• Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista
  • Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista
  • Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista
  • Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista
  • Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista

Testo di Caterina Molteni

I mantra sono antichi strumenti del pensiero, formule magiche che agiscono sul corpo e sulla mente di chi le esercita, offrono protezione e aiuto in specifici momenti della vita. Queste espressioni cadenzate e mormorate nel nostro cervello generano particolari stati di assenza di pensiero in cui il linguaggio viene distrutto per permettere il veicolare di altre forme di energia. Le parole recitate diventano azioni che danno forma al soggetto, lo proteggono e ne custodiscono il destino.
Paradossalmente, nel mondo contemporaneo il processo di creazione di queste ‘parole di pensiero’ non passa unicamente dalla loro trasmissione orale, esse si possono generare automaticamente nella nostra mente per fronteggiare una situazione sfavorevole. “Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come” è in questo senso un mantra.
Quando nel corso della vita ci si trova a ripetere quotidianamente la stessa azione, un’azione che ci abbatte interiormente e che asseconda le nostre sofferenze, ecco che affiorano i nuovi mantra: formule contemporanee per trasformare azioni sistematiche in pratiche di meditazione, di intensità, di cura del sè.

Il viaggio e il progetto a Ibiza nasce da questa semplice necessità: curarsi e riprendere contatto con la propria identità dopo mesi di lavoro quotidiano, in ufficio, in un bar, pulendo case. Se le formule ci avevano tenuto in vita alimentando il nostro pensiero, ora un’azione concreta doveva rimetterci in equilibrio con noi stesse.
Il Chiostro de Los Domenicos, ex convento e oggi sede del Municipio della città di Eivissa, è stato scelto come luogo in cui praticare questo rito.
Con 19 grandi disegni su tessuto e altri teli bianchi, è stata costruita una grande installazione che ci avvolgeva raccontando storie di miti, rituali di gruppi e riti di passaggio.

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l’artista

Benni Bosetto ha realizzato ogni disegno a partire dalla lettura di studi etnografici e antropologici su culture non occidentali, raccogliendo testimonianze iconografiche di riti, simboli religiosi e forme di ‘fabbricazione dell’umano’ che avvengono attraverso precise pratiche sul corpo. Parallelamente ha iniziato a individuare altre forme di ritualità che soprattutto in Occidente si svolgono in momenti non riconosciuti dalla società. Privi di sacralità religiosa, i nuovi riti si basano sulla condivisione sia di intense azioni fisiche che di momenti intimi esorcizzati dall’esecuzione in gruppo.
Guardando al rito, la riflessione si è rivolta alla natura delle emozioni e alla violenza con cui queste si manifestano durante il corso della vita umana. La costruzione di questa grande narrazione doveva servire per ricostruire le condizioni di una catarsi collettiva, riconoscendo la natura delle emozioni, che per primi i Greci avevano sfidato con il teatro pubblico.

La conoscenza che abbiamo praticato durante quei giorni è stata una presa di coscienza che avviene attraverso il corpo, la stessa che condividono tutti i soggetti che animano il racconto di “Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come”. Esiste infatti un tipo di conoscenza che fa del corpo lo strumento per ricevere informazioni e sviluppare una forma di memoria automatica e pre-razionale. Sebbene il suo esercizio avvenga quotidianamente in modo inconsapevole, oggi viene a mancare quando il rapporto con la realtà è sempre più mediato e sterilizzato. Diventa così necessario creare situazioni e messe in scena per rompere questa neutralità sensoriale, per poi tornare di nuovo in ufficio, al bar, a pulire case, ripetendo il nostro mantra. “Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come”.

Benni Bosetto | Sweep Away Sweep Anyway The End Of The World Will Never Come
A cura di  Caterina Molteni – Agosto 23, 2017
Convento de los Dominicos, Plaça d’Espanya
Eivissa (Spain)

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l’artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l’artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l'artista

Benni Bosetto, Sweep away sweep anyway, the end of the world will never come, Convento de los Domenicos, Ayuntamiento, Eivissa, 2017. Courtesy l’artista