Dialogo – Nicoletta Grillo

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Nicoletta Grillo
Dialogo
1978 – 2019

L’anno scorso ho trovato delle fotografie di gabbiani sul lago d’Iseo scattate nel 1978 da una persona oggi scomparsa. Sono tornata negli stessi luoghi per parlare con lei. La fotografia è spesso considerata un ritaglio di uno spazio e di un tempo, ma in ogni foto convi­vono più temporalità, almeno quella del momento in cui è stata realizzata e quella del momen­to in cui viene vista da altri, e ancora quelle che la mente dell’osservatore associa all’immagine. Nel libro ‘Dialogo’ l’associazione di due diverse temporalità fotografiche è usata per creare una conversazione immaginaria tra persone lontane e per innescare immaginari alternativi del presente nell’interazione estetica tra durata e istantaneità, memoria e luogo. Il libro raccoglie quindi le due parti del dialogo che si sviluppa attraverso fotografie scattate nello stesso luogo a distanza di quarant’anni: da un lato immagini in bianco e nero del 1978, dall’altro immagini a colori del 2019. Tutte le immagini sono stampate a fronte sulla pagina di sinistra. Sul retro della carta, leggera, si intravede la figura del gabbiano, un elemento che ricorre pagina dopo pagina come una voce ininterrotta.

Maria Elena Danelli, Genesi, 2016

Maria Elena Danelli
Genesi
2016

Creato su cartoncino di recupero e trattato a tecnica mista (inchiostri, vernici, acrilici, collage, sale, pastelli a cera, matite, etc) è un lavoro che può tranquillamente essere posizionato sia appoggiato, che in piedi. L’ho eseguito sia con mano destra, che con mano sinistra.
Si tratta di una riflessione sull’esistenza della Vita che ci attraversa, e di quanto tutto sia relativo.
Singolarmente la propria esistenza sembra durare molto, invece non è altro che parte di un tutto in cui lo spazio e il tempo sono variabili. Creo installazioni e libri da parecchi anni. Sono uno dei miei mezzi per esprimere il mio sentire, e spesso dialogano insieme nelle mie realizzazioni.

Melany Cibrario Ruscat Adv

Melany Cibrario Ruscat
Adv

Le pubblicità di moda presentano prodotti seducenti, concepiti per esaltare l’individualità.
Una volta entrati nel mercato, però, l’effetto che ne risulta è di segno opposto: un forte appiattimento estetico, di gusti e di opinioni. Nel percorso tra la creazione, la diffusione e l’utilizzo del prodotto da parte dei consumatori, sembra inserirsi una sorta di contraddizione. Paradossalmente, se da un lato l’offerta tra cui possiamo scegliere è in continuo aumento, dall’altro sembra esserci sempre più omologazione, come se ci si sentisse a proprio agio solo nelle vesti degli “altri”.
Il libro, in tiratura limitata di 50 copie firmate e numerate dall’autrice, si compone di immagini pubblicitarie fotocopiate più volte fino alla loro deteriorazione. Questo processo crea uno scenario offuscato, quasi spettrale, dal quale emergono solo vagamente le figure di partenza. Avviene così un’inversione di senso: ciò che la pubblicità ci propone, illusoriamente, come elemento di distinzione e originalità, precipita qui nell’ombra dell’anonimato.

Francesca Cerfeda L’INDAGINE SUL CUORE 2017

Francesca Cerfeda
L’INDAGINE SUL CUORE
2017
160 acquarelli su carta cotone 15x600cm

L’indagine sul cuore è una raccolta di 160 acquerelli. 
È la storia di un diario, tenuto durante il periodo della scoperta, all’inaspettata fine, di una gravidanza. 
Un piccolo volume, si apre e svela un racconto fatto per immagini, proiezioni, aspettative, solitudine, euforia, paura. 
Un susseguirsi di scale cromatiche del rosso, 
flebili figure che si imbattono in buie macchie di china.

Claudia Di Francesco I VIAGGI DI GULLIVER (di Jonathan Swift)

Claudia Di Francesco
I VIAGGI DI GULLIVER (di Jonathan Swift)
2018
pagine 43

Un viaggio immaginario o reale
l’importante è averlo vissuto.
una fuga dal presente e dalla quotidianità,
o da una follia che oscura la nostra identità.
Si ritorna sempre, ma il punto fondamentale è come vi facciamo ritorno.