Le poesie visive di Emma Talbot sugli schermi di Piccadilly

Quattro film animati per raccontare un viaggio al femminile alla ricerca di un cambiamento spirituale e politico.
8 Marzo 2021
Emma Talbot – Whitechappel Gallery – Piccadilly Circus
Emma Talbot Still from ​A Year of Dark Shadows 2021 Animation 02:30 mins Courtesy the artist and CIRCA

Four Visions for a Hopeful Future è il titolo dei film inediti realizzati da Emma Talbot in occasione della giornata internazionale della donna. Proiettate sugli schermi di Piccadilly Lights, le animazioni vedono come protagonista una donna alla ricerca di risposte e soluzioni per promuovere una rinascita spirituale e sociale nella contemporaneità. I film, realizzati nell’ambito del progetto CIRCA in collaborazione con Whitechapel Gallery, Collezione Maramotti e il Max Mara Art Prize for Women, saranno visibili sugli schermi della piazza e in streaming sul sito di Circa, alle ore 21:21, fino al 31 marzo 2021. 

“Durante il periodo di lockdown, non ho potuto fare a meno di chiedermi come l’arte potesse o dovesse funzionare. Cosa può fare l’arte in relazione a una serie di condizioni contemporanee che non abbiamo mai sperimentato prima? […] Collocare le mie animazioni, che si confrontano con le problematiche legate all’accelerazione delle strutture capitalistiche e delle loro promesse vacue e ci invitano a reimmaginare diversamente il nostro futuro, in uno spazio normalmente destinato alla pubblicità mi sembrava del tutto appropriato” Con queste parole, Emma Talbot individua la genesi di Four Visions for a Hopeful Future nel periodo di confinamento e nelle conseguenti trasformazioni che ha comportato.

Emma Talbot Still from ​A Year of Dark Shadows 2021 Animation 02:30 mins Courtesy the artist and CIRCA

La pandemia ha sovvertito tutte le nostre certezze e ha portato a ripensare i nostri spazi, le nostre relazioni e le nostre abitudini e, allo stesso tempo, ha favorito una riflessione critica sul capitalismo e le sue criticità. I quattro film – A Year of Dark Shadows [Un anno di ombre oscure], What is a City? [Cos’è una città?], Our Own Creation [La nostra stessa creazione] e Chorus [Coro] – segnano delle tappe di fioritura e rinascita in un mondo in costante mutamento. L’uomo, nel corso della sua storia, ha affrontato diversi momenti di crisi, sanitaria ed economica, ma è sempre stato in grado di reinventare sé stesso: attraverso la protagonista, immersa in paesaggi onirici dipinti a mano, Talbot immagina un presente diverso, lontano da problematiche come catastrofi ambientali o diseguaglianze di ogni sorta. Partendo dall’anno buio della pandemia, Talbot ripensa allo spazio pubblico – la città – e a quello privato – l’individuo – come momenti essenziali per definire una rinascita culturale, basata sulla collettività e la collaborazione. 

Four Visions si può considerare come un’ulteriore tassello della ricerca artistica di Emma Talbot che, attraverso una produzione multimediale che spazia dal disegno alla scultura, pone al centro i problemi del nostro tempo e la figura femminile. Nel 2020 vince l’ottava edizione del Max Mara Art Prize for Women con un lavoro che risponde alla stigmatizzazione dell’invecchiamento femminile, esemplificata dal dipinto di Gustav Klimt Le tre età della donna. A seguito della vittoria, inizia un periodo di residenza itinerante in Italia. A partire dall’archeologia e dalla mitologia classica, Talbot realizzerà una serie di lavori che riflettono ulteriormente sul nostro passato, sull’identità di genere e sul rapporto con la natura e l’ambiente. 

Courtesy of CIRCA
Emma Talbot – Whitechappel Gallery – Piccadilly Circus
CIRCA x Emma Talbot Photo: Daniel Adhami Courtesy of CIRCA
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