Artissima 2017, Oval Turin - Photo Silvia Mangosio

Artissima 2017, Oval Turin – Photo Silvia Mangosio

Ieri ha inaugurato la nuova edizione di Artissima 2017, capitanata per la prima volta dalla nuova direttrice Ilaria Bonacossa, che ha pensato per la fiera una serie di progetti inediti e di novità strutturali. A partire dalla nuova sezione Disegni, curata da Luís Silva e João Mourão, che valorizza una pratica artistica in grado di catturare l’immediatezza processuale e di pensiero del gesto creativo, e rivolge una particolare attenzione alla crescita di un nuovo collezionismo. C’è un nuovo team di curatori: le sezioni ad invito si rinnovano attraverso il coinvolgimento di personalità italiane e internazionali attive nelle trasformazioni del mondo dell’arte contemporanea. È stato creato il nuovo progetto espositivo Deposito d’Arte Italiana Presente, curato da Ilaria Bonacossa e Vittoria Martini, dedicato all’arte italiana dal 1994 a oggi. Il Deposito ospita importanti prestiti dalle istituzioni piemontesi e opere provenienti dalle gallerie presenti in fiera. Paola Nicolin ha curato invece il “PIPER. Learning at the discotheque”: sperimentale programma di incontri a cura di the classroom pensato per raccontare l’arte contemporanea in maniera non convenzionale in uno spazio ispirato alla storica discoteca Piper Club di Torino.
Sono stati riconfermati i premi storici e aggiunti di nuovi: ci sono sette premi ad artisti e gallerie di cui quattro alla loro prima edizione: l’OGR Award è il nuovo premio della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT finalizzato all’acquisizione di un’opera che si aggiunge alla propria Collezione e destinata alle neonate OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. Refresh Premio Irinox, promosso da Irinox e dedicato alla nuova sezione Disegni, celebra l’artista che “reinventa conservando” ed esalta in chiave contemporanea l’immediatezza espressiva del disegno. Il Campari Art Prize, in collaborazione con Gruppo Campari, premia un artista under 35 che incentri la sua ricerca sul potere evocativo del racconto nelle sue molteplici declinazioni. Il Premio CARIOCA KIDS, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Città di Torino, promosso da CARIOCA e curato da ZonArte, è dedicato a New Entries e finalizzato ad attivare nuovi percorsi didattici nelle scuole dell’infanzia di Torino.
È stata modificata ed aggiornata la piattaforma digitale, con un catalogo digitale in costante aggiornamento e di facile fruizione per offrire alle gallerie una vetrina non solo fisica per entrare in contatto con un pubblico più vasto di appassionati. E poi la #SocialRoom: uno spazio in cui il pubblico della fiera potrà ricaricare i propri dispositivi e non solo, trovando un ambiente ricco di stimoli, suggestioni e ispirazioni digitali. La nuova immagine coordinata creata da Studio Sonnoli. Ma anche il progetto di allestimento: lo studio Vudafieri-Saverino Partners di Milano firma il nuovo allestimento per valorizzare gli spazi del padiglione e i diversi progetti della fiera…

In occasione della conferenza stampa di apertura della fiera, la nuova direttrice Ilaria Bonacossa ha pensato ad una serie di piccoli talk o interviste con i relatori presenti. Di seguito, ecco alcune delle dichiarazioni raccolte durante l’occasione.

Ilaria Bonacossa: Questa conferenza stampa è stata strutturata in maniera un po’ particolare, perché la fiera è sperimentale e giovane, quindi abbiamo deciso di strutturarla attraverso delle mini interviste alle autorità e alle personalità che sono qui con noi e con cui abbiamo lavorato per rendere questa edizione di Artissima speciale. 

Ilaria Bonacossa: Perché Artissima è importante per la Fondazione Torino Musei?

Maurizio Cibrario (Presidente Fondazione Torino Musei): La Fondazione Torino Musei nasce e si sviluppa nel solco della cultura, ma può certamente beneficiare anche di competenze che nascono nel settore del commercio. Inoltre ci sono delle relazioni internazionali che si sviluppano attorno a questo negozio d’arte. È importante anche sottolineare il ruolo indiretto che ha la città che è al centro dell’attenzione, per due giorni, di tutto il mondo.

IB: La propensione per l’arte contemporanea di questa città le sembra strategica?

