• Reparto cere, Fonderia Artistica Battaglia - Courtesy Fonderia Artistica Battaglia
  • Ettore Cedraschi, Aquila di Tripoli, foto la Fonderia Artistica Battaglia, 1978 - Courtesy Archivio Fonderia Artistica Battaglia

L’artista francese Nicolas Deshayes è il vincitore della prima edizione del Battaglia Foundry Sculpture Prize, premio creato dalla storica fonderia milanese.
Il progetto, dal titolo Dear Polyp, sarà presentato al pubblico l’11 Ottobre, e sarà visibile negli spazi di Via Stilicone 10 fino al 25 Novembre.
“Quando stavo lavorando alla proposta per questo premio ho realizzato dei disegni di forme annodate, che mi ricordavano in un certo modo un polipo, una di quelle palline di pelle che ti vengono in bocca, o nella vagina, o nel naso”, ci ha raccontato l’artista durante un incontro nei laboratori della Fonderia. “Mi interessava creare un’ode a qualcosa di indesiderato. Un polipo non è necessariamente una di quelle cose che ti fa piacere avere, ma è qualcosa di inoffensivo, carino e romantico”.
Il progetto consiste in una scultura, realizzata in bronzo, che ha la particolare caratteristica di essere scaldata dall’interno tramite un circuito idraulico, come se fosse un termosifone. “Per la mia personale al Glasgow Sculpture Studios avevo realizzato delle sculture di questo tipo. La temperatura dell’acqua che passava all’interno era tra i 60 e i 65 gradi, ma quando le toccavi era di circa 40, quindi leggermente più alta di quella del corpo umano”, ha precisato Deshayes. “Funzionavano all’unisono con il resto dell’edificio, come dei parassiti. Mi piaceva l’idea che quando chiudevano l’edificio i lavori si spegnessero”.
L’artista ha sviluppato ulteriormente il progetto nella recente mostra Thames Water, che si è da poco conclusa alla galleria Modern Art di Londra. “La mostra è una sorta di ode al Tamigi, perchè l’acqua che passa tra le sculture viene da quel fiume, ma ‘Thames Water’ è anche il nome della società che si occupa delle fognature e della distribuzione dell’acqua a Londra”.
Il tema delle fognature, la scelta mirata di specifici materiali e l’attenzione per un equilibrio tra interno ed esterno sono soggetti che ricorrono spesso nella sua produzione. Uno dei suoi primi lavori, dal titolo “Supplement”, consiste in una serie di sperimentazioni con cibi lavorati in maniera da poter essere fotografati per la pubblicità. “E’ una serie che ha a che fare con i materiali. Ho comprato molto cibo fresco e ho sperimentato mischiandolo con gel per capelli, fumo di sigaretta, olio da motore, brillantini, doccia schiuma rosa. Ho realizzato delle foto che poi ho montato su lastre di alluminio curvato, come se fossero pagine di finte riviste”, ricorda l’artista. “Volevo creare un’esperienza di rappresentazione di materiali base, e anche indagare il rapporto tra questa loro rappresentazione e il consumo, la digestione di questi prodotti. Con ‘Dear Polyp’ in un certo senso tratto l’altra faccia del processo digestivo”.
Nel suo progetto del 2012, “SOHO Fats”, Deshayes ha rappresentato i blocchi di grasso che si trovano nelle fogne di Londra sotto ai ristoranti cinesi. “Ho tagliato delle lastre di polistirene, che è uno dei materiali sintetici meno biodegradabili, in modo da farle sembrare pezzi di marmo. Mi è sempre interessato sperimentare con materiali sintetici, artificiali e naturali. Il polistirene viene dal petrolio, che è composta da materiale fossile, che in fondo sono cadaveri. Molti dei miei lavori hanno a che fare con la pelle di un corpo, ma anche con la pelle di una città. Mi piace questo muovermi tra l’apparato circolatorio e l’apparato fognario”.

Spaccatura forme - Dear Polyp_Fonderia Artistica Battaglia - foto©Barbara Asnaghi Courtesy Fonderia Artistica Battaglia

Spaccatura forme – Dear Polyp_Fonderia Artistica Battaglia – foto©Barbara Asnaghi Courtesy Fonderia Artistica Battaglia

Cesello, Dear Polyp - Fonderia Artistica Battaglia -  foto©Barbara Asnaghi Courtesy Fonderia Artistica Battaglia

Cesello, Dear Polyp – Fonderia Artistica Battaglia – foto©Barbara Asnaghi Courtesy Fonderia Artistica Battaglia

Cesello, Dear Polyp, Fonderia Artistica Battaglia - foto©Virginia Taroni Courtesy Fonderia Artistica Battaglia

Cesello, Dear Polyp, Fonderia Artistica Battaglia – foto © Virginia Taroni Courtesy Fonderia Artistica Battaglia