Karen Barad

Karen Barad

Venerdì 16 giugno, alle 19, presso la Sala Conferenze del Castello di Rivoli, si terrà una conferenza con una delle intellettuali più attive del nostro tempo, Karen Barad (1956). Docente di studi femminili, di filosofia e di storia della coscienza all’University of California, Santa Cruz, ha indagato diversi campi del sapere, dalla fisica alla filosofia continentale del XX secolo, dall’epistemologia all’ontologia, dalla filosofia della fisica alle scienze e teorie femministe, dal materialismo al decostruzionismo, dal post strutturalismo al post umanesimo, fino alla giustizia, alle teorie queer e trans.

È riconosciuta a livello mondiale soprattutto per la sua teoria dell’Agential Realism, così spiegata nel comunicato stampa di presentazione dell’incontro: “Una riflessione che intrecciando fisica quantistica, etica, ontologia ed epistemologia, estende la ricerca sulla materia a un’attenta e rinnovata osservazione dei fenomeni sociali e politici. Sovvertendo il senso comune di causalità e individuo, Barad introduce il concetto di intra-actions (intra-azioni), operazioni che riconfigurano costantemente la materia e determinano ‘la definizione delle differenze, degli ‘individui’, invece di presumere la loro esistenza come indipendente ed antecedente’”.

La conferenza prenderà il titolo Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning, Re-membering, and Facing the Incalculable, e avrà lo scopo di presentare inediti immaginari sociali e ambientali partendo dal concetto moderno di tempo, al centro della fisica quantistica.
Utilizzando parole della ricercatrice, questa indeterminatezza temporale
turba “non solo la ricerca sulla fisica delle particelle e la fisica nucleare, ma mette in discussione la tradizionale lettura di fenomeni sociali quali il colonialismo, il capitalismo, il militarismo, il razzismo, il nazionalismo e la distruzione ambientale”.