• Von Pelt, El Arca de Juana, 2015 Brass and Wood. Photo by Gonzalo Machado - Courtesy Galería Machado-Muñoz
  • Álvaro Catalán de Ocón Tótem, 2015. Photo by Gonzalo Machado - Courtesy Galería Machado-Muñoz
  • BBPR Spazio - Luisa Delle Piane
  • Giorgia Zanellato, Mirage #1, Luisa Delle Piane
  • Studio Formafantasma, Oil, Water, Vinagard Conteiners 2016, Giustini : Stagetti - Galleria O. Roma
  • Studio Formafantasma, Magnifier, 2016 Ceiling Lamp, Giustini : Stagetti - Galleria O. Roma
  • PARAVENTO 055, Progetto Non Finito, design DIMORESTUDIO
  • Libreria, Progetto Non Finito, design DIMORESTUDIO

English text below

Sono 14 le gallerie presenti nella sezione che il Miart dedica al design moderno e contemporaneo in edizione limitata, Object. A curare questa sezione, Domitilla Dardi, curatrice per il Design al MAXXI di Roma. Nel costruire il concept alla base di questa sezione, la curatrice si è posta domande di non facile risposta: Qual è il rapporto tra arte e design oggi? Che significato ha una sezione di design all’interno di una grande fiera di arte moderna e contemporanea? Un pubblico internazionale che cosa si aspetta di trovare in una manifestazione di questo tipo, che si svolge nella capitale mondiale del design?

Già dall’attenta selezione di gallerie partecipanti si evince la cura con cui la Dardi la cercato di tessere relazioni e analogie tra arte e design, partendo proprio dall’ “ruolo significativo che l’arte ha svolto nell’educazione e nella formazione di grandi designer e a come i più importanti progettisti del passato, anche recente, abbiano mosso i loro primi passi nel campo di artigianato più che in quello della produzione industriale, consapevoli della necessaria distinzione tra un oggetto indifferente alla sua funzione e uno che, al contrario, trova nella funzione la propria ragion d’essere.”

Il registro seguito è stato quello di selezionare design contemporaneo e progetti dedicati a produzioni presenti che siano un ponte tra passato e futuro, concentrandosi soprattutto su progetti nuovi, moltissimi dei quali inediti e proposti in anteprima per miart, con il coinvolgimento sia di talenti emergenti che di autori già affermati in settori limitrofi (come l’interior design). Accanto a proposte innovative, la riscoperta di autori del passato o di singoli pezzi “che funzionano nella selezione del contemporaneo come attivatori di memorie, come punti di riferimento di un percorso che dallo storico arriva al presente e lo oltrepassa.”

Le gallerie selezionate: Camp Design Gallery, Milano; Luciano Colantonio, Brescia; Luisa delle Piane, Milano; Dimore Studio, Milano; Erastudio Apartment-Gallery, Milano; Massimo Lunardon, San Giorgio di Perlena; Machado-Muñoz, Madrid; Nero, Arezzo; Nilufar, Milano; O. Roma, Roma; Secondome, Roma; Subalterno 1, Milano; The Gallery, Brussels; Antonella Villanova, Firenze.

Gallerie e sezioni – OBJECT – miart

Álvaro Catalán de Ocón Rayuela, 2015. Marble Marquina, Carrara Estatuario, Grey Preto. Photo by Gonzalo Machado -  Courtesy  Galería Machado-Muñoz

Álvaro Catalán de Ocón Rayuela, 2015. Marble Marquina, Carrara Estatuario, Grey Preto. Photo by Gonzalo Machado – Courtesy Galería Machado-Muñoz

Seguono alcune domande a Domitilla Dardi.

ATP: E’ il primo anno che curi la sezione Object. Ci sono delle novità rispetto alle passate edizioni?

Domitilla Dardi: La novità è innanzitutto il progetto curatoriale generale: si punterà più sul contemporaneo che sullo storico. Ogni gallerista è stato invitato a rispondere alla domanda “Quali sono i maestri di domani?” e le risposte hanno individuato molti autori delle generazioni più giovani, alcune riscoperte del passato più recente, e una piccola parte di grandi maestri storici che restano dei punti di riferimento.

ATP: Ci sono delle gallerie, tra queste selezionate, che presentano anteprime o progetti speciali? Quali?

DD: Quasi la metà dei partecipanti si presenterà con anteprime e questo è un grande valore aggiunto per la fiera di cui siamo tutti molto felici. Tra questi ci sarà la nuova collezione Delta dei Formafantasma per Giustini e Stagetti/Galleria O. Roma; Federico Peri per Nilufar; una collezione collettiva di specchi per Massimo Lunardon; nuovi pezzi degli Analogia Project per Camp e molto, molto altro.

ATP: Ci sono delle fiere internazionali dedicate al design a cui hai guardato per la cura della sezione Object?

