• Raphaël Dallaporta Reliques Avant-Gardes, 2014 Installazione fotografica Prodotta in collaborazione con l’Observatoire de l’Espace du Cnes
  • Neal Slavin Royal National Lifeboat Institution Cromer, Norfolk © Neal Slavin
  • Copertina della pubblicazione: “Milano Ritratti di Fabbriche”, Gabriele Basilico, SugarCo, Como, 1981
  • Kathy Ryan Office Romance: 6/17/2013, 6:49 p.m. The New York Times © Kathy Ryan
  • Hong Hao Libri - Contabilità 07 B, 2008, oggetti scansionati © Hong Hao courtesy Pace Beijing
  • Gianni Berengo Gardin Da sinistra a destra: l’industriale Alberto Alessi, i designer Achille Castiglioni, Enzo Mari, Aldo Rossi, Alessandro Mendini, Milano 1989 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto
  • Pierre Gonnord Armando, 2009 Courtesy of the artist and of the Gallery Juana de Aizpuru
  • Oscár Monzon Senza titolo, dalla serie MAYA, 2015
  • Madhuban Mitra e Manas Bhattacharya Senza titolo, dalla serie Copy Shop (Copisteria), 2014-15
  • Luca Campigotto Arsenale di Venezia, 2000 © Luca Campigotto
  • Jason Sangik Noh Pancreas e milza, 2009 © Jason Sangik Noh, courtesy of the VHS-MC Board of Ethics
  • Gianni Berengo Gardin Cantieri navali Ansaldo, Genova 1978 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto
  • Edward Burtynsky Miniera a cielo aperto di Super Pit n. 1, Kalgoorlie, Australia Occidentale, 2007, © Edward Burtynsky, courtesy Nicholas Metivier Gallery, Toronto / Howard Greenberg Gallery and Bryce Wolkowitz Gallery, New York
  • Copertina della pubblicazione: “La diga di Cignana”, Studio Antonio Paoletti, Impresa Umberto Girola, Milano - 1933 XI – 1939 XVII
  • David LaChapelle Land Scape, Castle Rock, 2013 © David LaChapelle, Courtesy Galerie Daniel Templon Paris/ Brussels

Dal 2 ottobre al 1° novembre avrà luogo la seconda edizione della Biennale Foto / Industria di Bologna. La rassegna è promossa dalla Fondazione bolognese no-profit MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) e si articolerà in 14 esposizioni ospitate da undici sedi storiche della città e presso l’edificio del MAST (Via Speranza, 42). Il tema della Biennale 2015 è il processo lavorativo industriale e i suoi prodotti. Dunque, verranno analizzate, tramite le fotografie di diversi fotografi internazionali, tutte le fasi produttive dell’industria, dalla produzione ai prodotti. Il tutto è stato presentato durante la conferenza stampa tenutasi lunedì 29 giugno nella Galleria Carla Sozzani in Corso Como 10. Ecco le parole dei relatori:

Matteo Lepore (Assessore Economia e Promozione del Comune di Bologna): “Come Comune di Bologna siamo molto grati per questa grande anteprima: presentiamo un progetto che racconta un territorio, non con le immagini del territorio bolognese stesso, ma con l’industria che ne ha fatto la sua storia. Questa edizione 2015 porterà in Italia i più grandi nomi della fotografia; riusciremo a vedere con gli occhi dei più grandi fotografi di sempre ciò che il nostro paese sta vivendo nei termini di rigenerazione urbana. 12 le location interessate, pubbliche e private, 14 le mostre programmate. Bologna sta vivendo un incremento molto interessante. Foto Industria non è solo un progetto, un luogo da visitare, ma anche un linguaggio con cui raccontare le eccellenze di un territorio”. 

François Hébel (Direttore artistico e Curatore della mostra): “L’industria è un tema enorme del mondo della fotografia, spesso non toccato dal mondo culturale. C’era una sorta di vergogna ad ammettere che un grande fotografo lavorasse per delle aziende. Ci sono parecchi artisti che prendono come soggetto la tematica del lavoro e dell’industria. Il festival di quest’anno avrà vari orientamenti: post produzione, produzione, produttori, pausa, prodotti, e poi le mostre al MAST. Ci sono fotografi di molti paesi: Corea, Cina, America, Francia, Italia,…”.

O. Winston Link Il cavallo Old Maud si inchina al Virginia Creeper, Green Cove, Virginia, 1956 © The Estate of O. Winston Link, courtesy Robert Mann Gallery

O. Winston Link Il cavallo Old Maud si inchina al Virginia Creeper, Green Cove, Virginia, 1956 © The Estate of O. Winston Link, courtesy Robert Mann Gallery

Sono stati presentati, a seguire, i partecipanti della Biennale –

Sezione “Post-produzione”: David LaChapelle (New York, USA), che ha creato un “progetto ecologico” prendendo rifiuti con cui ha ricreato ambienti industriali, documentati da fotografie. Hong Hao (Pechino, Cina), che indaga lo sviluppo della società e il tema del consumo, dandone testimonianza tramite una raccolta decennale di tutte le scatole e gli imballaggi di ciò che ha acquistato, divenuti poi elementi base di superfici enormi poi fotografate.

