Rolf Julius, Thomas Bernard - Cortex Atletico, Parigi | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Rolf Julius, Thomas Bernard – Cortex Atletico, Parigi | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Ruth Wolf-Rehfeldt, ChertLüdde, Berlino | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Ruth Wolf-Rehfeldt, ChertLüdde, Berlino | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Testo di Irene Sofia Comi —

Rolf Julius e Ruth Wolf-Rehfeldt e le gallerie che rispettivamente li rappresentano, la Thomas Bernard – Cortex Athletico di Parigi e la ChertLüdde di Berlino, vincono il Premio Sardi per l’Arte Back to the Future 2018.

Il Premio, realizzato in collaborazione con Fondazione Sardi per l’Arte, è riservato alle gallerie che presentano i più interessanti progetti, dal punto di vista della rilevanza storica del contenuto proposto e della progettazione e presentazione dello stand, e nasce cinque anni fa con la volontà di premiare l’universo lavorativo ed espressivo, unendo e promuovendo al tempo stesso un dialogo continuo tra gallerie e artisti. Come commenta Pinuccia Sardi, fondatrice della Fondazione Sardi: Questa sezione mi è molto cara perché da cinque anni gode di questo premio. Sono felice che abbiano partecipato tutte queste gallerie così ben selezionate”.

Il Premio Sardi è stato assegnato all’unanimità da una giuria internazionale composta da direttrice artistica della Fundación Jumex Arte Contemporáneo di Città del Messico, Jean Loisy, presidente del Palais de Tokyo di Parigi, Andrea Viliani, direttore del MADRE di Napoli e Lisa Parola, curatrice della Fondazione Sardi per l’Arte di Torino.

È Viliani a leggere le motivazioni della scelta in merito al vincitore del Premio “dopo una notte di confronti e discussioni fino alle ore piccole”, come rivela lui stesso: “Le due gallerie premiate in questa edizione sono state individuate per la presentazione di corpi di lavori che restituiscono l’articolazione complessiva della ricerca di Ruth Wolf-Rehfeldt e Rolf Julius, entrambi artisti inscritti in alcuni dei più importanti movimenti storico-artistici della seconda metà del XX secolo, quali la Mail Art, la Poesia Visiva e Fluxus, rimanendone tuttavia a loro modo periferici, pur facendosi catalizzatori di molteplici confronti e collaborazioni. Le due gallerie premiate – ChertLüdde, Berlino e Thomas Bernard – Cortex Athletico, Parigi – stanno proteggendo proprio la fragilità e la rilevanza di posizioni come queste, che tutt’oggi rimangono periferiche anche rispetto al mercato dell’arte”.

Hamish Fulton - Häusler Contemporary (Munich, Zurich, Lustenau), Michela Rizzo (Venezia) | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Hamish Fulton – Häusler Contemporary (Munich, Zurich, Lustenau), Michela Rizzo (Venezia) | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Ai due galleristi viene riconosciuto il forte impegno tanto nello sviluppo di una ricerca archivistica fondamentale per la conoscenza degli artisti quanto nella realizzazione di pubblicazioni a loro dedicate, di alta qualità e approfondimento.
Inoltre, l’artista Hamish Fulton si aggiudica una menzione speciale insieme alle gallerie che lo hanno presentato, la svizzera Häusler Contemporary e la veneziana Michela Rizzo: “Oltre a questi due artisti e poeti c’è un altro artista e poeta, che qui a Torino conosciamo bene da molti anni, e la cui ricerca spinge il binomio parola e suono verso la dimensione dell’azione agita”, continua Viliani.
Quest’anno la selezione delle gallerie della sezione Back to the Future da parte del comitato si è focalizzata sul periodo 1980 e il 1994, con la partecipazione di 21 artisti, presentati da ventitré gallerie, di cui diciassette straniere e sei italiane, che hanno studiato gli allestimenti dei loro stand con un’attenzione e una dedizione quasi museali.

“Back to the Future offre al pubblico l’opportunità unica di scoprire importanti artisti e produzioni artistiche degli ultimi decenni e valutarne l’impatto sulle sperimentazioni attuali. Nelle precedenti quattro edizioni il premio è stato attribuito nel 2017 alla Galleria Loevenbruck di Parigi con un progetto su Jean Dupuy; nel 2016 alla Galerie In Situ – Fabienne Leclerc di Parigi per la rivisitazione della ricerca dell’artista Lars Fredrikson; nel 2015 alle gallerie Ellen de Bruijne di Amsterdam e Dan Gunn di Berlino per il loro progetto sull’artista Michael Smith; nel 2014 alla Galleria François Ghebaly di Los Angeles per i lavori dell’artista Channa Horwitz”.

Hamish Fulton - Häusler Contemporary (Munich, Zurich, Lustenau), Michela Rizzo (Venezia) | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018

Hamish Fulton – Häusler Contemporary (Munich, Zurich, Lustenau), Michela Rizzo (Venezia) | Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima 2018