DD: Abbiamo cercato un’identità propria per la sezione, un volto riconoscibile per i collezionisti internazionali che spesso si lamentano di trovare un eccesso di globalizzazione e omologazione nell’offerta delle grandi fiere del circuito mondiale. Per questo abbiamo puntato sul contemporaneo, la sperimentazione e una buona rappresentanza “locale”. Molti saranno gli autori italiani, infatti, ma tutti con respiro internazionale: locale non vuol dire provinciale, men che mai nel caso del design italiano contemporaneo.

ATP: Manca poco all’apertura del Salone del Mobile a Milano, cosa pensi di questa ‘preview’ sul design al Miart? 

DD: Che è una selezione di design diverso rispetto a quanto si può trovare sul fronte industrial all’interno del Salone, ma anche nei Fuori Salone. E’ un campo vicino e complementare all’altro, ma con modalità e regole distinte. Non credo si possa paragonare un oggetto pensato, progettato e realizzato in limited edition con quelli della produzione seriale. Ma non credo neanche che ci sia conflitto, anzi. L’importante restano le idee dei progettisti e la possibilità di vederle portate a compimento in un pezzo finito. Sempre più sono gli autori che lavorano sia nell’uno che nell’altro campo e in termini di creatività mi sembra evidente un positivo effetto di vasi comunicanti nel loro lavoro.

Studio Formafantasma, Elmetto 2016, table lamp, Giustini : Stagetti - Galleria O. Roma

Studio Formafantasma, Elmetto 2016, table lamp, Giustini : Stagetti – Galleria O. Roma

GALLERIES | SECTIONS
Object

Fourteen galleries specializing in modern and contemporary limited-edition design. Curated by Domitilla Dardi, Design Curator, MAXXI Architettura – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Rome.

Camp Design Gallery, Milano | Luciano Colantonio, Brescia | Luisa delle Piane, Milano | Dimore Studio, Milano | Erastudio Apartment-Gallery, Milano | Galleria Giustini Stagetti, Roma | Massimo Lunardon, San Giorgio di Perlena | Machado-Muñoz, Madrid | Nero, Arezzo | Nilufar, Milano | Secondome, Roma | Subalterno 1, Milano | The Gallery, Brussels | Antonella Villanova, Firenze

What is the relationship between art and design today? What does it mean to have a design section in a major modern and contemporary art fair? What does an international audience expect to find in an event of this type, happening in the worldwide capital of design?

These and many other questions faced Domitilla Dardi as she constructed the concept behind the Object section for miart 2016, which since 2013 presents, inside the fair of modern and contemporary art of Milan, a selection of international galleries active in the promotion of contemporary design objects made in limited editions, and approached as works of art.

To answer these questions and to build a coherent, recognizable identity for the section, Domitilla Dardi has rethought the significant role art has played in the training and background of great designers, and how the most important designers of the (also recent) past have taken their first steps in the field of crafts, more than that of industrial production, aware of the necessary distinction between an object indifferent to its function and one that instead finds its reason for being in its function. Starting with these premises, Domitilla Dardi the posed a simple, very clear question to the gallerists taking part in the Object section this year: who will be the great masters of tomorrow? Not in order to focus the section only on emerging talents, because the masters of the future are not necessarily the young designers of today, but could also be figures from the past whose importance needs to be rediscovered and reformulated decades later, or already established key figures in other fields, who are nevertheless curious about coming to terms with design in an innovative way.

The curatorial project of the Object section therefore focuses on the presence of contemporary design and projects for current production that can be a bridge between past and future and are organized around the responses and proposals made by the gallerists themselves, offering a multifaceted image of design today, revealing its diversity but also an overall consistency in this still growing sector.

For the galleries, this meant an investment in new projects, many of which have never been shown elsewhere, shown as premieres at miart, with the involvement of both emerging talents and authors already established in neighboring sectors (like interior design); it also meant the rediscovery of talents from the past or individual pieces that function in the contemporary selection as activators of memories, reference points of a path from the historical to the present and beyond. The designers of the new generation already highly acclaimed by the press and critics are well worth watching, as they enter the market of collecting, already with conscious maturity. Also in this direction, at miart 2016 visitors can see the results of the remarkable talent scouting operations that set the most prestigious galleries in the sector apart, which always combine the pursuit of historic works with investment in emerging talents.

What shines through in this “portrait” is the identity of those gallerists, designers and editors who are passionately investing their intellectual and economic resources to investigate what the objects that surround us might reveal, the contents and meanings they are capable of transmitting. Because objects have an almost magical power to embody stories that unite the destiny of those who love them, those who design them and produce them and, finally, those who enjoy their presence in their own spaces of life.

Andrea Anastasio, Presente, Luisa Delle Piane

Andrea Anastasio, Presente, Luisa Delle Piane