• MARION BARUCH Untitled (Bandiera), circa 1990 Wood, glass, acrylic paint 145x80x10,5 cm Courtesy Courtesy Marion Baruch, galerie Laurence Bernard (Genève) & galerie Anne-Sarah Bénichou (Paris) Photo: Noah Stolz
  • JEAN DUPUY Fragile, 1985 Bolts and wood 25x20x8,8 cm Courtesy galerie Loevenbruck, Paris. Photo: © ADAGP, Paris 2017. Photo Fabrice Gousset.
  • JOACHIM SCHMID Bilder von der Strasse, 1982 found photograph mounted on cardboard 29,5x21,5 cm Courtesy P420, Bologna
  • SANTI ALLERUZZO Paesaggio dell'autostrada, 1982 oil on canvas 60x70 cm Courtesy SpazioA, Pistoia Photo: Serge Domingie
  • DIET SAYLER Waldräume, 1981 Five wooden sticks 4x350x4 cm Courtesy Diet Sayler, 418 Contemporary Art Gallery Photo: Diet Sayler

Back to the Future è una sezione di Artissima dedicata alla riscoperta di talenti che il mercato, la storia dell’arte, la critica, le gallerie hanno tralasciato. Quest’anno, coordina la sezione Anna Daneri – curatrice indipendente, Genova e fondatrice di Peep-Hole, Milano – e si concentra sugli anni ’80.

Nel testo che segue, Anna Daneri introduce Back to the Future —

Back to the Future è un po’ il fiore all’occhiello di Artissima in quanto è forse stata proprio questa fiera ad aprire i propri interessi alla riscoperta del passato. E’ una sezione che è stata molto copiate da altre fiere. Giunta alla sua ottava edizione, BttF si dedicata ad un decennio molto controverso che io ho potuto vivere nelle sue contraddizioni. Ho iniziato a lavorare in quegli anni ed è stato naturale per me condurre questo lavoro curatoriale assieme a delle colleghe in cui ci siamo trovate in perfetta sintonia. Nella preparazione di questa edizione, ho lavorato con Zasha Colah – attualmente curatrice della Pune Biennale 2017; con l’artista Dora García, artista e professoressa alla Oslo National Academy of Arts, che ha partecipato ad Artissima nelle precedenti edizioni con delle performance; con Chus Martinez, curatrice di fama internazionale e attualmente direttrice di FHNW Art Institute, Basilea ed è membro dell’advisory board del Castello di Rivoli, Torino.

Assieme abbiamo condotto una selezione mirata a dare visibilità a quello che è stato un aspetto marginale degli anni ’80. Questo decennio lo ricordiamo come gli anni dell’edonismo, del boom economico, della prima bolla del mercato che scoppiò nell’ 89. In realtà ci furono molteplici ricerche che sono state spesso marginalizzate dal sistema o che si sono escluse dai grandi dibattiti del periodo. E non mi riferisco solo al campo dell’arte ma anche in altri ambiti, come quello letterario, cinematografico e musicale a cui vogliamo, con BttF, dare visibilità.

NICOLA PONZIO  Incorporazione, 1988 plexiglas cylinders, mineral oil, various materials Courtesy the artist

NICOLA PONZIO Incorporazione, 1988 plexiglas cylinders, mineral oil, various materials Courtesy the artist

Si tratta di una sezione di stand monografici; ogni stand è stato studiato assieme agli artisti, alle gallerie in modo da restituire il più possibile la profondità della ricerca dell’artista invitato. La sezione ospita 27 gallerie, provenienti da 13 paesi diversi; i 27 artisti invitati sono in gran parte donne. Devo dire che il nostro interesse è stato quello di dare voce alla ricerca artistica femminile. Quegli anni hanno attestato uno sviluppo della lotta femminista. Le donne sono state marginalizzate dal sistema artistico e museale. Ad Artissima avranno una grossa opportunità.
Molto importante, per la realizzazione di questa sezione, è stata l’opportunità di poter lavorare con gli artisti (quelli in vita), con i galleristi – e soprattutto negli archivi, nel caso di artisti che, purtroppo non ci sono più – per sviluppare dei progetti di tipo museale. Questa è la forza di Back to The Future: ha permesso ad artisti anche mis-sconosciuti (un esempio potrebbe essere Irma Blanc, attualmente in Biennale), di avere più visibilità e di essere conosciuti al grande pubblico.