MC: Torino ha da sempre nel suo DNA eccellenze: a partire dall’industrializzazione del paese, che è iniziata da Torino, alla nascita delle telecomunicazioni e poi con la televisione. Pensiamo alla moda, nell’Ottocento, di cui Torino era la capitale, negli anni ’30, addirittura, l’Ente Moda ha avuto sede qui a Torino. Anche l’arte povera è nata qui.

IB: Cosa si aspetta da Artissima 2017?

MC: Innanzitutto c’è un clima economico migliore, quindi dal punto di vista anche delle risorse disponibili confido che ci sia una certa vivacità sotto questo profilo. Abbiamo un nuovo direttore, anzi, seguendo il vezzo che ci fa intervenire sulle regole della nostra lingua, il vezzo femminista che porta alla modificazione delle parole, delle designazioni, se dovessi descrivere il ruolo che sta avendo Ilaria Bonacossa con la sua capacità e la sua energia direi che più che direttrice è una ‘direttora’. Sicuramente sta facendo qualcosa di molto importante e credo che tutti ne vedrete i benefici.

Artissima 2017, Oval Turin - Photo Silvia Mangosio

Artissima 2017, Oval Turin – Photo Silvia Mangosio

IB: Che cosa consiglia di vedere a Torino nei giorni di Artissima?

MC: Il primo luogo che consiglio è il museo Egizio. Poi vorrei segnalare che è stata inaugurata la ristrutturazione del Boschetto dei Giardini Reali. Al centro del Boschetto c’è un’opera di Giulio Paolini. A Palazzo Madama c’è una bellissima mostra sugli ori, i decori e gli ornamenti di Gianfranco Ferré che consiglio di vedere. Anche il museo del cinema è una tappa importante. Però non si può lasciare Torino senza aver visitato le due Regge Sabaude.

IB: Perché la cultura e l’arte contemporanea sono importanti in Piemonte?

Antonella Parigi (Assessore alla Cultura Regione Piemonte): Il Piemonte ha una lunghissima tradizione di impegno nell’arte contemporanea ed è una tradizione che nasce tanti anni fa con la fondazione del Castello di Rivoli, quindi ha sempre visto nell’arte contemporanea qualcosa che definisse lo spirito di questa regione, che è un grande laboratorio che quasi sempre ha saputo sperimentare e rinnovare, non solo a Torino. Infatti abbiamo delle eccellenze in tutto il territorio Piemontese. Io credo che Artissima sia fondamentale per questa città.

IB: Artissima ha collaborato con il centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, un polo di innovazione e avanguardia, per un importante lavoro sulla storia della fine degli anni ’60, il Piper, perché in realtà il restauro non è solo per l’arte antica, ma anche per l’arte contemporanea. A proposito di questo, cosa si aspetta da Artissima?

AP: Artissima ha la capacità di essere un motore trainante di tutta una serie di altre iniziative. Mi fa molto piacere che sia nata questa collaborazione col Centro di Restauro perché uno dei lati più interessanti è proprio il restauro dell’arte contemporanea, molte delle opere sono facilmente deperibili e questo, anche concettualmente, è un bellissimo tema su cui confrontarsi.

IB: Come s’inserisce Artissima nel progetto Contemporary Art Torino Piemonte? 

Francesca Leon (Assessore alla cultura Regione Piemonte): Senza Artissima probabilmente neanche il progetto Contemporary Art sarebbe cresciuto così tanto. Questo perché Artissima è al centro di una galassia che si è mano a mano estesa coinvolgendo artisti, organizzazioni, imprese culturali e oggi tutto ciò che comprende Contemporary Art mette in luce una straordinaria capacità creativa che abbiamo nella nostra città. Ma è Artissima il fulcro di tutto questo. Questo vuol dire che nel futuro il dialogo fra tutti gli elementi che ruotano attorno alla nostra fiera di arte contemporanea sarà sempre maggiore. È importante perché è la nostra finestra sul mondo. È un modo non solo per far vedere la nostra città, ma anche per attrarre artisti, creativi, collezionisti.

IB: La vocazione all’arte contemporanea di questa città ha inventato progetti importanti come Luci d’Artista, di cui quest’anno si festeggia il 20imo anniversario. Quali sono le novità?

