Triennale Milano,   Fontana dei bagnanti,   De Chirico foto © Giuseppe Corbetta

Triennale Milano, Fontana dei bagnanti, De Chirico foto © Giuseppe Corbetta

Un paio di domande a Edoardo Bonaspetti in merito alla sua nomina nel comitato scientifico alla Triennale di Milano.

ATP: Come hai appreso la tua nomina nel comitato scientifico della Triennale. Te lo aspettavi?

Edoardo Bonaspetti: La nomina è stata una bella notizia che mi ha colto di sorpresa, sebbene preceduta da alcuni conversazioni e incontri che si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi in Triennale.

ATP: Immagino che ci sia tanto da lavorare… Programmi futuri? 

E.B.: Essendo stato appena nominato, direi che sia prematuro parlare della programmazione, ma naturalmente sto pensando a dei progetti che possano trovare negli spazi e nella storia della Triennale il proprio contesto ideale. Certo è che mi impegnerò a favorire un dialogo con il panorama culturale e artistico contemporaneo. Sarà infatti mio primario interesse promuovere collaborazioni che possano accrescere il ruolo dell’istituzione sia in città che in un contesto internazionale. Seguirò poi con attenzione i progetti già in programma, come la mostra dedicata a Massimo Minini che si terrà a novembre, e che attendo con molto interesse.

Edoardo Bonaspetti (direttore della casa editrice Mousse Publishing e fondatore della rivista d’arte Mousse) è stato nominato per far parte del nuovo comitato scientifico della Triennale di Milano, per l’ambito delle arti visive e dei nuovi media. Il comitato sarà attivo per i prossimi 4 anni, fino al 2017. Gli altri membri sono: Silvana Annicchiarico per il design, l’industria e l’artigianato; Alberto Ferlenga per l’architettura e il territorio; Eleonora Fiorani per la moda.