Quest’anno si rinnova la collaborazione con la Fondazione Sardi per l’Arte di Torino per l’istituzione del Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, giunto al suo quarto anno.
La giuria per l’assegnazione del premio è composta da una persona che per molte edizioni ha seguito e nutrito questa sezione, Eva Fabbris, curatrice e storica dell’arte, che ha seguito BttF per molti anni, nonché curatrice alla Fondazione Prada, Milano. Francesco Manacorda, ex direttore di Artissima e ideatore della sezione, attualmente al V-A-C Foundation (Moscow); Andrea Viliani, direttore del MADRE (Napoli) e Lisa Parola, curatrice della Fondazione Sardi per l’Arte di Torino.

Il Premio è assegnato alla galleria, quindi è un premio che incentiva le gallerie a spendersi in questo progetto espositivo. Spesso, trattandosi di progetti di stampo museale, si pongono dei problemi dal punto di vista commerciale. Spesso vengono proposte opere di respiro monumentale … non posso anticiparvi i contenuti degli stand, però devo sottolineare che il Premio incentiva la galleria ad impegnarsi nel proporre progetti di grande respiro, non finalizzato esclusivamente alla vendita.

ANNA VALERIA  BORSARI Il grande naufrago, 1986 Photograph made by the artist after her environmental intervention on the Monate lake's shore 50x70 cm

ANNA VALERIA BORSARI Il grande naufrago, 1986 Photograph made by the artist after her environmental intervention on the Monate lake’s shore 50×70 cm

I vincitori delle ultime edizioni —
2016: Galerie in situ – Fabienne Leclerc, Paris, che ha presentato i lavori dell’artista Lars Fredrikson.
2015: Gallerie Ellen De Bruijne, Amsterdam e Dan Gunn, Berlin, che hanno presentato i lavori dell’artista Michael Smith.
2014: Galleria François Ghebaly, Los Angeles, che ha presentato i lavori dell’artista Channa Horwitz.

Le gallerie partecipanti —
SANTI ALLERUZZO, SPAZIOA, Pistoia; RASHEED ARAEEN, ROSSI & ROSSI, London, Hong Kong; LUCIANO BARTOLINI, STUDIO DABBENI, Lugano; MARION BARUCH, ANNE-SARAH BÉNICHOU, Paris + LAURENCE BERNARD, Geneva; JUDY BLUM REDDY, TWELVE GATES ART, Philadelphia; ANNA VALERIA BORSARI, STUDIO G7, Bologna; PHILIP CORNER, UNIMEDIAMODERN, Genova; JAQUELINE DE JONG, DÜRST BRITT & MAYHEW, Den Haag; AMALIA DEL PONTE, GALLERIA MILANO, Milano; NATHALIE DU PASQUIER, APALAZZO, Brescia; JEAN DUPUY, LOEVENBRUCK, Paris; MARIANNE EIGENHEER, VON BARTHA, Basel, S-chanf; JORGE FERRÉ, SENDA, Barcelona; ESTHER FERRER, ÀNGELS BARCELONA, Barcelona; VERA ISLER-LEINER, BALZER PROJECTS, Basel; VIVIENNE KOORLAND, RICHARD SALTOUN, London; CORRADO LEVI, RIBOT, Milano; SERGIO LOMBARDO, 1/9UNOSUNOVE, Roma; ELISA MONTESSORI, MONITOR, Roma, Lisbon; BEVERLY PEPPER, KAYNE GRIFFIN CORCORAN, Los Angeles; NICOLA PONZIO, RICCARDO COSTANTINI, Torino; MARILENA PREDA-SÂNC, EASTWARDS PROSPECTUS, Bucharest; ÀNGELS RIBÉ, ANA MAS PROJECTS, Barcelona, San Juan; DIET SAYLER, 418 CONTEMPORARY, Bucharest; JOACHIM SCHMID, P420, Bologna; ROBERTO TURNBULL, TIRO AL BLANCO, Guadalajara; JAN VERCRUYSSE, TUCCI RUSSO, Torre Pellice + VISTAMARE, Pescara

MARILENA  PREDA - SANC Module, 1981 Plaster Courtesy EASTWARDS PROSPECTUS Photo: Marilena Preda Sanc

MARILENA PREDA – SANC Module, 1981 Plaster Courtesy EASTWARDS PROSPECTUS Photo: Marilena Preda Sanc

ÀNGELS RIBé Untitled , 1983 Aluminium, neon and enamel 130x130x0,3 cm Courtesy Artist Photo: Àngels Ribé

ÀNGELS RIBé Untitled , 1983 Aluminium, neon and enamel 130x130x0,3 cm Courtesy Artist Photo: Àngels Ribé