Flavio Favelli,   1982 (2013)

Flavio Favelli, 1982 (2013)

Domenica 21 aprile nel centro storico di Mirandola (Modena) la mostra RICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola a cura di Elisabetta Modena e Valentina Rossi. Gli artisti emiliani Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi e Chiara Pergola sono i protagonisti di un percorso espositivo che si snoderà fino al 16 giugno nelle strade della cittadina, accompagnato da un articolato programma didattico.

Alcune domande alla curatrici Elisabetta Modena e Valentina Rossi:

ATP: Da chi è nata l’idea per questo progetto?

Elisabetta Modena e Valentina Rossi: L’idea è nata dall’associazione culturale Abaco che si occupa di didattica in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e il Comune di Mirandola. Il progetto era quello di riportare nel centro storico fortemente danneggiato dal sisma del 20 e 29 maggio scorso le persone, i bambini e i ragazzi delle scuole mirandolesi e di farli idealmente accompagnare dagli artisti e dalle opere create appositamente per la città.

ATP: In relazione ad un tema così drammatico come l’evento sismico che ha colpito Mirandola,   che reazione hanno avuto gli artisti che avete invitato?

EM/VR: Gli artisti invitati hanno subito accettato con entusiasmo, e questo lo vorremmo sottolineare perché è solo grazie alla loro totale disponibilità che siamo riusciti a realizzare un progetto ambizioso come Ricreazioni. Ambizioso perche operare nel centro storico di un paese terremotato non ha comportato infatti solo problemi logistici e tecnici, ma ha richiesto anche delicatezza, attenzione e collaborazione da parte degli artisti invitati.

ATP: Perché avete scelto la forma del percorso espositivo?

EM/VR: Per la prima parte del progetto, “Quattro artisti per Mirandola”, abbiamo scelto di immaginare una sorta di percorso espositivo che si sviluppa per le strade del centro storico di Mirandola toccando, attraverso le 4 installazioni, gli edifici principali della città, dal Castello dei Pico alla Chiesa di S. Francesco, dalla Chiesa del Gesù al Duomo. Anche il catalogo edito da Fortino Editions riprende questa impostazione proponendosi come una nuova guida per la città e sviluppandosi a partire dalla Guida storica ed artistica della Mirandola e dintorni scritta dallo storico Mirandolese Vilmo Cappi e pubblicata nel 1981. Gli artisti sono intervenuti sulle immagini dei monumenti principali con interventi artistici realizzati espressamente per il catalogo che completano il loro lavoro in città. Proponendo quindi una visione altra della città che ad oggi ha subito notevoli cambiamenti.

ATP: Mi raccontate i progetti degli artisti?

EM/VR:  Il progetto di Claudia Losi è rivolto al suono, al rumore di campane che si è perso dopo il sisma, quel ritmo che scandiva la vita dei piccoli comuni e che segnava la quotidianità. Il lavoro dell’artista piacentina vuole riempire questo vuoto attraverso l’allestimento di nastri colorati a cui sono appese alcune piccole campanelle, mentre dei sonagli verranno regalati ai cittadini in ricordo delle campane scomparse. L’artista lavora anche a stretto contatto con il contesto sociale, chiedendo ai cittadini di Mirandola e dei comuni limitrofi di rispondere a due domande “cosa hai perso? cosa hai trovato?”.  Le risposte completano il lavoro e sono scritte sulle strisce di tessuto che a loro volta cadono come un flusso informe lungo via Volturno fino alla Chiesa di San Francesco.  Flavio Favelli riflette invece sul perimetro, sul muro, elemento che da sempre delimita un territorio, in grado di unire altri muri ma anche di dividere due spazi, due ambienti. L’opera consiste nella scritta Campioni del mondo! comparsa sulla prima pagina della “Gazzetta dello Sport” nel luglio 1982 quando la nazionale italiana vinse i mondiali di calcio. Favelli lavora sulla struttura muraria attraverso un sintetico procedimento di scrittura, un gesto grafico dettato dalla rapidità di pensiero, una sorta d’incitamento per il cittadino, un’esortazione che sollecita ricordi collettivi e individuali di solidarietà e sentimento di unità nazionale. Chiara Pergola lavora sulla condizione di perdita e smarrimento, sul disorientamento prodotto dai grandi cambiamenti come quello avvenuto nella regione emiliana. L’artista dialoga con questa nuova dimensione territoriale attraverso il posizionamento di lettere disegnate sull’asfalto di una via del centro, considerando il terremoto come un trauma che ha spostato la nostra percezione spaziale e di conseguenza anche quella semantica, e riflettendo quindi su una nuova disposizione linguistica concretizzando questa disorganicità in un irregolare e anomalo alfabeto. L’opera Girandola (2013) riflette la poetica dell’artista: il processo di scrittura è infatti fondamentale in tutta la ricerca di Chiara Pergola con una sorta di referenzialità al dato semantico e grafico. L’opera si completa con l’azione di un attore che, durante l’inaugurazione, sosta sulle lettere dell’alfabeto formando una parola chiave stabilita dall’artista. Davide Bertocchi indaga sulla memoria utilizzando una chiave tipica di tutta la sua produzione artistica: la musica. L’artista chiede ai cittadini di selezionare una canzone a loro cara e di donargli eventualmente vecchi 45 giri che costituiranno parte dell’opera allestita sul Castello dei Pico. Un’installazione che dialoga con il supporto dell’edificio, con i tubi innocenti che sostengono i muri in parte crollati, un’operazione ibrida che si fonde con l’architettura composta da oggetti comuni come i 45 giri, totalmente de-funzionalizzati, che vengono assemblati con delle casette per gli uccelli, che, nelle intenzioni dell’artista, ripopoleranno di vita l’algida struttura di sostegno ormai fondale continuo nelle vie dei paesi terremotati. Un’operazione questa che ad un primo sguardo sembrerebbe ludica, ma che riflette una metodologia basata sulla rielaborazione di un contesto, sul cambio di funzionalità, sulla ri-creazione appunto della destinazione dell’edificio. L’artista rivolge inoltre un sottile omaggio a Giovanni Pico della Mirandola nella forma circolare del disco che rimanda alla simbologia dell’albero della vita della Cabala, uno dei temi di studio più amati dall’umanista mirandolese.