FL: Abbiamo deciso di portare le Luci d’Artista in diverse aree della città perché in questo modo si avvicina l’arte alla vita di tutti i giorni delle persone ed è anche un modo per riaccendere e fare luce su alcune zone particolarmente problematiche. Sapendo che probabilmente non basta, però nel mettere insieme attività e far vedere che l’amministrazione è attenta ai territori questo può aiutare a lavorare meglio e anche insieme ai cittadini e alle amministrazioni.

IB: Cosa si aspetta da Artissima 2017 e che ricordo ha di una delle passate edizioni?

FL: “Mi aspetto che sia bellissima e che raggiunga i suoi obiettivi. Non ho un ricordo specifico delle passate edizioni, ma un ricordo di un percorso sviluppatosi nel corso degli anni. Per me Artisstima è un modo per vedere l’arte che cambia, per vedere ciò che succede oggi e ciò che succederà domani. Per me è un viaggio continuo.

IB: La fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT sostiene Artissima con passione e molta competenza e quest’anno nella specificità ha sostenuto il progetto del Piper. Perché Artissima è importante per la città di Torino?

Fulvio Gianaria (Presidente Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT): Ormai è diventata tradizione. È diventata un frammento della nostra identità. Però è anche ogni anno un veicolo di innovazione e di conferma di un processo di internazionalizzazione, di lavoro con i giovani, eccetera. Dunque come frammento dell’identità della nostra città e del territorio è un motore di innovazione e questo è importantissimo per tutta la comunità.”

IB: La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT sostiene la vocazione all’arte contemporanea di questa città. Con quali strategie?

FG: La vocazione deve puntare a consolidare i giacimenti, dunque le collezioni private, messe a disposizione da GAM e Rivoli, l’ultimo pezzo arrivato è di William Kentridge, nelle OGR: è straordinario e diventerà un’icona della città. 

La direttrice conclude con queste parole:
La pianta della fiera s’ispira alla città barocca di Torino con le vie ortogonali e le grandi piazze.
Artissima è nota per le sue sezioni curate. La sezione Present Future, che esiste dal 2001, sezione a cui viene attribuito l’importante premio che Illy sostiene da 17 anni, una sezione dedicata ai talenti emergenti in cui davvero si scopre il futuro dell’arte. Un grazie al Castello di Rivoli che invita il vincitore del premio Illy ad avere una mostra nei suoi spazi, nel caso di quest’anno ci sarà Cecile B. Evans, vincitrice del premio dell’anno scorso.
Back to the Future è una sezione storica di Artissima nata nel 2010 che ha lanciato il trend di riscoprire grandi artisti e che ha portato all’attenzione internazionale figure geniali come Carol Rama. Quest’anno il board è coordinato da Anna Daneri e la sezione si concentrerà sugli anni ’80, anni che sono molto vicini ma molto lontani, che hanno segnato la nascita del mercato e quindi anche la nascita di artisti che rispetto al mercato hanno scelto altro, che si sono occupati di temi sociali o politici o di gender.
La nuova sezione Disegni nasce da una mia passione per il disegno che sembra un mezzo espressivo tradizionale e classico ma che in realtà è il modo attraverso il quale gli artisti pensano: gli artisti pensano per immagini. Gli artisti saranno 26 e i loro lavori saranno esposti in stand monografici, come fossero delle piccole mostre personali. Per dimostrare come questo mezzo espressivo sia ancora vivo e interessante.
Ci saranno anche i Walkie Talkie che sono delle visite guidate a due fra un collezionista e un curatore o un critico che ti accompagnano per la fiera come se tu fossi un loro amico per farti vedere l’arte contemporanea attraverso i loro occhi.
Ringrazio tutti e spero che la mostra vi emozioni come ha emozionato me ieri sera girando per gli stand vuoti. Ricordatevi che le opere d’arte sono i pensieri, le emozioni, le paure delle persone, non sono solo degli oggetti da comprare per fare un investimento. Ringrazio le gallerie d’arte contemporanea che davvero sostengono gli artisti e la loro carriera e credono nell’arte contemporanea. Buona fiera a tutti.”

Ha collaborato Marco Arrigoni

Ilaria Bonacossa, Artissima 2017, Oval Turin - Photo Silvia Mangosio

Ilaria Bonacossa, Artissima 2017, Oval Turin – Photo Silvia Mangosio