoro di un gruppo eterogeneo di artisti internazionali tra cui alcuni italiani. Curato da Francesca Astesani, Margherita Belaief e Ilaria Leoni. #moussenero ? ? ?

Dalle 22.30, sempre il giovedì 30 maggio  Festa di Trussardi per il decimo anniversario della Fondazione Trussardi: Massimiliano Gioni hip hip, hurra! (Tesa 113, Arsenale… By invitation only)

Giovedì 30 festa anche per il Padiglione Italia VICE VERSA: ingresso Ponte dei Pensieri – San Pietro di Castello By invitation only) 

Se non ne avete abbastanza, un giro di GALLERIE

Francisco Tropa Terra Platonica 2012 opera unica vetro in lastra e legno di larice 50x50x70 Produzione: COTISSE Courtesy: Caterina Tognon,   Venezia Ph. Pedro Tropa

Francisco Tropa Terra Platonica 2012 opera unica vetro in lastra e legno di larice 50x50x70 Produzione: COTISSE Courtesy: Caterina Tognon, Venezia Ph. Pedro Tropa

Da Caterina Tognon (Palazzo da Ponte, Calle del Dose in Campo San Maurizio, San Marco 2746) Francisco Tropa ‘Terra Platonica’ a cura di Simone Menegoi. I lavori presentati  sono ispirati ad antiche cosmologie, e comprendono esili strutture in ottone e canne in vetro multicolore; un ciclo di sculture formate da lastre vitree colorate appoggiate con lievità a supporti in legno; oggetti di vetro soffiato, due dei quali presentati sotto forma di installazione luminosa; un ciclo di quaranta carte serigrafiche, anch’esse realizzate appositamente, e infine due sculture lignee sospese del 2002, scelte per affinità tematica.

Yellowing of the Lunar Consciousness Galleria Massimodeluca - Juliette Bonneviot,   Joan Michell's Hemlock,   Landscape Ting on Struc-Tube,   2011,   olio su tela,   tubi in allunimio 180x192x200 cm,   courtesy dell'artista

Yellowing of the Lunar Consciousness Galleria Massimodeluca – Juliette Bonneviot, Joan Michell’s Hemlock, Landscape Ting on Struc-Tube, 2011, olio su tela, tubi in allunimio 180x192x200 cm, courtesy dell’artista

La  Galleria Massimodeluca (via Torino a Mestre e Palazzo Bonvicini a Venezia) ospita la mostra di pittUra Yellowing of the Lunar Consciousness a cura di Andrea Bruciati. Collettiva. Nel progetto curatoriale di Bruciati, il quadro viene concepito come spazio dialettico tra ideale artistico e sua resa nel concreto fare pittorico, una trasformazione dal sapore alchemico e artigianale vissuta dagli artisti selezionati come metodo di indagine continua sulla pratica pittorica stessa, e quindi sulla loro personale mitologia.

Kensuke Koike,   "Jerry",   2012,   installazione e videoproiezione,   dimensioni ambientali,   courtesy Jarach Gallery

Kensuke Koike, “Jerry”, 2012, installazione e videoproiezione, dimensioni ambientali, courtesy Jarach Gallery

Da Jacopo Jarach, la collettiva di artisti della gallerie e non, The Hundredth Window. Ermetico il comunicato stampa, che cita una conversazione da  Rear Window (1954) di Alfred Hitchcock.

Lupo Borgonovo feat. Marco Madia and Mercedes Casali,   DNA Venezia

Lupo Borgonovo feat. Marco Madia and Mercedes Casali, DNA Venezia

Non è proprio una galleria, ma forse c’è spazio, tra un giro e l’altro, pe run salto nello spazio no-profit  DNA (Campo S.Zandegolà – Santa Croce 1692,  30135 Venezia) dell’artista Andrea De Stefani per  Lupo Borgonovo feat. Marco Madia and Mercedes Casali ‘Duet for monkeys’ + a story by Michele D’Aurizio

Arthur Duff,   Precious Objects – Extraordinary Individuals,   Palazzo Malipiero

Arthur Duff, Precious Objects – Extraordinary Individuals, Palazzo Malipiero

Dal Canal Grande, guardando verso il Palazzo Malipiero, si vederà Precious Objects – Extraordinary Individuals, un lavoro  site-specific di  Arthur Duff. L’artista sul muro del Palazzo Malipiero i risultati dell’indagine che ha compiuto negli ultimi due mesi: ha chiesto via mail a decine di persone di raccontare nel modo che era loro più congeniale, un oggetto prezioso e un individuo straordinario.

Tante le mostre proposte dalla   Galleria Michela Rizzo Venezia: a Palazzo Palumbo Fossati presenta la personale di ‘ Muntadas. Protocolli Veneziani I‘ (Fondamenta della Malvasia Vecchia, S. Marco, 2597).Nel nuovo spazio all’ Ex Birreria Giudecca, 800Q, la mostra  David Tremlett. Different Walls (a cura di Rachele Ferrario);  David Rickard. All Vertical Lines Intersect (a cura di Elena Forin – LaRete Art Projects e in collaborazione con TRA Treviso Ricerca Arte). Al S.a.L.E. Docks – Magazzini del Sale,   Nanni Balestrini. TRISTANOIL. Il film più lungo del mondo (a cura di Martina Cavallarin e in collaborazione con Fondazione Morra, Napoli). A Ca’ Bonvicini,   Sebastiano Mauri. THE GOD MACHINE (a cura di Martina Cavallarin). A Palazzo Pesaro Papafava,   Vito Acconci e Franco Vaccari. Intersection (a cura di Valerio Dehò e in collaborazione con Galleria P420).

Natalia LL,   Galleria UPP,   Venezia

Natalia LL, Galleria UPP, Venezia

La  galleria UPP di Venezia presenta The Grammar of The Body, mostra personale dell’artista icona del femminismo polacco anni Settanta,  Natalia LL (?ywiec, 1937). In mostra le provocanti serie fotografiche Post-Consumer Art (1975) e Animal Art (1977) che si esprimono, attraverso la loro carica erotica, a favore del movimento femminista e contro il blocco sovietico e la società del regime comunista profondamente patriarcale.

Roe Ethridge,   Untitled (self-portrait),   2000 - 2002

Roe Ethridge, Untitled (self-portrait), 2000 – 2002

Non mancano le presentazioni. Una su tutte, quella della  12° Biennale di Lione, giovedì 30 maggio alle 9:30 (per stacanovisti) all’Hotel Metropole, Venezia (in riva degli Schiavoni). ? ? ?

Mi sarò sicuramente dimenticata qualcosa…