Installation view - Gianluca Belloni,   Daniele Milvio,   Matteo Pomati,   Tufo,   9 May – 7 June 2014,    Gasconade,   Milan

Installation view – Gianluca Belloni, Daniele Milvio, Matteo Pomati, Tufo, 9 May – 7 June 2014, Gasconade, Milan foto: Alessandro Zambianchi

Gianluca Belloni, Daniele Milvio, Matteo Pomati

Tufo, 9 May – 7 June 2014,  Gasconade, Milan

Di Marco Tagliafierro

Marco Tagliafierro: Questa mostra collettiva, intitolata “Tufo”,   intende rispondere alla pittura italiana delle ultime decadi?

Gadconade: “Tufo” presenta un gruppo di opere recenti di Gianluca Belloni (1991; vive a Milano), Daniele Milvio (1988; vive a Roma) e Matteo Pomati (1989; vive a Milano), che forse più che rispondere, sono consapevoli delle tendenze pittoriche italiane delle ultime decadi e ne hanno fagocitato quegli aspetti che normalmente influenzano chiunque venga dopo di esse. Come dichiarato anche nel testo che accompagna la mostra, “Tufo” guarda con consapevolezza alla storia dell’arte Italiana, nello specifico alla Transavanguardia. Il riferimento tuttavia non vuole essere una dichiarazione di opposizione, una risposta o la volontà di creare un nuovo movimento che nasca dalle ceneri di quello che lo precede, ma piuttosto, vuole suggerire l’idea di un eterno ritorno di certe sensibilità creative e del bisogno di quelle di affermarsi come linguaggi artistici.

MT: Vi interessa esplicitare, per questo progetto, alcuni riverberi di posture che hanno caratterizzato gli Anni Ottanta a Milano?

G: Come accennato nella risposta precedente, la mostra guarda con consapevolezza alla storia dell’arte Italiana, nello specifico alla Transavanguardia. I tratti distintivi del movimento sono come la complessità, il nomadismo, il relativismo, o l’ antimodernismo, sono visibile anche in “Tufo”, ovviamente Daniele, Gianluca, Matteo, non guardano tutti nello stesso modo e con lo stesso interesse al movimento Italiano e, tanto meno, vedono in questo una sorta di “totem” artistico del loro modo di operare. I loro mondi si compongono di ampi e diversi immaginari, che abbracciano tendenze e movimenti artistici disparati. Belloni, ad esempio, conduce un’appassionata indagine visuale nel solco della tradizione della Pop Art americana; mentre Milvio intesse riferimenti storici a cliché visivi squisitamente dedotti dalla cultura popolare italiana. Pomati infine coltiva immagini laconiche, astratte, problematizzando i consueti meccanismi del vedere.

MT: Che tipo di display avete attivato per far coesistere presenze così eterogenee?

G: “Tufo”, rispetto alla storia dello spazio, prende una posizione autonoma, è una mostra ambigua, laterale: chiude un ciclo. La volontà è sempre stata quella di creare un display che, in un certo modo, creasse nello spettatore la sensazione di qualcosa di diverso, di qualcosa di “importante”, di autorevole e che fungesse da collante tra lavori di così chiara identità. La scelta di inserire nello spazio un elemento orizzontale, come un tappeto, che coprisse la quasi totalità della superficie di Gasconade, è nata proprio in questo senso. Nella volontà di modificare uno spazio, privandolo di uno dei suoi elementi caratteristici e inserendone uno nuovo nato insieme alla scelta dei lavori e della mostra stessa e quindi inalienabile da questa.

MT: Che relazione intercorre tra i diversi segni coinvolti?

G: Credo che nel comunicato della mostra ci sia la perfetta risposta a questa domanda: ” Le opere dei tre artisti si nutrono della tensione che mezzi accademici, come la pittura o il disegno, suscitano quando acquisiscono cognizione del linguaggio dei nuovi media e rispetto a quello si auto-determinano con diffidente ammiccamento o persino con tenace resistenza. Esse quindi appaiono a tratti polverose, antiche, e prive di verve, anodine; oppure manifestano un gusto per un eclettismo colto e una jouissance che si consuma nella maniera e nello stile.”

Gianluca Belloni Untitled (2013) Inkjet print on MDF,   lenticular print / Stampa a getto d’inchiostro su MDF,   stampa lenticolare; ø 120 cm,   5 cm (framed / con cornice)

Gianluca Belloni Untitled (2013) Inkjet print on MDF, lenticular print / Stampa a getto d’inchiostro su MDF, stampa lenticolare; ø 120 cm, 5 cm (framed / con cornice) foto: Alessandro Zambianchi

Daniele Milvio Vaso blu navy (2014) Clay,   tempera,   epoxy resin / Argilla,   tempera,   resina epossidica; ø 33 cm,   10 cm,   Gasconade,   Milan

Daniele Milvio Vaso blu navy (2014) Clay, tempera, epoxy resin / Argilla, tempera, resina epossidica; ø 33 cm, 10 cm, Gasconade, Milan foto: Alessandro Zambianchi

Matteo Pomati Untitled (2014); from the series / dalla serie “Standing on the Threshold” Vaporized tempera e nebulized enamel on plastered board / Tempera vaporizzata e smalto nebulizzato su tavola trattata; 100 × 160 cm - Gasconade,   Milan Foto:  Alessandro Zambianchi

Matteo Pomati Untitled (2014); from the series / dalla serie “Standing on the Threshold” Vaporized tempera e nebulized enamel on plastered board / Tempera vaporizzata e smalto nebulizzato su tavola trattata; 100 × 160 cm – Gasconade, Milan Foto: Alessandro Zambianchi