Collezione permanente – MAMbo, Bologna – Foto Giorgio Bianchi

Il Decreto Ministeriale dell’8 marzo 2020 ha decretato la chiusura di musei, istituzioni e centri culturali in tutta Italia fino al 3 aprile. Una misura precauzionale che mira al contenimento della diffusione del virus COVID-19, comunemente chiamato Coronavirus, e che nelle ultime settimane ha visto cancellate inaugurazioni, spettacoli, rassegne, festival. Non solo musei, ma anche cinema e teatri hanno dovuto, e devono ancora, fare i conti con programmazioni annullate e altre appese ad un filo. Operatori e mediatori culturali, curatori e direttori, lavorano nell’incertezza, nella precarietà organizzativa.

Per alcune regioni come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si tratta di una situazione già vissuta a fine febbraio quando le prime ordinanze avevano sospeso le attività scolastiche, festival in corso, proiezioni. Una sospensione, un vuoto culturale e sociale, che alcune realtà hanno deciso di colmare con iniziative diffuse gratuitamente attraverso il Web. Dai tour virtuali delle Gallerie degli Uffizi passando per il racconto a più voci della storia della Pinacoteca di Brera a veri e propri format studiati per andare oltre al contenuto. In tempo di crisi i luoghi della cultura, incoraggiati anche da campagne ministeriali come quella #iorestoacasa,  sembrano dunque aver colto il potenziale comunicativo delle piattaforme digitali, aprendosi al pubblico in un modo nuovo capace di utilizzare i canali e linguaggi giusti.

Una vera e propria modalità di diffusione e fruizione culturale che la redazione di ATP ha deciso di mappare passando in rassegna le iniziative più interessanti proposte in Italia.

La prima realtà italiana ad essere raccontata è il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, la prima istituzione a proporre ai propri potenziali utenti, già ai tempi del primo decreto regionale di fine febbraio, la possibilità di fruire del suo patrimonio con la diretta streaming di Bonjour l’installazione performativa di Ragnar Kjartansson esposta nell’ambito della mostra temporanea AGAINandAGAINandAGAINand (dal 27 febbraio al 1 marzo). L’istituzione bolognese torna a sperimentare un nuovo approccio anche questa volta attraverso il linguaggio video.

Cosa –2 minuti di MAMbo

Quando – Dal 10 marzo al 5 aprile, da martedì a domenica alle ore 15

Piattaforma –Canale YouTube MAMbo Channel poi rilanciato sulle piattaforme social Facebook, Instagram e Twitter del museo

L’iniziativa – Ogni giorno, simbolicamente nei giorni di apertura ordinaria del museo, curatori, artisti esposti nella collezione permanente e nella mostra temporanea, mediatori culturali e non solo, porteranno sul sui canali dell’istituzione con un video girato con lo smartphone approfondimenti, commenti e curiosità su un tema o un’opera. Sono quattro gli ambiti tematici scelti per le clip: la mostra temporanea AGAINandAGAINandAGAINand, la collezione permanente MAMbo, il Museo Morandi e il Dipartimento educativo MAMbo. A dare il via al progetto con il primo breve video dedicato proprio alla nuova iniziativa è stato il direttore artistico Lorenzo Balbi.

MAMbo – Bonjour Ragnar Kjartansson Bonjour, 2015 Installation performance Installation view at MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2020 Photo Gabriele Lepri Courtesy the artist, Luhring Augustine, New York and i8 Gallery, Reykjavik