Mathieu Tonetti, Rancho Mirage, RM-144, 2010. Boîte lumineuse, tirage sur Ecolatex © Mathieu Tonetti
Reena Spaulings, Keith Farquhar
Jordan Wolfson, Nostalgia is Fear, 2004
Peter Coffin, Untitled_line, 2010_Courtesy the artist and Galerie Perrotin, Paris_Ph:Andre? Morin
Sebastian Hammwöhner, Untitled, 2011
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La vorrei vedere perché Dystopia – titolo della mostra ospitata al CAPC di Bordeaux – è un concetto affascinate.
Distopia venne teorizzato durante l’Illuminismo come l’opposto di utopia, e rappresenta dunque un luogo assolutamente negativo e non desiderabile.
La vorrei vedere anche perché è costruita attorno alla narrativa dello scritto di fantascienza Mark von Schlegell. “…un luogo immaginario come la peggiore delle ipotesi.”
Disordine, caos, crisi mondiale, messa in dubbio del sistema capitalista (che non rallenta), non-luoghi, distruzione, futuro vs passato: questi i temi che affrontano i 30 artisti invitati in mostra.
Arte apocalittica dunque, che ha la capacità di sdrammatizzare (o sublimare) le peggiori delle ipotesi immaginabili.

La vorrei vedere … but I can’t…

Dystopia > 28.08.2011
CAPC – musée d’art contemporain Bordeaux