Diego Perrone entra nel fortino della Fondazione Brodbeck. Inaugurazione prevista il 14 marzo
Nel comunicato stampa lo definisco.. “difficile da definire, sfugge alle etichette di facile consumo”. Sarà vero?
Continua il comunicato: “Altro elemento che contraddistingue il lavoro di Perrone, e un certo senso lo apparenta alla grande tradizione modernista della storia dell’arte del ‘900, risiede nella sua capacità di mostrare l’opera e, contemporaneamente, il processo di realizzazione.” Mha.. sarà vero anche questo?
L’artista dice: E’ più interessante lavorare che finire, perchè lavorando rimani in una condizione di potenzialità.
Possiamo definirla questa una poetica?
Vedremo se riusciremo a rintracciare il nostro eroe e chiederglielo direttamente!
Gli chiederemo anche che ‘conbina’ a Catania. Una serie di sculture…
“Parte centrale del progetto di Diego Perrone, sara? una serie di sculture. Tali sculture hanno origine e, nello stesso tempo, forma dall’ascolto e dalla alterazione di un suono. Un suono “inventato” paragonabile al “ricordo” di cui scriveva tempo fa il poeta Dino Campana: “Questo ricordo che non ricorda nulla e? il ricordo piu? forte”.

Una mucca senza faccia rotola nel cuore, Diego Perrone

02/03/2010
Ho chiesto al nostro eroe.. commenti su come sta procedendo il progetto espositivo Fortino 1, a cura di Giovanni Iovane e Helmut Friedel.
Lui ha risposto: Quale fortino?
… penso che non avremo mai altre delucidazioni!