Anna Tuori  Installtion view Sulla sinistra: Has Been,   2010 Olio su tavola; cm 107x120   Sulla destra: Give me a dog,   2011 Olio su tavola; cm 30 x 40 cm    Photo: Valentina Fiore courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin

Anna Tuori Installtion view Sulla sinistra: Has Been, 2010 Olio su tavola; cm 107×120 Sulla destra: Give me a dog, 2011 Olio su tavola; cm 30 x 40 cm Photo: Valentina Fiore courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin

Testo di Carmen Stolfi /

Ab Origine, visitabile fino al prossimo 16 novembre, è la collettiva che letteralmente ha avviato la programmazione invernale della galleria z2o di Sara Zanin a Roma. Cinque artiste per un solo tema, quello della natura – genitrice e generatrice, almeno apparentemente.

In realtà, l’attenzione è più verso problematiche di matrice surrealista, indagate a partire dalle singole radici e esperienze personali delle artiste, e legate alla psiche, all’inconscio e agli stereotipi sociali e culturali. Elementi che, di fatto, generano i rapporti interpersonali e alimentano la costituzione della nostra società. Ma l’atmosfera della mostra è ben diversa: le opere non interagiscono tra loro, pochi i dialoghi tematici, forse qualche rimando semantico, poche le connessioni tra i diversi percorsi di ricerca, come entità a se stanti non perfettamente connesse.

Così se Anna Tuori, finlandese, presenta tre dipinti – uno per tutti, Forgive the things (2012) – astratti, irreali, trascrizioni di visioni o allucinazioni simboliche provenienti da un mondo interiore fatto di nature indefinite, innocenti e incantate, colori vividi e un sentimento di attesa rivelatore di minaccia; Alessia De Montis propone Still of Life: Seasons (2007-2013) un’installazione di polaroid e video sulla memoria, sull’oblio, e sulla corrispondenza tra emozioni e paesaggi. Come punti luminosi di un passato, le fotografie e le proiezioni video sono sfocate, scolorite, quasi ingiallite, e ricordano nostalgicamente un vissuto personale e collettivo, alternate a spazi vuoti – amnesie che la storia, le narrazioni puntualmente ci regalano. E parlando di memoria come processo cerebrale, Amy Cheung, scova un’interpretazione della nozione di origine nelle attività del sistema nervoso in grado di generare i nostri pensieri, le nostre azioni, le nostre paure, i nostri desideri. Chi è un eroe? Cosa fanno gli eroi? Quale immagine ho di un eroe? sono i quesiti che hanno creato la grafica incisa in bassorilievo su legno e colorata con sangue del trittico Imagine hero (2013). Il progetto video-documentato nasce dalla collaborazione con Philip Zimbardo, professore emerito di Psicologia presso la Standford University e, come parte della più ampia iniziativa Heroic Imagination Project, ha l’obiettivo di scoprire come gli individui possano essere incoraggiati a comportarsi da eroi e a sviluppare la giusta attitudine e mentalità a trasformare situazioni negative in cambiamenti positivi.

Origine come punto di propagazione e elemento da cui ha inizio il mondo è la visione di Tamara Repetto con Frattale n. 22 (2012) richiama l’omonimo fenomeno geometrico come figura ricorrente in natura e elemento attraverso il quale è possibile analizzare, definire e classificare i sistemi caotici del mondo a partire da forme semplificate.

E se di complessità si parla, soprattutto nelle interazioni umane cosiddette ‘raffinate’ e altolocate, Elisa Strinna presenta La ragazza mela (2011), una rivisitazione dell’omonima fiaba di Italo Calvino. Così come Luis Buñuel aveva sottolineato l’assurdità di determinati atteggiamenti e cerimoniali tipici della classe borghese ne Il fascino discreto della borghesia (1972), Elisa Strinna ne mette a nudo i meccanismi mentali, sentimentali e relazionali laboriosi e privi di spontaneità per mostrarne il carattere più autentico, selvaggio, e talvolta anche più violento che regola i rapporti economici, politici, d’amicizia nelle società più ‘sofisticate’.

Amy Cheung Imagine Hero (det.),   2013 Incisione su legno,   sangue,   cornice dorata; cm 80x160. Video documentazione,   9’09’’ Engraved wood,   gold leaves,   blood; cm 80x160. Video documentation,   9’09’’ Photo: Valentina Fiore Courtesy Z2O Galleria | Sara Zanin

Amy Cheung Imagine Hero (det.), 2013 Incisione su legno, sangue, cornice dorata; cm 80×160. Video documentazione, 9’09’’ Engraved wood, gold leaves, blood; cm 80×160. Video documentation, 9’09’’ Photo: Valentina Fiore Courtesy Z2O Galleria | Sara Zanin

Elisa Strinna  Serie senza titolo,   2011-2013 (installation view)  Cinque acquerelli e collage su carta cotone cm 22x18 cad.  Photo: Elisa Strinna courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin

Elisa Strinna Serie senza titolo, 2011-2013 (installation view) Cinque acquerelli e collage su carta cotone cm 22×18 cad. Photo: Elisa Strinna courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin 

Alessia De Montis  Still of Life: Seasons,   2007-2013 (installation view)  Vide proiezione mapping su polaroid; tre quadri con cornice cm 103x91 cad.  Photo: Valentina Fiore courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin

Alessia De Montis Still of Life: Seasons, 2007-2013 (installation view) Vide proiezione mapping su polaroid; tre quadri con cornice cm 103×91 cad. Photo: Valentina Fiore courtesy Z2O Galleria l Sara Zanin

Anna Tuori Forgive the Things,   2012 Olio e acrilico su tavola,   cm 130x120 Acrylic and oil on board,   cm 130x120 Courtesy Z2O Galleria | Sara Zanin

Anna Tuori Forgive the Things, 2012 Olio e acrilico su tavola, cm 130×120 Acrylic and oil on board, cm 130×120 Courtesy Z2O Galleria | Sara Zanin