2000Maniacs - ArtVerona 2014

2000Maniacs – ArtVerona 2014

Inaugura con la 10° edizione della fiera ArtVerona (9-13 ottobre 2014),   2000Maniacs – The Big Instant Painting Show: un progetto di pittura e partecipazione, ideato da  Lorenza Boisi in collaborazione con Andrea Bruciati.

Il progetto si sviluppa secondo la logica del simposio aperto e include una riflessione collettiva sulla pittura intesa come linguaggio e display innovativo di ricerca. L’iniziativa ha una forte connotazione temporale e si caratterizza come spazio in divenire che, attraverso una serie di fasi propedeutiche, assume un carattere pseudo performativo, modificandosi e accrescendosi per le tre giornate di fiera (9/11 ottobre 2014). Accanto a 10 opere di artisti, tra quelli rappresentati in fiera, selezionate dai curatori Lorenza Boisi e Andrea Bruciati, si avvicenderanno altri 50 pittori che avranno aderito all’evento attraverso una open call, con bando aperto dall’11 giugno all’8 luglio 2014. (Da CS)

Segue l’intervista di Valeria Marchi a Lorenza Boisi e Andrea Bruciati

Valeria Marchi: 2000Maniacs suona come una chiamata a raccolta della pittura contemporanea. Un riferimento al film gore e splatter degli anni Sessanta o un’allusione alla mania pittorica? O altro ancora?

Lorenza Boisi: Ben dici, in ogni punto della tua riflessione. Chiamiamo a raccolta tutti i maniaci che pratichino il crimine della pittura, il delitto linguistico. con accanimento e senza esclusione di colpi. Con la stessa intensità collettiva e profondo trasporto che i 2000 maniaci di Pleasent Valley hanno destinato al loro rituale di ludibrio. “Il principio di diversità di 2000 Maniacs! (con l’esclamativo, dunque il film) rispetto ad ogni altro equiparabile prodotto formulaico coevo e pure successivo, è la non specificità dell’agente criminale. La volontà univoca e collegiale dei maniaci è essa medesima, natura agente. Si fa motore delle azioni degli abitanti-revenants di Pleasant Valley, cittadina del sud degli Stati Uniti e, se essere un Maniaco significa sostanzialmente “amare” furiosamente, indefessamente, inopinatamente, i pittori sono tutti Maniaci… in un certo senso, tutti uniti da una sola Natura Agente, il motore eroico della Pittura.” (dal testo di L. Boisi per il catalogo di Art Verona)

V.M. Come è andata l’open call che dà forma al progetto? Possiamo avere qualche anticipazione sui 50 artisti selezionati dal bando?

L.B. Ho avuto questa visione per molto tempo, Andrea l’ha accolta con grande spirito e con la necessaria razionalità, utile a rendere l’immaginario “cosa fatta”. Come sfidare il caso? Come riuscire a costruire una buona mostra di pittura che sia del tutto comprensiva? Che non discrimini secondo una personalissima lettura del fenomeno, ma spinga a costruire un’opera fatta di opere, un grande struttura di compendio pittorico gestita secondo priorità di carattere plastico? “Il principio fondante di 2000maniacs è formalmente la costruzione di un “corpo” artistico, di fatto installativo, composto da opere di pittura diverse, proposte autonomamente dagli autori con discrezione personalissima. Questa è la sfida, per me. Costruire un volume organico non concettualizzato, secondo parametri di pura composizione. Dipingere un vasto quadro di quadri, guardando alla tradizione della quadreria seicentesca che riveste le pareti sino al soffitto, ove opere distinte trovano collocazione secondo dimensione ed effetti cromatici, eludendo la categorizzazione cronologica o di Scuola….” Andrea Bruciati ed io abbiamo selezionato necessariamente cinquanta artisti, per sano rispetto della logistica, (seppure il mio desiderio profondo e poco realistico sarebbe stato quello di accogliere letteralmente duemila pittori) ognuno di loro per puro merito, per qualità dell’opera presentata, prescindendo dal loro background, dalla loro vicenda professionale, dalla loro fascia anagrafica e dalla loro natura artistica. Di fatto, in un’analisi astorica e non scientifica, non curatoriale in senso contemporaneo, solo sentimentale ed ammirativa.

V.M. Mi piace l’idea di un allestimento pseudo performativo e organico che 2000Maniacs dovrebbe avere: come lo immaginate?

L.B. L’allestimento partirà da un nucleo di opere selezionate da Andrea Bruciati, che poi, nel corso delle ore sarà incrementato, snaturato e reso materia fluida dal progressivo arrivo/partenza delle altre cinquanta opere. Immagino un leviatano mutevole, che si strutturi e destrutturi senza requie, mostrando, di volta in volta, una nuova pelle, un nuovo spessore, una diversa anima. Nell’accrescere e nel decrescere delle sue qualità e dei suoi componenti.

V.M. Avete già selezionato i 10 artisti esposti dalle gallerie ad ArtVerona? Quali sono o saranno i criteri di scelta?

A.B. Gli artisti selezionati rappresentano un carotaggio significativo delle proposte di pittura offerte dalle gallerie di ArtVerona. I dieci si suddividono fra tutor maestri dal grande appeal e giovani autori che si sono mossi agilmente nell’ultimo anno nel sistema dell’arte: idealmente sono dei modelli di confronto su cui riflettere e possono innescare una critica costruttiva in essere per i 50 maniaci. Da un punto di vista espositivo inoltre, grazie alle dieci tele di grandi dimensioni che li introducono e che inaugurano l’iniziativa, questi costruiscono una struttura iconografica portante, di riferimento sia dialettico che seminariale, entro cui si innesca il progetto arborescente di quadreria contemporanea.

Valeria Marchi

2000Maniacs - ArtVerona 2014

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2000 Maniacs  - ArtVerona 2014

2000 Maniacs – ArtVerona 2014