Marcello Spada, Chunk, 2020. Foam, Fabric, 220x116x215cm. Exhibition view inside Toast Project Space – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.
Marcello Spada, Chunk, 2020. Foam, Fabric, 220x116x215cm. Exhibition view with Toast Project Space – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.

A Toast Project Space (Firenze) ha inaugurato il 24 giugno scorso Chunk, personale di Marcello Spada a cura di Gabriele Tosi (fino al 3 settembre).
Protagonista della mostra una scultura relativamente sovradimensionata e apparentemente malleabile. Un volume industriale di gommapiuma rivestito di un “pelo” acrilico kitsch-minimalista che sfrutta tensioni irrisolte fra la scultura e il “suo” spazio narrativo, spesso agite fuori dal display. Alcuni fatti sono mostrati nel libro edito da Aosta Publishing, corrispettivo editoriale di Toast, in una tiratura limitata di 100 copie.

Alcune altre oscenità emergono in un dialogo tra Stefano Giuri di Toast e l’artista Marcello Spada.

– Hai mai mangiato un gelato peloso?
– No, ma avrei voluto fare un gelato peloso sul tetto della casa di Fabio Farnè a Bologna.
– E poi?
– Poi niente.
– Ma non è come Chunk?
– Chunk è ancora più semplice, l’idea pelosa più semplice si possa avere. La realizzazione, invece. Per quella servono sudore, fatica e altre cose divertenti. Gli uomini non sono fatti per i cuboidi, ne consegue un interessante gradiente ormonale che sfortunatamente non compare in didascalia.
– Però di animalesco a Toast c’è quella caverna che il lavoro genera sotto. Io ci metterei dei nani.
– Quattro nani sostengono Chunk e si scambiano a staffetta fino al 3 settembre. Quattro nani. Otto ore. Sono circa dodici nani al giorno per tre mesi.
– Bisogna chiamare tutta la comunità dei nani italiani.
– Ne dovrebbero bastare ottocentocinquantadue.
– I nani potrebbero servire dei cocktail che si chiamano: pelo sulla lingua, pelo sullo stomaco, pelo e contropelo, pelo d’oca e pelle d’oca.
– Cinque cocktail a base di pelo e il pelo alla base di ogni cocktail. Potremmo cominciare con un infuso di peli di scultura.
– Il pelo sulla pancia, per dire, si può rappresentare semplicemente servendo dell’alcool.
– Marce’, mi sembra troppo, torniamo all’idea dei bassotti. Centouno bassotti chiusi sotto chunk che poi scappano tutti insieme.
– Ste’, se vuoi stare sul semplice c’è ancora buona l’idea del “Tosi Barber Shop Under a Sculpture”.
– Ma lo abbiamo già fatto.
– Si potrebbe rifare. Una volta a settimana il curatore taglia i capelli al pubblico sotto la scultura. Con i capelli tagliati si realizza un piccolo Chunk, o uno zerbino peloso di peli cubici.
– I peli cubici: “ Tentativo di far formare dei peli cubici invece che cilindrici intorno a una scultura”.
– Continuiamo a parodiare i mitici ‘70?
– Si. I cannoni di Pascali sparano peli cubici.
– Un pelo cubico di Claes.
– Allora un pelo pubblico.
– Pelone.
– Un metro cubo di pelo.
– La gelateria del gelato peloso.
– Di sicuro sarebbe buono il gelato peloso alla pesca. Il gelato peloso come emblema della scultura effimera.
– Chunk e’ anche un pelo cubico, ma non è effimero.
– Una scultura effimera è una contraddizione?.
– Solo se fatta di carta pesca.
– Ma un catalogo generale dei peli cubici? Sarebbe il primo in cui si definisce per la prima volta che cos’e’ il pelo cubico.
– Vuoi scrivere il manifesto del pelo cubico?
– Certo: Tutta la realtà si manifesta attraverso il pelo. Il pelo è vettore di ogni odore e manifestazione ormonale e geometrica. In 2001: Odissea nello spazio, Chunk deve sostituire il monolite.
– Geniale.
– Poi voglio una pioggia di meteoriti di pelo cubico.
– Ci vorrebbe un concerto, ma non saprei quale.
– Dona Ferentes che scena farebbe sotto Chunk?
– Con Cecilia avevamo pensato di invitare a Toast Young Signorino per fargli ripetere per 24 ore burrocacao rosa burrocacao rosa burrocacao rosa burrocacao rosa burrocacao. Yong Signorino ripete Pelo cubico per un giorno al cubo. Quanto fa un giorno al cubo? Ovviamente dovremmo farlo depilare da Tosi prima della performance.
– Sulla depilazione, vero. C’è anche una possibile depilazione di Chunk.
– Un tattoo shop sotto al pelo.
– Il guinness world record per il pelo più lungo del mondo.
– Il pelo filato. Un baracchino di pelo filato zuccherato.
– Deve essere edibile il pelo?
– In astratto.
– Una volta disallestito, comunque, foderiamo i sedili della macchina.
– Anche il cofano. Mi piacerebbe smontarlo con una motosega. Chunk compresso al cubo tagliato a motosega per diventare gadget da specchietto.
– L’idea della teiera di Russel, il pelo cubico di Russell.
– Raymond Russel?
– Bertrand. Una teiera gira intorno al sole. Il pelo cubico è una verità. L’insieme di tutte le risposte.
– Molto essoterico.

Stefano Giuri con Chunk – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.
Tosi Barber Shop con Marcello Spada – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.
A bomba su Chunk – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.
Chunk sulla strada – Courtesy the artists, the curator and Toast Project Space, Firenze.