Sezione “Produzione”: Edward Burtynsky (Toronto, Canada), del quale sono state selezionate le fotografie riguardanti industrie, miniere, luoghi del lavoro in genere. O. Winston Link (New York, USA), che ha realizzato fotografie con tema prediletto i treni e le ferrovie, scattate principalmente di notte. Luca Campigotto (Milano, Italia), invece appassionato di navi arenate nei porti. Fotografa un piccolo elemento della barca, con cui, per sineddoche, riesce però a comunicare il tutto.

Sezione “Produttori”: Pierre Gonnord (Madrid, Spagna), che realizza, tra le altre cose, ritratti di lavoratori nelle miniere, che appaiono sporchi, ma colmi di fragilità umana. Neal Slavin (New York, USA) propone invece foto umoristiche di gruppi di lavoratori a lui contemporanei. Di Gianni Berengo Gardin (Milano, Italia) verranno esposte 68 fotografie in bianco e nero di moltissime aziende italiane.

Sezione “Pausa”: Kathy Ryan (New York, USA), conosciuta nella fotografia di stampa, direttrice da 30 anni del reparto fotografia del NY Times, da poco riconosciuta essa stessa come fotografa. Jason Sangik Noh (Seoul, COrea del Sud) è un chirurgo coreano che lavora sul cancro: realizza fotografie del blocco operativo, delle malattie stesse, della gente sul lavoro, dei pazienti nel tempo libero, nel post operazione.

Sezione “Prodotti:” Hein Gorny (Berlino, Germania) realizza foto di prodotti accostati serialmente, come le file di biscotti al burro. Léon Gimpel (Parigi, Francia), di cui, infine, vengono esposte le foto suggestive ai neon pubblicitari di notte.

Urs Stahel (curatore PhotoGallery MAST): “In corrispondenza di questo evento si svolgeranno altre due esposizioni, che dureranno però fino a dicembre. La prima mostra è ‘Volumi di Fotografia Industriale’, dalla Collezione Savina Palmieri, Bologna. Per più di un secolo l’industria ha introdotto nuovi modi di utilizzare la stampa per promuovere i suoi prodotti. Rappresenta il progresso dal passato e la prosperità della società in questione. Ci saranno circa 100 libri per tracciare lo sviluppo industriale nel mezzo stampato; è anche un viaggio nella fotografia d’industria e nell’industria italiana stessa. La storia dell’industria e della fotografia vanno in parallelo, la fotografia è sia un prodotto dell’industria sia una traccia del suo sviluppo. La fotografia industriale è sempre, dunque, una fotografia che produce qualcosa. Si passerà dall’industria da incisioni su carta naturale, a quelle di colore grigio pallido della fine anni ’50 e degli anni ’60, prodotte su carta patinata. Ma questo cambiamento è stato una risposta alla pressione esercitata dai costi elevati e dai tempi lunghi. L’offset si è così affermato, per poi essere superato dalla stampa a colori di brochure e libri. La seconda esposizione è GD4PHOTOART, in cui faremo vedere i risultati della IV edizione di PhotoArt, il concorso di giovani fotografi col tema “Industria” e il suo impatto sulla società di oggi. Sono stati selezionati quattro finalisti: lo spagnolo Marc Roig Blesa, il francese Raphael Dallaporta, l’andaluso Oskar Monzon e il duo indiano Madhuban Mitra & Manas Bhattacharya”.

A parlarci più specificatamente di questa seconda esposizione è stata Mariella Cruiscuolo (Presidency General Affairs and External Relations Manager presso Coesia S.p.A.): “Il concorso è nato nel 2007, rivolto a giovani di tutto il mondo under 40. C’è una giuria molto accreditata. GD è una delle aziende del gruppo industriale di Isabella Seragnoli e, con l’apertura del MAST, è entrato nel suo programma con lo scopo di documentare l’indagine dell’industria, il lavoro, lo sviluppo, l’architettura, gli still life, Ai finalisti viene dato un premio in denaro per fare il progetto che hanno proposto ed è stato scelto. Il giorno prima dell’apertura della mostra la giuria si riunisce per scegliere il vincitore, a cui sarà dedicato un ulteriore premio in denaro. Verrà realizzato anche un catalogo”.

Léon Gimpel Nizza, 4 febbraio 1931 – La lumière du monde [La luce del mondo] dettaglio Courtesy of the Collection Société française de photographie (SFP)

Léon Gimpel Nizza, 4 febbraio 1931 – La lumière du monde [La luce del mondo] dettaglio Courtesy of the Collection Société française de photographie (SFP)

Marc Roig Blesa Corso di fotografia in 10 minuti. Educazione collettiva. Werker Magazine 2014/2015

Marc Roig Blesa Corso di fotografia in 10 minuti. Educazione collettiva. Werker Magazine 2014/2015

Hein Gorny Rogo-Strümpfe (Calze Rogo) 1935 ca. © Hein Gorny Collection Regard

Hein Gorny Rogo-Strümpfe (Calze Rogo) 1935 ca. © Hein Gorny Collection Regard