Alice Visentin, PRIMA PERSONA SINGOLARE_Thelonious Sphere Monk_oil on canvas_Courtesy Tile Project Space_Ph. Marco Schiavone

Alice Visentin, PRIMA PERSONA SINGOLARE, Thelonious Sphere Monk, oil on canvas – Courtesy Tile Project Space – Ph. Marco Schiavone

Lo spazio indipendente TILE Project Space  di Milano, fondato nel 2014 da Roberta Mansueto, Caterina Molteni e Denise Solenghi, propone l’opera:

Alice Visentin —

TPS: Nel tuo lavoro si ripetono soggetti dalla grande fierezza, abbiamo discusso di ‘equanimità’ e del suo valore nel contemporaneo. Che cosa ti affascina di questo stato del pensiero? Perché vale la pena provare a raggiungerlo?

AV: Il mezzo quadro permette ai volti algidi e saggi che dipingo di fissarsi nel tempo. Questa saggezza protratta conduce a ciò che è per me l’equanimità: una serena e spaziosa tranquillità della mente. A mio giudizio lo stato più alto della saggezza di un essere umano. Durante la mostra a Milano ho voluto svelare i soggetti che dipingo, creando il mio ideatipo di umanità. Pur facendo parte di un insieme, ogni volto mantiene la propria saggezza, che dilatata nel tempo porta al manifestarsi dell’equanimità.

TPS: Nella fanzina, abbiamo deciso di utilizzare una serie di citazioni da TAZ di Hakim Bay, abbiamo riflettuto sul valore delle zone temporaneamente autonome, sulla loro importanza poetica e non solo politica. Cosa ti porta ad associarle alla tua pratica artistica? Che cos’è un ‘zona temporaneamente autonoma’ per te?

AV: Taz di Hakim Bay è un libro che mi è stato regalato quando avevo quattordici anni a cui sono tutt’ora molto attratta. Mi ha sempre dato una sensazione di fascino assoluto. Proprio come l’incanto che ho provato la prima volta che sono entrata nel mio studio: un ambiente avvolto di piante e sentieri che mi fa sentire bambina desiderosa di conoscere e capire quel luogo.

Alice Visentin (Ciriè, 1993) frequenta il biennio di Pittura all’Accademia Albertina di Bella Arti di Torino dove si è diplomata con Marco Cingolani. Ha fondato nel 2016 con Lula Broglio, Edoardo Piermattei, Erik Saglia e Francesco Snote, l’artist-run space Spaziobuonasera (TO).

La mostra Prima persona singolare (7 giugno – 15 luglio 2017, TILE project space) è stata la sua prima mostra personale.

Alice Visentin - PRIMA PERSONA SINGOLARE, finissage, detail - Tilezine#14 - Courtesy Tile project space

Alice Visentin – PRIMA PERSONA SINGOLARE, finissage, detail – Tilezine#14 – Courtesy Tile project space

Alice Visentin - ph Pietro Mezzano

Alice Visentin – ph Pietro Mezzano

Giulio Scalisi —

I was back in Sicily for just five days. It was midnight and I was holding Fifí in my arms and I had my iPhone on one hand. I was looking up at the stars and she was purring and looking down at the blackness around us.
It was one of those short-lived moments in which you feel like the dividing lines between me, it and there, temporally fall down and the logic that renders our body impervious to the other briefly stops working, leaving yourself vulnerable to the “everything-ness” of the world.
My contemplative mood was colliding with the scratching of Fifí fangs on my skin, and the calls of the nocturnal animals were blending with the sporadic notification sounds from my iPhone.
I felt like I was, human, animal, machine… without division, or rather I felt like those attributes where slipping off my body. It was not long before these self reflective thoughts replaced the feeling of everything-ness and started structuring whatever was happening around me, Fifí and my iPhone.
Such relations, between humans and their companions, can hardly be explained with words and are only real in the present moment — memories, on the other hand, act solely as foundation to build up a stronger bond and cannot fully describe the shared experience, the truth of that bond that is only for the companions to know.

Kim Kardashian using her iPhone in the ocean - 2016

Kim Kardashian using her iPhone in the ocean – 2016

In settembre Tile project space presenta la prima mostra personale di Giulio Scalisi.

Giulio Scalisi (Salemi, 1992) nel 2014 finisce gli studi di primo livello al NABA nel corso di Arti visive per poi conseguire nel 2016 in Svizzera il Master di Visual Arts all’ÉCAL. Tra le mostre collettive: Good Guys (Gran Riserva), Gasconade, Roma; tAPC/the Artist’s PC, Le Botanique Centre Culturel, Bruxells; Cali Gold Rush, Lucie Fontaine, Milan;Life is a Bed of Roses, Fondation Ricard, Paris; MEANS of Production, Lausanne City.

Giulio Scalisi, detail from video  - installation Phantoms and Notifications, 2015

Giulio Scalisi, detail from video – installation Phantoms and Notifications, 2015

Giulio Scalisi, frame from the video_The Inhabitants of the Abyss, 2015

Giulio Scalisi, frame from the video_The Inhabitants of the Abyss, 2015

Print Double Play Feelings by John Baldessari, 2012

Print Double Play Feelings by John Baldessari, 2012