Giovanni Anselmo, Respiro

Giovanni Anselmo, Respiro

E’ stato comunicato il programma espositivo 2016 del Castello di Rivoli di Torino. Di seguito un sunto delle mostre che saranno presentate.

CS_Programma espositivo 2016 – Castello di Rivoli

Giovanni Anselmo: Mentre la mano indica, la luce focalizza, nella gravitazione universale si interferisce, la terra si orienta, le stelle si avvicinano di una spanna in piùA cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria

Inaugurazione: 5 aprile 2016. Periodo: 6 aprile – 11 settembre 2016

Artista noto sin dai suoi esordi nell’Arte Povera, Anselmo è uno dei principali interpreti del connubio tra invisibile e visibile, immateriale e materiale, che declina attraverso semplici e umili materiali naturali o industriali — proiettori di luce, aghi magnetici, pietre di granito, fotografie, terra — o elementi impercettibili, quali campi magnetici, onde elettromagnetiche, lo spazio a se stante,…

Per la mostra, Anselmo, oltre a presentare opere precedenti, darà luogo ad una nuova installazione al terzo piano della Manica Lunga, che esalta il movimento architettonico dell’edificio e il suo orientamento rispetto al movimento apparente del sole lungo l’asse est-ovest. Verrà stampato, poi, un catalogo scientifico dell’artista e riedito il suo libro Leggere (1971-72).

Ed Atkins. A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio

Inaugurazione: 26 settembre 2016. Periodo: 27 settembre 2016 – 29 gennaio 2017

All’inglese Atkins, il Castello di Rivoli, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (che ospiterà altri suoi lavori), realizzerà una retrospettiva che indaghi le celebri installazioni audio-video con cui l’artista riflette sull’essere dell’uomo contemporaneo nell’era odierna del digitale. Al terzo piano del Castello lo spettatore sarà immerso in un continuum di immagini, spazio, suono, parole e colore come elementi di un’unica grande video-installazione capace di delineare le fila emotive di un soggetto maschile occidentale ingabbiato nella tecnologia che lo disorienta nella ricerca di significato e direzione. Ad accompagnare la mostra, un catalogo critico-biografico.

Wael Shawky. A cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria

Inaugurazione: 2 novembre 2016. Periodo: 3 novembre 2016 – 14 maggio 2017

Negli spazi della Manica Lunga del Castello verrà realizzata la prima retrospettiva italiana dedicata al lavoro dell’artista alessandrino Wael Shawky, capace di decostruire gli scenari ideologici occidentali, mescidandoli con le visioni orientali, in primis islamiche. Si pensi alla trilogia filmica Cabaret Crusades (2010-15), presente in mostra, che narra le crociate cristiane con l’occhio dell’arabo invaso, del quale fornisce interessanti indagini psicologiche proiettandole su marionette, in legno (I episodio), ceramica (II episodio) e vetro (III episodio). Saranno presenti anche opere precedenti ed altre site-specific. Da segnalare è che anche la Fondazione Merz offrirà i suoi spazi a Shawky in quanto vincitore della prima edizione del Premio Mario Merz, a cura di Abdellah Karroum.

Stills, ‘Warm, Warm, Warm Spring Mouths’, Courtesy Isabella Bortolozzi, Berlin

Stills, ‘Warm, Warm, Warm Spring Mouths’, Courtesy Isabella Bortolozzi, Berlin