ATPdiary invited some curators to point out three international artworks that summarize – or are meaningful of – three historical periods. 

One from the past, even very distant.

One from the present, focusing on the contemporary moment.

One from the future, with a strong perspective, in a nutshell, towards what’s next. 

Davide Ferri

Past —

La prima immagine è una foto di Luigi Ghirri (Modena, 1973, da Kodachrome), di quelle che mi sembrano raccontare un’Italia che non c’è più e anche appartenere al mio passato, ad un passato condiviso da quelli della mia generazione. Voglio dire: devo averla anch’io, da qualche parte, una foto che mi ritrae bambino in costume di carnevale, un po’ a disagio, ai margini di una piazza molto simile a quella.

Luigi Ghirri,   Modena,   1973

Luigi Ghirri, Modena, 1973

Present —

La seconda è un’opera di un artista che ho conosciuto solo di recente, Remo Salvadori, tra le sue più note e in una versione del 2013. Si intitola: Continuo infinito presente.

Remo Salvadori,   Continuo infinito presente,   2013,   photo Agostino Osio

Remo Salvadori, Continuo infinito presente, 2013, photo Agostino Osio

Future —

La terza, l’autoritratto di Umberto Boccioni del 1908, è per me l’essenza dell’idea di futuro, di slancio verso il futuro, e racconta di un’energia che difficilmente ritrovo in un opera del nostro  tempo. L’artista è appena tornato da un viaggio in Russia, la sua è una visione nuova, aggiornata, e ora ha in mano una tavolozza, strumento del fare, mentre dietro di lui c’è Milano, la città in costruzione, che va espandendosi.

Umberto Boccioni,   Autoritratto,   1908

Umberto Boccioni, Autoritratto, 1908