Photo Ela Bialkowska
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Foto scattate Lunedì 4 giugno all’ Istituto Svizzero di Roma (Via Liguria 20)

Dal 4 giugno al 20 luglio, nell’ambito della quinta Solidarity Action promossa dall’Istituto Svizzero di Roma, viene presentato il Congresso dei Disegnatori. Iniziato da Pawe? Althamer alla chiesa St. Elisabeth a Berlin Mitte nell’ambito della 7. Berlin Biennale, il Congresso dei Disegnatori intende fare incontrare gli artisti e il pubblico per dialogare tra loro utilizzando il linguaggio delle immagini invece delle parole. Ognuno è stato invitato a partecipare alla discussione, attraverso la pittura, il disegno a carboncino, il collage o utilizzando altre tecniche e materiali tradizionali, e a rispondere liberamente a questioni attuali legate alla politica, ai simboli del potere, della religione, della crisi economica e altro.
Althamer ha invitato le persone a dialogare in modo libero e onesto. Si può essere educati o politicamente scorretti, frustrati o indignati e si potrà intervenire sui disegni degli altri attraverso un vero e proprio incontro e scontro di immagini. Immagini che si amano, che si odiano, opinioni che si condividono o pretese che si hanno. Tutti i partecipanti sono esortati a dichiararsi apertamente. 

Per maggiorni informazioni, consultate il BLOG 

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Drawers of the world unite! 

Photo taken on Monday 4th June 4 at the  Swiss Institute in Rome (Via Liguria 20)

From 4th June to 20th July and within the framework of the Fifth International Solidarity Action, sponsored by the Swiss Institute in Rome, takes place the Congress of Designers. Initiated by Pawe? Althamer, at St. Elizabeth’s Church in Berlin, as part of the Berlin Biennial, the Congress of Designers attempts to bring together the artists and the public to a conversation with each other, using the language of images instead of words. Everyone was invited to join the conversation through paintings, charcoal drawings, collage or by using other traditional techniques and materials, and eventually respond without hesitation to current issues related to politics, symbols of power, religion, economic crisis and more.

Althamer has invited the people to talk freely and honestly. Civil or politically incorrect, frustrated or angry, anyone can intervene on the designs of others, through a genuine confrontation and opposition of images. Either cherished or despicable images, shared opinions or statements these images bear, all participants are encouraged to express themselves freely.

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