Elia Cantori  ''Dark Sun'' installation view - photo Enrico Gieri

Elia Cantori ”Dark Sun” installation view – photo Enrico Gieri

Testo di Valerio Borgonuovo

Dark Sun, Elia Canto ri presso CAR_drde, Bologna, fino al 9 Novembre 2013

Entro nello spazio irregolare della galleria, e la mia attenzione è subito catalizzata da una struttura conica di metallo che poggia in diagonale sul pavimento tagliandone a metà l’ambiente. Al suo interno una serie di cerchi decrescenti verso la punta sembrano essere stati generati da una lampada in grado di sputare fiamma ossidrica (Armillary Sphere. Expanded Universe). La capacità di questa scultura di proiettarmi all’interno del suo tunnel (controintuitivo e per alcuni versi paradossale proprio come il quantistico effetto tunnel cui tale oggetto mi rimanda); così come di astrarmi (anche se solo per un attimo) da ciò che resta o accade al di fuori di esso, mi inducono a leggere tale lavoro innanzitutto in termini di prospettiva pittorica “aggettante”.

Alle pareti una serie di carte fotosensibili stropicciate, le cui tracce predominanti scopro essere state impresse dall’artista sottoponendole al lancio (in forma di piccoli aereoplani) nel buio del proprio studio e all’accensione per pochi secondi di una lampada da 60 Watt (60Watt-12.97Feet). Il punto di vista soggettivo e “strozzato” come lo spazio che accoglie il continuo della mostra ricorda quello della più nota “sequenza del corridoio delle stelle” di 2001 Odissea nello spazio. E’ difatti con una stella in particolare, il Sole, la nostra stella madre, e con il tentativo di una sua più plausibile rappresentazione, che l’artista si confronta imprimendone l’immagine in negativo su carta solare (Dark Sun). Ma forse dietro la nuova colorazione blu di questo lavoro fin qui inedito – generato per l’appunto dal Sole stesso – e la forma meglio definita della sua corona e degli anelli che paiono quasi tangibili, si cela l’illusione di onnipotenza della nostra specie, verosimilmente di metallo liquido come nei migliori effetti speciali hollywoodiani ma incapace di assumere le più urgenti e preziose sembianze di abitante e protettore della propria Madre Terra (Untitled – Map of a Borken Glass).

Elia Cantori  ''Armillary Sphere (Expanded Universe)'' 2013 iron and brass ?35x600 cm - photo Enrico Gieri

Elia Cantori ”Armillary Sphere (Expanded Universe)” 2013 iron and brass ?35×600 cm – photo Enrico Gieri

Elia Cantori  “60Watt-12.97Feet” 2011 photographic paper and ''Dark Sun'' 2013 solar paper - installation view - photo Enrico Gieri

Elia Cantori “60Watt-12.97Feet” 2011 photographic paper and ”Dark Sun” 2013 solar paper – installation view – photo Enrico Gieri

Elia Cantori  ''Dark Sun'' 2013 solar paper - photo Enrico Gieri

Elia Cantori ”Dark Sun” 2013 solar paper – photo Enrico Gieri

Elia Cantori  ''Untitled (Map of a broken glass)'' 2013 tin 85x135 cm - photo Enrico Gieri

Elia Cantori ”Untitled (Map of a broken glass)” 2013 tin 85×135 cm – photo Enrico Gieri

Elia Cantori  “60Watt-12.97Feet” 2011 photographic paper and ''Dark Sun'' 2013 solar paper - installation view - photo Enrico Gieri

Elia Cantori “60Watt-12.97Feet” 2011 photographic paper and ”Dark Sun” 2013 solar paper – installation view – photo Enrico Gieri

Elia Cantori  ''Dark Sun'' installation view - photo Enrico Gieri

Elia Cantori ”Dark Sun” installation view – photo Enrico Gieri