Contemporanee / Contemporanei – Installation view – Collezione AGI Verona e dell’Università degli Studi della città.

Notevole presenza di pubblico e stampa alla presentazione – nella sede del polo Santa Marta dell’Università di Verona – del progetto a lungo termine Contemporanee / Contemporanei: una mostra che nasce dalla volontà dei collezionisti Anna e Giorgio Fasol (collezione AGI Verona) e dell’Università degli Studi della città.
Si tratta dell’esposizione diffusa di una selezione di oltre 80 opere della collezione d’arte contemporanea Fasol, a cura di Denis Isaia con l’assistenza di Marta Ferretti, che sarà in comodato d’uso dell’università per cinque anni (2019-2024).
Le sedi espositive scelte sono molte e tutte a diretto contatto con gli studenti universitari, destinatari e al tempo stesso custodi del patrimonio: Polo Santa Marta – magnifica struttura asburgica adibita un tempo a provianda dei militari in città e ora, dopo bel restauro, a luogo universitario – , Palazzo Ex Economia, Palazzo Giuliari, Palazzo di Scienze Giuridiche, Chiostro Santa Maria delle Vittorie e Polo Zanotto.

Andrea Francolino, Performance di una pianta, 2013-2015 ph Valentino Albini

Il progetto, che ha un comitato scientifico composto da Giorgio Fasol, Tommaso Cinti (fondatore delle associazioni veronesi Fuoriscala e Amplificatore Culturale), Denis Isaia (curatore del Mart), Francesca Rossi (direttrice dei Musei Civici di Verona), Valerio Terraroli (docente dell’università) e Pierfrancesco Bettini (rappresentante degli studenti) è anzitutto un percorso di formazione e di conoscenza del giovane pubblico all’arte contemporanea. Decisivo, a questo proposito, l’intervento del prof. Terraroli in sede di conferenza stampa che sottolinea la valenza culturale e civile del progetto: dunque un percorso che non è e non vuole essere una lezione di storia dell’arte contemporanea (perché è sempre molto complesso fare una Storia dei fenomeni artistici dell’oggi) ma piuttosto un lavoro di attivazione della sensibilità verso i linguaggi creativi attuali e che, a partire da questi, smuove valori diversi: la democrazia, la tolleranza, la condivisione.

Insomma, la partenza di quest’ambizioso progetto è idealmente ottima, come importante è la presenza degli studenti – anche di corsi scientifici – in veste di ciceroni nelle sale: uno studente che adotta le opere e che, dopo esser stato selezionato tramite call, ha il compito di raccontare al pubblico la collezione, acquisendo crediti formativi per il lavoro svolto. Vedremo poi come continuerà questa collaborazione e quest’intesa con gli universitari per organizzare talk, convegni e visite guidate, facendo sì che la mostra sia davvero un punto di partenza per lo sviluppo del polo universitario scaligero.

Apparatus 22, V1, 2017 – Contemporanee / Contemporanei – Installation view – Collezione AGI Verona e dell’Università degli Studi della città.

La scelta delle opere, poi, è particolarmente stimolante per gli spettatori avidi di contemporaneità perché realizzate per lo più dopo il 2000 da artisti che attraversano differenti media. Gli artisti scelti per il percorso sono spesso giovani ma non sempre, a testimoniare il fatto che l’arte contemporanea non è creata solamente dai cosiddetti “emergenti”: infatti troviamo in mostra Adrian Paci, Eva Marisaldi, Cristian Chironi, Gianni Caravaggio, Andrea Galvani, Debora Hirsch, Giovanni Morbin, Ursula Mayer, per citare alcuni artisti già noti e storicizzati.

L’augurio a quest’inedito progetto di mostra permanente d’arte contemporanea in uno spazio non museale è che i docenti, gli studenti, i cittadini possano fruire dell’opportunità di avere uno spaccato d’arte a disposizione gratuitamente, in uno spazio pubblico custode e creatore di saperi, a indicare una maggiore aderenza e familiarità dei linguaggi artistici con la vita.

Questo il link al sito del progetto: Contemporanee / Contemporanei

Adrian Paci, The Princess, 2003
The Variational Status – Riccardo Giacconi – FRAC Champagne-Ardenne
Contemporanee / Contemporanei – Installation view – Collezione AGI Verona e dell’Università degli Studi della città. Foto Michele Alberto Sereni
Giovanni Morbin – Contemporanee / Contemporanei – Installation view – Collezione AGI Verona e dell’Università degli Studi della città. Foto Michele Alberto Sereni
Kiluanji Kia Henda, Redefining the Power II (Serie 75 with Shunnuz Fiel), 2011
Corinna Gosmaro, Baggages, 2016 Ph Olga Costa