La galleria ‘romana’ CO2 si trasferisce a Torino. La galleria lascia lo spazio di Roma, con la mostra di Jesse Wine, ‘Travelling White Man’ (dal 27/09 al 26/10).

Alcune domande al direttore Giorgio Galotti.

ATP: Perchè la galleria si sposta a Torino? 

Giorgio Galotti: Nel periodo in cui abbiamo dato vita al progetto della galleria, Roma si stava muovendo verso un sistema più ampio, c’era molta attenzione. Il Macro si stava connotando come realtà museale, il cantiere del Maxxi stava per essere portato a termine, diverse realtà private si affacciavano nella capitale e la città stava aprendo la sua prima fiera di arte contemporanea.  Nel dare vita a questo percorso ci eravamo posti due obiettivi: primo, consolidarci puntando sulla sede e sul territorio, tralasciando le fiere; secondo, un termine, per darci una scadenza e per tracciare una crescita. A Torino lo spazio della galleria resterà sempre il punto principale,  continueremo a sostenere gli artisti con cui abbiamo avviato collaborazioni, ne inseriremo di nuovi e nell’arco di pochi anni proveremo ad allargarci all’estero. Anche per questo è stata scelta Torino, oltre che per la sua straordinaria sensibilità culturale, anche per la sua posizione, a due passi dall’Europa.

ATP: In quale spazio avete trovato ‘dimora’? Con quali caratteristiche?

G.G.:  Il nuovo spazio ha le stesse caratteristiche di quello di Roma, ovvero un’ex carrozzeria di circa 200 mq all’interno di un cortile, tra Porta Nuova e il Lingotto.

ATP: Con che mostra inaugurerete?

G.G.:  Il 9 Novembre durante la notte delle gallerie, inaugureremo con un group show dal titolo The cock-crow, che sarà una panoramica di artisti più vicini a CO2 e di artisti con cui collaboreremo; ma prima c’è la mostra di Roma: Jesse Wine, un artista inglese strepitoso a cui ci siamo legati molto nel giro di pochissimo tempo.

Jesse Wine,   Travelling white man,   CO2

Jesse Wine, Travelling white man, CO2