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Come rubare i libri, David Horvitz

Come rubare libri,  David Horvitz
Edizioni Mousse , Milano, 2019

“Immagino un giorno di possedere una libreria di soli libri rubati. Ogni libro conterrà la storia di come è arrivato nella mia libreria speciale.” (David Horvitz)

Ruba il libro mentre il sole sorge all’orizzonte. / Vestiti da poliziotto ed esci dal negozio tenendo il libro. /  Indossa un cappello, una maschera, una maglietta a righe e porta con te un sacco con dipinto il simbolo del dollaro. Metti il libro nel sacco ed esci. / Lega il libro a un cane ed esci dal negozio insieme al cane. / Libera un cane selvaggio nel negozio. Esci con il libro nel subbuglio./  Ruba il libro mentre stai piangendo. / Esci con il libro in equilibrio sulla testa. /  Esci camminando con il libro legato con un elastico sotto la scarpa. /  Ruba il libro mentre il sole sta tramontando. / Ruba il libro una pagina per volta da differenti negozi.
In  Come rubare libri David Horvitz descrive 80 modi in cui è possibile rubare un libro.
L’artista ci descrive e propone delle  tattiche pratiche e efficaci, così come alcune infattibili e  estremamente fantasiose, si tratta di una sorta di raccolta di scritti  della cultura moderna.
I testi poetici, divertenti e paradossali all’interno del piccolo volumetto, mettono in luce alcuni elementi della meccanica del libraio e  del nostro rapporto con lo scambio delle  merci.
La pubblicità ci invita a comprare, ma raramente ci imbattiamo in un messaggio che ci incoraggia a rubare.  Il libro di   Horvitz è romantico e anacronistico, ci fa riflettere inoltre sulla trasformazione che è in atto sulle modalità di acquisto dei libri , ovvero attraverso piattaforme digitali impersonali dove è quasi impossibile rubare spontaneamente qualsiasi cosa e l’atto di disobbedienza diventa una storia del passato.

Rime boscose e altri racconti, Luca Vitone e Monica Carrocci Palazzo delle Papesse, Siena, 2001.
Rime boscose e altri racconti, Luca Vitone e Monica Carrocci Palazzo delle Papesse, Siena, 2001

Rime boscose e altri racconti, Luca Vitone e Monica Carrocci
Palazzo delle Papesse, Siena, 2001

Tre sentieri che si incrociano formano un nodo

Rime Boscose e altri racconti è il risultato di una doppia personale a cura di Gianluigi Recuperati e  tenutasi nel 2001 al Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena. Il libro, realizzato a quattro mani, ha preso forma grazie a una collaborazione con il Museo del Bosco di Orgia.
Il luogo da indagare, soggetto caro agli artisti in entrambe le loro ricerche, era pertanto il bosco. Un bosco all’interno del quale i due autori tracciano un itinerario, dove camminano registrando immagini, odori e suoni. Questa edizione infatti presenta il tracciato della loro esperienza nel bosco attraverso una selezione di fotografie.
A caratterizzare particolarmente la pubblicazione è l’odore del muschio, scultura invisibile, come la definisce l’artista, che è possibile incontrare sia sfogliando le pagine che a distanza con il libro semplicemente chiuso.
La fragranza realizzata da Luca Vitone si inserisce in una ricerca dedicata alla smaterializzazione dei luoghi che ha visto come primo capitolo l’odore del mare della città di Genova, sua città natale, e successivamente l’odore dell’eternit presentato alla Biennale di Venezia del 2013.

MARS, Media Naranja Marsiglia, 2020
MARS, Media Naranja Marsiglia, 2020.

MARS, Media Naranja
Marsiglia, 2020

MARS è una pubblicazione realizzata dalla piattaforma curatoriale Media Naranja con base a Marsiglia. Mettendo in discussione i formati tradizionali espositivi, il collettivo si concentra sul rapporto tra mostra e pubblicazione.

MARS è il venticinquesimo numero, mai pubblicato, della collezione dei Petite Planète del regista Chris Marker. La collana, fondata nel 1954 e pubblicata da Editions du Seuil, era dedicata a diversi paesi del mondo che Marker descrive con immagini e parole, come nel tentativo di preparare delle piccole guide turistiche alternative in cui narrare il cambiamento delle nazioni nel dopoguerra. Il numero pubblicato da Media Naranja, dedicato al paese-pianeta Marte, è un numero che prende forma da un invito rivolto ad artisti, curatori, scrittori che si sono impegnati a lasciare una traccia, reale e finzionale, del loro ricordo di un libro mai finito, di un pianeta fantastico ed esotico. MARS, infatti, è infatti stato recuperato dal cortometraggio del 1956 di Alanis Resnais Toute la mémoire du monde in cui il libro appare, durante tutte le diverse fasi per la catalogazione, come simbolo di una memoria collettiva depositata alla Biblioteca Nazionale di Parigi.

All Hawaii Entrées _ Lunar Reggae, Rachael Thomas e Philippe Parreno, 2007

All Hawaii Entrées / Lunar Reggae, Rachael Thomas e  Philippe Parreno

Edito da Charta,  Milano, 2007

All Hawaii Entrées / Lunar Reggae è il catalogo dell’omonima mostra  curata da  Rachael Thomas  Philippe Parreno a cui hanno partecipato i segeunti artisti:  Anri Sala, Carsten Höller, Jorge Pardo, Dominique Gonzalez Forester, Rirkrit Tiravanija, Doug Aitken, Douglas Gordon, Liam Gillick, Sarah Lucas, Alighiero e Boetti, Maurizio Cattelan, Sarah Morris, Cerith Wyn Evans e Michel Majerus.

All’interno del volume  sono presenti foto, illustrazioni, fumetti e testi scritti da  artisti, scrittori, curatori e poeti come Joan Didion, Lorrie Moore, Liam Gillick, Cory Doctorow, Philippe Parreno e Rachael Thomas.

La particolarità di questa edizione  sta nel fatto che tutte le immagini e tutti i testi sono sfocati e quindi praticamente illeggibili. Questo unico e originale libro poggia sulla nozione di “processo” e cerca di smontare e riassimilare la conoscenza fenomenologia di luce, spazio ed eventi.  La selezione di artisti ritrae la diversità di approccio che è rappresentativa della pratica artistica contemporanea oggi. Gli artisti affrontano temi attuali come l’ecologia, la tecnologia, la cultura popolare e la globalizzazione.  Il punto di partenza della mostra è stato l’abbandono di  un’idea fissa in favore di  un affiancamento di opere che si sono dispiegate per creare una temporalità vibrante. Gli artisti, scrittori e pensatori invitati a partecipare a questo progetto hanno creato  uno spazio discorsivo e un dialogo continuo, lavorando all’internodi una dimensione collaborativa  cercando di decostruire le relazioni tra le singole opere e gli effetti fenomenologici dello spazio e della luce

Sarah Lucas, We do it with Love, 2005, Courtesy Sadie Coles HQ