Louis De Belle, Contemporary Elderly, Galera San Soda, Milano 2019

Testo di Valentina Negri —

Il blue Klein del pavimento e i delicati neon rosa delle vetrine dello spazio di Galera San Soda fanno da perfetta cornice a Contemporary Elderly, il nuovo progetto fotografico di Louis De Belle: una serie di fotografie che ritraggono con discrezione persone anziane durante le loro azioni quotidiane mettendone in risalto alcuni particolari.

Louis De Belle già nelle serie Cartographies aveva usato l’obiettivo per ritrarre da vicino alcuni passanti per le vie di New York, raccontandoci la loro quotidianità attraverso le macchie impresse sulle loro magliette, modificando così la sintassi di un’immagine a noi comune e trasformandola in un nuovo immaginario.
Anche in questa nuova serie, De Belle riesce a condurci nella sua visione precisa, dettagliata e raffinata del quotidiano, regalandoci un nuovo punto di vista con cui osservare, ironico e ricercato.
Le fotografie di Contemporary Elderly, come anticipato dal titolo stesso, hanno come soggetto delle persone anziane incrociate per le strade milanesi; non si tratta però della ritrattistica classica, difatti qui l’obiettivo si muove intuitivamente intorno ai soggetti registrandone da vicino gesti e momenti precisi che accorciano la distanza tra osservatore e l’oggetto, amplificandola in un dettaglio.

Ci raccontano con un occhio quasi antropologico lo status di anziano contemporaneo, cittadino dei tempi moderni; le mani ingioiellate intrecciate stancamente dietro la schiena, la pelle incartapecorita dell’avanbraccio che contrasta con il cotone verde ben stirato della maglietta, la mano che regge il giornale mentre l’altra poggia sul fianco, stretto dalla cintura leopardata: il tutto si alterna tra momenti assolutamente familiare e anonimi, in una tensione tra specificità e universalità che crea immagini dense di teatralità e narrazione.

Louis De Belle, Contemporary Elderly, Installation view – Galera San Soda, Milano 2019
Louis De Belle, Contemporary Elderly, Installation view – Galera San Soda, Milano 2019

I risultati ricordano con ironia le raccomandazioni che scrisse Leonardo Da Vinci (il cui interesse per la raffigurazione degli anziani è tracciato da svariati disegni e scritti) sul come ritrarre i vecchi in pittura: “i vecchi debbono essere fatti con pigri e lenti movimenti, e le gambe piegate nelle ginocchie quando stanno fermi, e i piedi pari e distanti l’un l’altro; siano declinati in basso, la testa innanzi chinata e le braccia non troppo distese”, le vecchie:

“Si debbon figurare ardite e pronte, con rabbiosi movimenti a guisa di furie infernali, ed i movimenti debbono parere più pronti nelle braccie e teste che nelle gambe”[1].

[1]       Leonardo Da Vinci, Trattato della pittura, TEA, Milano, 1995

Louis porta queste regole in chiave contemporanea nella fotografia e, al meccanismo di percezione e individuazione dei dettagli unisce la tecnica della colorizzazione che consiste nell’aggiungere il colore alle immagini scattate in bianco e nero, costruendo così la fotografia come un olio su tela.

Alcune parti sono colorate con colori tenui che ne conservano l’aspetto realistico, altre hanno colori più decisi che ne rafforzano il tono e mettono in evidenza particolari come i gioielli o i bottoni della camicia.
Il risultato è che si ha la percezione di considerare e distinguere con più chiarezza ciò che normalmente passa inosservato; ciò che viene troppe volte sottoposto al nostro sguardo di tutti i giorni qui viene reinterpretato e riproposto sotto una nuova luce. Il dare colore riesce a conferire una nuova identità al soggetto e all’immagine stessa, una nuova vitalità.
Louis riesce nel suo esercizio di stile a conferire un riscatto estetico anche alla vecchiaia.

Contemporary Elderly — Louis De Belle
Galera San Soda
Corso Sempione 33

Louis De Belle, Contemporary Elderly, Installation view – Galera San Soda, Milano 2019
Louis De Belle, Contemporary Elderly, Galera San Soda, Milano 2019
Louis De Belle, Contemporary Elderly, Installation view – Galera San Soda, Milano 2019