ATP: Come pensate reagiranno i cittadini? Avete già dei riscontri?

EM/VR: Questo è un aspetto molto importante della mostra perche come ogni intervento di arte pubblica il confronto con gli abitanti è fondamentale per il completamento del progetto. In parte i riscontri li abbiamo gia avuti grazie al lavoro di Bertocchi e Losi che hanno chiesto e ottenuto una importante collaborazione agli abitanti del cratere; in parte li avremo nei prossimi giorni. Siamo pronte anche a critiche e contestazioni che immaginiamo potranno arrivare, crediamo che l’arte contemporanea non possa esimersi dal confronto con i cittadini e che questo produrrà solo effetti positivi per gli artisti e per i fruitori anche ‘involontari’ della mostra.

ATP: Questa è la prima tappa del progetto ‘Ricreazioni’. Come e quando si svilupperà la seconda parte?

EM/VR: In realtà il progetto è composto da due parti che si sono sviluppate contemporaneamente. La seconda parte è il progetto “Ricreazioni. 5 artisti per Il Liceo Pico e l’istituto Luosi di Mirandola” che – curato da Anteo Radovan – ha coinvolto Eva Marisaldi, Cuoghi Corsello, Emilio Fantin, Il Prufesur e Stefano Arienti nella realizzazione di opere per i container che ospitano le due scuole, realizzate anche con la collaborazione degli studenti. Le opere saranno visibili domenica 21 aprile in occasione dell’inaugurazione delle installazioni in città e sono raccontate nel catalogo nella seconda parte dedicata al nuovo polo didattico e amministrativo che si è sviluppato appena al di fuori del centro storico per ospitare temporaneamente la sede del comune e degli istituti superiori.

Claudia Losi,   Quando il suono delle campane scorreva tra le vie (2013) risposte alle domande "Cosa hai trovato?" / "Cosa hai perso?" Fettucce di cotone,   inchiostro indelebile,   sonagli in metallo. Courtesy l’artista

Claudia Losi, Quando il suono delle campane scorreva tra le vie (2013) risposte alle domande “Cosa hai trovato?” / “Cosa hai perso?” Fettucce di cotone, inchiostro indelebile, sonagli in metallo. Courtesy l’artista

Davide Bertocchi,   Volare (2013) modello dell’installazione 50 elementi Legno,   dischi in vinile 45 giri. Courtesy l’artista

Davide Bertocchi, Volare (2013) modello dell’installazione 50 elementi Legno, dischi in vinile 45 giri. Courtesy l’artista

Chiara Pergola,   progetto per l’opera Girandola.

Chiara Pergola, progetto per l’opera Girandola.

RICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola.
Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi, Chiara Pergola
Sedi: Centro storico di Mirandola (Mo)
Date: 21 aprile – 16 giugno 2013
Inaugurazione: 21 aprile 2013, ore 16:00, Piazza Costituente di Mirandola (Mo)
Curatela e organizzazione: Elisabetta Modena, Valentina Rossi, Assessorato alla Cultura di Mirandola Progetto didattico: Giulia Marchetti e Chiara Baldassarri
Progetto realizzato da: Associazione Culturale Abaco
Prodotto da: Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola
RICREAZIONE. Cinque artisti per il Liceo Pico e l’Istituto Luosi di Mirandola. Stefano Arienti, Emilio Fantin, Eva Marisaldi, Cuoghi Corsello, Il Prufesur Sede: Liceo Pico e Istituto Luosi (Via 29 maggio, Mirandola)
Date: 18 febbraio – 21 aprile 2013
Inaugurazione: 21 aprile 2013, ore 16:00, Piazza Costituente di Mirandola (Mo) Calendario incontri:
Stefano Arienti 18 febbraio 2013
Emilio Fantin 25 febbraio 2013
Eva Marisaldi 4 marzo 2013
Cuoghi Corsello 11 marzo 2013
Il Prufesur 18 marzo 2013
Curatela: Anteo Radovan.
Progetto didattico: Anteo Radovan
Progetto realizzato da: Liceo Pico – Istituto Luosi Prodotto da: Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Info: http://www.iisgluosi.com/
Catalogo: RICREAZIONI. Nuova guida per Mirandola Fortino Editions, 2013
RICREAZIONI. Nuova guida per Mirandola Fortino Editions,   2013 (copertina)

RICREAZIONI. Nuova guida per Mirandola Fortino Editions, 2013 (copertina)