Caroline Bergvall

Caroline Bergvall

A Parigi, al Centre Georges Pompidou, dal 6 al 10 settembre c’è stata la prima edizione di Extra!, il festival dedicato alla letteratura fuori dal libro, ad ogni forma espressiva che si avvale della parola senza tradurla nero su bianco all’interno di una pagina, di un diario, di un racconto.
Espressione d’avanguardia nata all’inizio del Novecento, la possibilità di svincolare la parola dal referente che l’ha sempre supportata e trasmessa ha consentito di dare nuova luce al concetto stesso di espressione scritta, di successione di parole e, quindi, di letteratura. Forme audio visive, poesie sonore, video installazioni…tutto ha portato verso forme inedite di sviluppi testuali.
Quasi tautologicamente il festival trova posto in un luogo-icona dello sviluppo dell’arte e del rinnovamento espressivo a livello mondiale, il Centre Pompidou, che dal 1977 sostiene e promuove ogni forma di poesia, dalla sonora, visiva, rumorista, ecc.

Nei giorni del Extra! si sono susseguiti performances di scrittori quali Emmanuelle Pireyre, Laura Vazquez e Arno Calleja, Hugues Jallon, spettacoli con l’attore Laurent Poitrenaux et la “maîtresse de cérémonie” Catherine Robbe-Grillet, uno showcase con il rapper Elom 20ce, delle conversazioni teoriche proposte dall’universitario Lionel Ruffel all’iniziativa di Radio Brouhaha, trasmissioni alle quali sono invitati Elitza Gueorguieva, Roger Chartier, François Bon.
L’inizio del festival è stato inaugurato da una performance narrativa di Laure Prouvost, mentre Julien Bismuth ogni giorno ha scritto una pagina di testo e l’ha proiettata sul muro. Sono stati invitati anche scrittori contemporanei, tra cui Celia Houdart, Antoine Boute, Yannick Haenel.

Il festival ha trovato spazio nel Forum -1 del museo, che Martine Aballéa ha trasformato in uno spazio di incontri letterari, verdeggiante, tra interno ed esterno, intitolato Le Salon dans la Vallée.
In occasione di Extra!, è nato anche un premio letterario dedicato proprio alla letteratura fuori dal libro: il P, che rende omaggio a un importante poeta francese della “Goncourt de la poésie sonore et de la littérature hors-livres”, riconosciuto per le poesie che hanno preso forme sonore e plastiche: poèmes-partitions, audio-poèmes, poésie debout, hors-livre. Il premio intende evidentemente premiare quei contemporanei che hanno saputo interpretare in modo intimo, originale e poetico il concetto della parola fuori dal libro, del racconto che si avvale ancora di lettere e sintagmi, ma registrandoli in modo diverso rispetto ai classici canoni.

Il premio è sostenuto dalla Fondazione Bonotto, un’istituzione italiana di primo livello nella diffusione delle poetiche Fluxus, della Poesia Concreta, Visiva e Sonora, nonché quelle forme di poesie “hors livres” – collezionate da Luigi Bonotto – che sono poi il punto di partenza delle espressioni contemporanee a cui questo premio si rivolge.

Il premio si articola in tre categorie:

Prix de l’année, conferito ad un’opera specifica particolarmente importante nel campo della letteratura fuori dal libro, è stato attribuito a Caroline Bergvall.

Prix d’honneur, conferito ad un autore il cui operato artistico nel complesso rispecchia il concetto di letteratura fuori dal libro, è stato attribuito a John Giorno.

La Méntion Spéciale Fondazione Bonotto, conferito ad un autore selezionato da una apposita giuria costituita dalla Fondazione Bonotto, è stato assegnato a Lamberto Pignotti, pioniere della poesia visiva. Il premio comporta un periodo di residenza e la realizzazione di un arazzo presso la Bonotto SpA.

Caroline Bergvall (1962) è una scrittrice ed artista franco-norvegese che realizza performance, installazioni audio, opere d’arte visiva, collaborazioni con artisti di altri campi di creazione. La sua ultima pubblicazione è Drift (Nightboat Books, NY, 2014), oggetto finale di una mostra e di una performance. Si ricordano anche: Public Address (Norrlandsoperan, Umeå, Suède), Together (keeping it/ losing it/ doing it) (MAMCO, Genève et RTS Espace 2), Crop ( Tate Modern, Londres et Khoj, New Delhi)… Nel 2017, Caroline ha ricevuto il Cholmondeley Award 2017 per il suo lavoro poetico.

John Giorno (1936) è una figura centrale della scena artistica newyorkese degli anni ’60 e della Beat Generation. Ha reso la poesia accessibile a tutti con i suoi “poems paintings”, portandola fuori dai luoghi deputati all’arte; ha creato il laboratorio Giorno Poetry Systems, pubblicando una quarantina d’album; ha dato luogo nel ’68 al Dial-a-poem, un centralino telefonico che proponeva poesie-audio.

Lamberto Pignotti (1926) ha cominciato l’attività poetica nel 1940 e dagli anni ’60 la teorizzato e realizzato le prime forme di “poesia tecnologica” e di “poesia visuale”. Partecipa ai progetti del Gruppo 63, co-fonda il Gruppo 70…portando avanti una ricerca che oscilla tra i segni e codici di origine linguistica, visuale, auditiva, olfattiva, tattile, comportamentale e performante.

Jhon Giorno, IL PEGGIO È QUASI PASSATO  1996 Published by Edizioni Geiger Original graphic, 29.5 x 21 cm.  Signed

John Giorno, IL PEGGIO È QUASI PASSATO 1996 Published by Edizioni Geiger Original graphic, 29.5 x 21 cm. Signed

Lamberto Pignotti, PER I 10 ANNI DI AD ALTA VOCE  2010 Published by ad Alta voce with the support of Coop Adriatica  Cardboard folder, 50 x 35.5 cm. containing a silkscreen on cardboard, 33.5 x 48 cm. Signed and numbered 70/120

Lamberto Pignotti, PER I 10 ANNI DI AD ALTA VOCE 2010 Published by ad Alta voce with the support of Coop Adriatica Cardboard folder, 50 x 35.5 cm. containing a silkscreen on cardboard, 33.5 x 48 cm. Signed and numbered 70/120