Yoshua Okòn, Piovra
 Yoshua Okòn, Hipnostasis, video installazione in collaborazione con Raymond Pettibon
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La galleria kaufmann repetto ospita due mostre: Yoshua Okòn con due video-installazioni (Piovra e Hipnostasis), e una piccola serie di fotografie di Talia Chetrit.
Coinvolgente la video-installazione Hipnostasis, dove una serie di ritratti video immortalano – non senza un accentuato pittoricismo – una comunità hippies di Venice Beach. Mi hanno raccontato che, Okòn ha deciso di fare questo lavoro dopo aver scoperto, attraverso una terapia regressiva, di essere stato un hippy in una vita passata. Senza crederci troppo seriamente, l’artista, in collaborazione con Pettibon, ha deciso di ritrarre un gruppo di vagabondi dediti ad un’esistenza fuori dagli schemi. 
Più impegnata ed esplicita nel criticare il sistema sociale e politico americano, l’altra video installazione Piovra: la rimessa in scena della guerra civile in Guatemala, riproposta nel parcheggio di un Home Depot della periferia di Los Angeles. (Non avrei installato i video nella casette di plastica.. un pò troppo teatrale!)
Nella project room, Talia Chetrit con la mostra Marking. Con un rigoroso bianco e nero, Chetrit mostra studiate immagini che, viste assieme, si legano attraversi rimandi formali, piccoli segni, analogie semiotiche. La fotografa riprende il sapere tecnico e stilistico della fotografia sperimentale dei surrealisti per produrre semplice e perfette immagini. E’ evidente quanto abbia studiato molto bene la fotografia surrealista, Man Ray ma anche è sopratutto Florence Henri: per pulizia formale, per inquadrature ma anche per molti contenuti di naturale sessuale. Ambigue, accattivanti, belle. 
Sono molto curiosa di vedere altre sue opere. Come e dove porterà questa sensibilità classicamente surreale. Vedremo…
Handstand 2011, Silver gelatin print, Courtesy Talia Chetrit