Le foto della performance di Hannah Weinberger all’ Istituto Svizzero di Roma con sede a Milano sono di Emanuele Biondi

 Hannah Weinberger
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Ho partecipato al concerto con l’immaginazione. Sono stata a vedere il post-performance di Hannah Weinberger all’ Istituto Svizzero di Roma con sede a Milano. La grande stanza che accoglieva il suo ‘Concerto Locale’ – questo è il titolo del progetto – accoglie ora vufer, casse e amplificatori poggiati sopra a file di tavoli vuoti. Nello spazio un misto di rumore, musica, battiti, suoni confusi, ma anche melodie. A volte mi sembra si sentire dei cinghettii, dei tamburi. Tanta musica Dance. E’ quasi impossibile stabilire dove inizia un suono e dove ne comincia un’altro. L’artista e la curatrice Valentina Sansone, mi raccontano di come, il giorno prima, sia avvenuto un bizzarro concerto realizzato grazie a 40 performer radunati grazie al passa parola. Ogni partecipante – munito di un computer o uno smart phone, un software e uno speaker – è stato guidato da Hannah per dar vita a un casuale, caotica e imprevedibile polifonia. 
Ogni performer ha avuto la possibilità di concentrarsi sul proprio brano, che, sommato a quello di tutti gli altri, ha creato un’unica e indistinta composizione sonora.

“Le pratiche di aggregazione, partecipazione e confronto nell’ambito di performance, opening o di eventi artistici estemporanei sono elementi ricorrenti nel lavoro di Weinberger. Le sue performance sonore, le composizioni musicali e le installazioni audio sono sempre l’occasione di un incontro e di una partecipazione condivisa; concepite come sovrapposizioni e aggiunte a sistemi apparentemente chiusi, come nel caso degli interventi all’interno di mostre collettive, sono spesso il punto di partenza per una coproduzione o una semplice apertura a pratiche partecipate. Un processo che favorisce uno spostamento significativo da un atteggiamento autoriale e autoreferenziale a un’dentificazione nel lavoro di un gruppo o di un collettivo di autori, annullando gerarchie e iter prestabiliti.” (da CS)
‘Concerto Locale’ è il terzo appuntamento del progetto di più ampio respiro Bureau for Art Nerds, spazio O’ per Full Moon Saloon #6 – Setoso. curato da Valentina Sansone. Da segnare in agenda il prossimo progetto: 4 giugno  allo
FMS è un percorso di 13 episodi su visioni, musica, danza ed editoria indipendente nelle sere di luna piena dell’anno. FMS è un progetto interdisciplinare di Dafne Boggeri.