BIENNALE 2022 — The artist still swims alone: Vladimir Nikolic – Padiglione della Serbia

L’acqua è al centro di questa installazione, sia come elemento di cui il corpo umano è principalmente costituito, sia come elemento imprescindibile per la vita umana, non ultimo per il ruolo e il rapporto che i mari e gli oceani hanno avuto e continuano ad avere con l’uomo e la sua storia.
29 Maggio 2022
Vladimir Nikolic © Vladimir Nikolic. Courtesy of the artist. (detail)
Walking with Water by Vladimir Nikolic – Serbia Pavilion – Venice Biennale – Photo credit Vladimir Nikolić

Parte dall’acqua, elemento da cui è ossessionato, Vladimir Nikolic: l’artista scelto per rappresentare la Serbia alla Biennale Arte 2022, affronta il tema del rapporto tra natura e tecnologia, con un’installazione curata da Biljiana Ćirić. 
Nello spazio buio e vuoto del padiglione, si staglia un enorme schermo orizzontale diviso in due dalla linea disegnata dalla superficie di un’infinita distesa d’acqua. A Document (2022) è il titolo dell’opera video che trasporta il visitatore al largo nel mare, come si trovasse su una piccola imbarcazione, da solo.
Questa sensazione di straniamento è simile a quella che si prova di fronte a 800m (2019), la seconda opera presente in sala: uno schermo verticale di grandi dimensioni interamente occupato dalle linee parallele delle corsie di una piscina, che un solo nuotatore inquadrato dall’alto, l’artista stesso, è impegnato a percorrere a bracciate vasca dopo vasca, all’infinito.
I due formati tipici della pittura, quello verticale e quello orizzontale, sono trattati attraverso il video in maniera differente e creano due differenti modalità di partecipazione e relazione. Nel primo caso lo spettatore entra nell’opera, che è realizzata in modo da combaciare perfettamente con la dimensione del campo visivo umano; nel secondo caso, l’artista è dentro l’opera e lo spettatore si limita a seguirne il percorso, come fosse una ripresa di google maps live da osservare tramite uno smartphone.

L’acqua è al centro di questa installazione, sia come elemento di cui il corpo umano è principalmente costituito, sia come elemento imprescindibile per la vita umana, non ultimo per il ruolo e il rapporto che i mari e gli oceani hanno avuto e continuano ad avere con l’uomo e la sua storia. Il mare è visto come un archivio, per i residui che i suoi fondali custodiscono, per le navi che lo hanno attraversato alla conquista di nuovi territori e per i cavi che depositati nelle profondità marine collegano infrastrutture moderne di ogni tipo. La memoria del mare e la memoria dell’uomo si incontrano e sovrappongono e questa relazione è un punto di particolare interesse per l’artista.

L’approccio di Nikolic si muove nello spettro della Critica Istituzionale, e nell’immagine dell’artista che nuota da solo in una piscina, che potrebbe essere il mare così come inteso precedentemente, si ritrova l’artista che nuota nella storia dell’arte e nella società in cui vive. Un’astrazione di tempo e spazio che ipnotizza lo spettatore in una sorta di pittura modernista, un’immagine in cui l’artista trasporta la realtà.
Due opere, quelle di Nikolic, che presentano il suo lavoro degli ultimi tre anni, che si mostra come un’esplorazione della contemporaneità anche alla luce della situazione di incertezza globale a livello sanitario, politico e sociale che stiamo vivendo.
In acque azzurre e calme ma sempre in movimento Nikolic intreccia quella che è la sua esperienza di persona e artista con il futuro incerto dell’umanità intera.

Walking with Water by Vladimir Nikolic – Serbia Pavilion – Venice Biennale – Photo credit Vladimir Nikolić
Walking with Water by Vladimir Nikolic – Serbia Pavilion – Venice Biennale – Photo credit Vladimir Nikolić
Vladimir Nikolic, 800m (detail), 2019. CinemaDNG image sequence transferred to 4K video. © Vladimir Nikolic. Courtesy of the artist. (detail)
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