• Satoshi Fujiwara, Friday: A report on a report, 2015 - Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara
  • EU, Satoshi Fujiwara - Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 - Photo Giulio Ghirardi - Courtesy Fondazione Prada
  • Satoshi Fujiwara #R, 2015 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara
  • Satoshi Fujiwara Venus, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara
  • EU, Satoshi Fujiwara - Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 - Photo Giulio Ghirardi - Courtesy Fondazione Prada
  • Satoshi Fujiwara Mayday, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara
  • Satoshi Fujiwara 5K Confinement, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara
  • EU, Satoshi Fujiwara - Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 - Photo Giulio Ghirardi - Courtesy Fondazione Prada

English text below

Milano Osservatorio – spazio della Fondazione Prada dedicato alla fotografia, inaugurato lo scorso dicembre – presenta la personale di Satoshi Fujiwara, nato a Kobe, Giappone, nel 1984 e dal 2012 di base a Berlino. L’antologica, a cura di Luigi Alberto Cippini, comprende una selezione di lavori realizzati tra il 2015 e il 2016 e SK Confinement, la commissione realizzata per “Belligerent Eyes”, il progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini ideato dalla Fondazione Prada che ha avuto luogo a Venezia nel 2016.

Il lavoro di Satoshi Fujiwara si interroga sulle convenzioni rappresentative che stanno alla base della costruzione dell’immagine fotografica europea e in particolare di quella di attualità prodotta dai giornalisti freelance. L’approccio dell’artista giapponese, che ha un passato da graphic designer e si è accostato da autodidatta alla fotografia, non è né documentaristico né giornalistico ma si avvicina piuttosto alla modalità di esposizione dei canali di news: operando per accumulazione e giustapposizione tenta di scardinare la logica interna del reportage, denunciandone la presunta neutralità e oggettività, subordinate in realtà a condizionamenti tecnici e a norme standardizzate di pubblicazione finalizzate alla fruizione mediatica. Le convenzioni e l’impossibilità di risalire alle fonti permettono strategie di dominio e di manipolazione sulla comunicazione che Satoshi Fujiwara rende manifeste destrutturando la logica narrativa e svelandone la costruzione come processo di post-produzione.
Una critica che si attua attraverso l’accostamento caotico di scatti, spesso prelevati dal web, la cui provenienza non è mai dichiarata. La cronaca si dà come una infinita frammentarietà, in cui la tensione voyeuristica del dettaglio prevarica la visione di insieme: il particolare si offre all’occhio compulsivo e bulimico che acriticamente digerisce immagini sulle quali non è possibile alcuna verifica di veridicità. Il flusso mediatico è virale e pervasivo, bombarda la nostra attenzione perennemente eccitata: l’allestimento rende questa impossibilità di soffermarsi presentando gli scatti stampati su grandi fogli di PVC aggregati in grandi installazioni che si espandono dalle pareti al pavimento. Il risultato è un agglomerato entropico dall’estetica brutale, corrotta e non edulcorata in cui i dettagli dei singoli eventi esposti più che raccontati – dai disordini durante la Mayday berlinese, agli animali in cattività nello zoo, dal pubblico pagante di una fiera erotica alle forze di polizia in azione in manifestazioni di piazza – si associano con particolari di divise, armi, telecamere e strumenti di ripresa che rendono concreta la dimensione onnipresente del controllo e della violenza visiva cui siamo sottoposti.

Fino al 18 ottobre 2017

EU, Satoshi Fujiwara - Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 -Photo Giulio Ghirardi Courtesy Fondazione Prada

EU, Satoshi Fujiwara -
Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 -Photo Giulio Ghirardi
Courtesy Fondazione Prada

EU / Satoshi Fujiwara — Osservatorio — Fondazione Prada, Milano

“EU” is an anthological exhibition by Japanese photographer Satoshi Fujiwara presented at the Osservatorio in the Galleria Vittorio Emanuele II in Milan. The show includes some of the most significant works by the artist long with “5K Confinement”, a commission realized for “Belligerent Eyes”, an experimental media research project on image production hosted at Fondazione Prada in Venice in Summer 2016.

Curated by Luigi Alberto Cippini in a set-up conceived by Armature globale, the exhibition offers an alternative to the representational regimes which have set the ground for the current “European photographic identity”. As stated by Cippini, “contemporary photographic production seems to be regulated by strict resolution, impact and distribution standards. An increasing number of freelance reporters daily documents social and political events within and on the edges of the European Union, producing images that, although free from any rigid classification standards, seem to be nonetheless subject to specific aesthetic, accessibility, spatial and content regimes. Such constraints allow and support the work of new generations of photographers, increasing the possibilities for their photos to be published yet contributing to the standardization of an average, neutral taste”.

Satoshi Fujiwara (Kobe, Japan, 1984), initiates a pressing and critical action on the gazer, through the focal length set from portrayed subjects and the heterogeneous definition of his photographs, diverting from the standards of photo-journalism and from an exclusively documentary dimension, thus producing a new emerging lexicon.

The exhibition is divided into two sections: the first, hosted on the lower level of Osservatorio, is a reconstruction of commission “5K Confinement”, whereas the upper floor hosts a retrospective which gathers works from a number of different series, such as “#R”(2015-ongoing), “THE FRIDAY: A report on a report” (2015), “Police Brutality” (2015), “Venus” (2016-ongoing), “Continent” (2017-ongoing), “Animal Material” (2016-ongoing), “Mayday” (2015), “Scanning”(2016) and “Green Helmet (2016).

The set up for “EU” is made up of assembled images, which aim to eliminate any linear narrative context. This operation was inspired by the re-elaboration of an exhibition architecture designed by Herbert Bayer for “The Road to Victory: a procession of photographs of the nation at war”, a show held at MoMA in New York in 1942.
Portions of worn out cameras, along with different forms of human presence and surveillance, all converge in some kind of tazibao: this historical form of public information employed during the Chinese Cultural Revolution is combined with currently widespread visual association constraints, such as video editing and digital manipulation softwares.
As explained by Cippini, the exhibition set-up is “a conglomeration of definition formats and standards which documents the inurement to image consumption, as well as the necessity to dialogue with less visible means of contemporary propaganda”.
— Press release —

Satoshi Fujiwara Mayday, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara

Satoshi Fujiwara Mayday, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara

EU, Satoshi Fujiwara - Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 -Photo Giulio Ghirardi Courtesy Fondazione Prada

EU, Satoshi Fujiwara – Fondazione Prada, Osservatorio, Milan 2017 -Photo Giulio Ghirardi, Courtesy Fondazione Prada

Satoshi Fujiwara Animal material, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara

Satoshi Fujiwara Animal material, 2016 Stampa digitale su PVC / Digital print on PVC © Satoshi Fujiwara