Artissima, International Fair of Contemporary Art 1-3- NOV 2019, Torino Photo: Perottino – Piva – Bottallo / Artissima

Al via la 26esima edizione di Artissima Fair all’Oval Lingotto di Torino con tantissimi progetti collaterali, partecipazioni e novità.
Il tema della fiera – desiderio e censura – è una dicotomia che nasce in risposta ai tempi in cui viviamo, una sensazione di precarietà e chiusura” racconta durante la presentazione stampa Ilaria Bonacossa, direttrice della Fiera. “Ci sono più muri e confini oggi che nell’89 quando è caduto il muro di Berlino: in questo l’idea del desiderio può essere intesa come una forza capace di infrangere i tabù e di aprire nuove visioni. Gli artisti da sempre sono mossi dal desiderio: fare l’artista nasce in fondo da un desiderio di follia. La censura rappresenta per certi versi l’altra faccia del desiderio: quella stessa censura da cui noi in Occidente, occupandoci di arte, pensavamo di essere immuni. Invece, l’azione dei social media e degli algoritmi che decidono cosa vediamo e perché lo vediamo, in realtà, ci ha rimesso tutti in gioco”. 

Sono state illustrate le tappe salienti della Fiera, le Sezioni presenti e i molti Premi rinnovati per questa edizione Vedi l’ agenda della fiera. Quest’anno inoltre si annoverano diversi anniversari, tra i quali quello della sezione Back to The Future, che compie 10 anni, e di cui Bonacossa ricorda l’importanza avuta per la carriera di molti artisti e in particolare modo per molte artiste donne.
Forse le artiste donne sono state le più trascurate dal mercato dell’arte, ma questa sezione ha dato spazio ha molte di queste. Hanno partecipato infatti a Back to The Future artiste del calibro di Anna Maria Maiolino, Tomaso Binga e Renate Bertlmann” ricorda la direttrice a conferma della vitalità e della rilevanza del progetto.

Nel contesto dell’ouverture di Artissima si sono inoltre tenute due performance storiche di Tomaso Binga (di cui una terza verrà proposta nei giorni a seguire), rivisitate insieme a Franco Curletto e in parte connesse all’interazione/scontro tra desiderio e censura. Molteplici anche le riflessioni su temi quali la precarietà del potere – l’installazione site specific di Marcello Maloberti dal titolo …ma l’amore mio non muore, ospitata presso la sede dell’Hotel Principi del Piemonte – e l’incertezza politica – il surreale pullman poggiato in bilico sul tetto piano della razionalista Domus Lascaris, nell’ambito del progetto Hang On A Minute Lads… I’ve Got A Great Idea dell’inglese Richard Wilson, ispirato al film The Italian Job e curato da Mark Hinchcliffe e Heidi Donohoe. 

Giunge alla terza edizione Experimental Academy – in collaborazione con Combo -dove l’artista iraniana di sede a Berlino Setareh Shahbazi, lavorerà con dodici studenti sulla possibilità di un “cambio di prospettiva”.
Il titolo del  workshop, Eyes come Back, sottende proprio il desiderio di stimolare le persone a guardare con occhi diversi. 
E’ il duo di artisti Ornaghi & Prestinari, a coinvolgere i più piccoli per il progetto ArtissimaJunior.
Altre novità sono in arrivo… keep in touch!

Tomaso Binga – Performance Il La moglie del Cardinale, presentata ad Artissima 2019, Torino
Tomaso Binga – Performance Il La moglie del Cardinale, presentata ad Artissima 2019, Torino