ATPdiary invited some curators to point out three international artworks that summarize – or are meaningful of – three historical periods. 

One from the past, even very distant.

One from the present, focusing on the contemporary moment.

One from the future, with a strong perspective, in a nutshell, towards what’s next. 

Rita Selvaggio

Past —

NIKE DI SAMOTRACIA

Ode a Samo, 1826

Coloro che si sen­tono addosso

la pesante bron­zea mano della paura

si ten­gano pure il giogo della schia­vitù;

vuole virtù e corag­gio

la libertà.

Fu lei a dare le ali ad Icaro

(ché il mito nasconde un seme di verità);

e se è vero che cadde,

l’alato, e che fu sof­fo­cato

dal mare,

cadde però dall’alto del cielo,

e morì libero.

Se mai dovessi diven­tare

preda senza onore di un tiranno, pensa bene

a quanto sarà atroce la tua tomba.

Andreas Kalvos (Zakynthos 1792- Londra 1869)

 

NIKE DI SAMOTRACIA Scuola Rodia, attribuita a Pitocrito 200-180 a.C. Marmo pario Museo del Louvr

Nike di Samotracia,  Scuola Rodia, attribuita a Pitocrito 200-180 a.C. Marmo pario Museo del Louvre

Present —

Pierre Huyghe, “Untitled (Human Mask)” (2014) 19 min. “Untitled (Human Mask)” (2014), è un punto di vista distante ed estetizzato su una tragedia di maltrattamento umano.

Huyghe crea opere, film e  installazioni che confondono realtà e finzione e che, reinventando rituali di impegno sociale,  utilizzano  il display espositivo come luogo di sperimentazione. Human Mask  si riferisce ad una situazione reale in Giappone, in cui una scimmia che indossa la maschera di una giovane donna, è stata addestrata a lavorare come cameriera. Il film si apre con le immagini del sito abbandonato di Fukushima nel 2011, dopo che lo tsunami  innescato dal terremoto aveva causato il crollo di tre reattori della centrale nucleare, l’evacuazione di 300.000 persone della zona e almeno 1600 morti. La fotocamera si sofferma sul luogo diventato ormai un relitto, su entità vive e cose inanimate che sembrano essere cadute da un cielo plumbeo,  il senso di desolazione è palpabile. Il  sonoro sembra provenire da una civiltà morta da lungo tempo e, richiamando  il rumore di un aspirapolvere mal funzionante,  è interrotto occasionalmente da annunci metallici  abbaiati da un altoparlante. Seguono riprese della scimmia, sola e vulnerabile nella sua maschera di porcellana, occhi a mandorla e lunghi capelli. Huyghe si è qui ispirato alle maschere utilizzate nel Noh, il tradizionale teatro giapponese nel quale il soggetto ricorrente è un essere  sovrannaturale trasformato in eroe umano. Nel Noh solo l’attore principale indossa una maschera che, con i suoi tratti essenziali distillati in una singola espressione,  ha lo scopo di  mostrare il personaggio nella sua vera luce.

Congelata in un’espressione di persistente malinconia, la scimmia –riconoscibile e aliena, attuale e antica  allo stesso tempo- si staglia contro il ristorante buio e vuoto. In questo scenario distopico, un animale agisce la condizione umana intrappolato in essa e ripete all’infinito come un vero fantasma,  il suo inconscio ruolo.

Pierre Huyghe, “Untitled (Human Mask)” (2014) 19 min.  Courtesy, the artist, Hauser & Wirth, Londra e Anna Lena Films, Parigi

Pierre Huyghe, “Untitled (Human Mask)” (2014) 19 min. Courtesy, the artist, Hauser & Wirth, Londra e Anna Lena Films, Parigi

Pierre Huyghe, “Untitled (Human Mask)” (2014) 19 min.  Courtesy, the artist, Hauser & Wirth, Londra e Anna Lena Films, Parigi

Pierre Huyghe, “Untitled (Human Mask)” (2014) 19 min. Courtesy, the artist, Hauser & Wirth, Londra e Anna Lena Films, Parigi

Future —

Bharti Kher, “Not all who wander are lost (2)” 2009/2010

“The confusion or impossibility that exists in Kher’s works is precisely the point of departure for her artworks and allows Kher to act and react as she chooses.  This dogged ability has allowed her to begin to write a new history for a new location of contemporary art” (Rajesh Pun)

Bharti Kher, "Not all who wander are lost (2)" 2009/2010 wooden chair, antique globe, machanism / 7 globes, stools, table, mechanism  20 x 38 1/2 x 17 inches / 51 x 98 x 43 cm   Image courtesy the artist and Rockbund Art Museum, Shanghai.

Bharti Kher, “Not all who wander are lost (2)” 2009/2010 wooden chair, antique globe, machanism / 7 globes, stools, table, mechanism 20 x 38 1/2 x 17 inches / 51 x 98 x 43 cm Image courtesy the artist and Rockbund Art Museum, Shanghai.