2 incontri e 1 workshop sono gli eventi del progetto ARTE PER NOI, a cura di Contemporary Locus e Paola Tognon, pensati per riflettere sull’attuale situazione del settore arte attraverso lo scambio e il dialogo tra i suoi protagonisti. Il secondo appuntamento, dal titolo Nell’Arte: artisti e operatori, sarà tramesso live sul canale YouTube di TreviLab il 4 novembre 2020 alle ore 18:00. Paola Tognon, curatrice del progetto, ha risposto alle nostre domande per raccontare la genesi e gli sviluppi di ARTE PER NOI.

Veronica Pillon: Il 29 ottobre si è svolto il primo incontro di ARTE PER NOI, progetto pensato per riflettere su tematiche attuali del settore culturale attraverso la voce dei suoi protagonisti. Com’è nata l’idea del progetto e cosa ha comportato il suo svolgimento, inizialmente pensato negli spazi fisici di TREVILAB, in digitale?

Paola Tognon: Il progetto si è definito durante il primo lockdown, nella consapevolezza del cambiamento in corso, del disagio ma soprattutto della fragilità evidente del sistema dell’arte. Si strutturava quindi mentre si assisteva alla perdita di mesi e anni di attività (singole, collettive, istituzionali), a fronte dell’incertezza di prospettive. Questo il contesto in cui è nato ARTE PER NOI, progetto per gli artisti e per la creatività della Provincia di Bolzano – Alto Adige, Ripartizione Cultura italiana. Per quanto mi riguarda nel tempo era sempre più chiara la convinzione che le condizioni derivate dall’immobilità delle attività culturali dovessero spingere verso un sistema più solido, oltre che flessibile e tecnologicamente avanzato, con un adeguato sviluppo e riconoscimento delle sue autorialità e professionalità. Per questo ha preso forma questo ciclo di incontri, associato a una pubblicazione digitale (che uscirà nel dicembre 2020) con l’intento di far incontrare e discutere persone con storie e ruoli diversi, in Italia e in Europa, secondo una struttura libera ma progettata e discussa insieme. ARTE PER NOI ha quindi un obiettivo lineare: conoscere per immaginare nuove strategie mediante un confronto diretto e aperto a tutti. Mi chiedi del passaggio dal TreviLab in presenza alla room del TreviLab… E’ stata una piccola sofferenza, a partire dai relatori che sentivano la voglia di incontrarsi e confrontarsi in presenza. Ma in qualche modo rientra pienamente nel tema e consolida la certezza dell’insostituibile relazione esperienziale con l’arte, ancora più evidente nelle manifestazioni della contemporaneità. Perciò sono ancora più grata ai protagonisti di ARTE PER NOI che già dal primo appuntamento hanno aperto in rete un confronto vivace, trasparente e diretto. Ci siamo dati l’obiettivo di costruire analisi a partire dalle singole esperienze per restituire una dimensione che vogliamo sia di accrescimento collettivo. E di farlo pensando che il digitale ci rilancia la possibilità di una relazione con una comunità ancora più vasta.

VP: Nel particolare contesto in cui stiamo vivendo, quali sono le sfide che il settore sta attraversando e quali potrebbero essere le risposte che la cultura e l’arte possono dare, in un momento in cui la vicinanza e lo scambio sociale, elementi che contraddistinguono il settore, vengono limitati dal distanziamento?

PT: I rischi da evitare sono l’implosione, la perdita di energie e capacità. Il silenzio e l’impossibilità di esprimersi e di ri-conoscersi per mancanza di strutture, occasioni e supporti. Cioè tornare indietro, annullare lavoro e opportunità di crescita, perdere ciò che si è costruito. La sfida non può essere la resilienza e neppure la resistenza ma una riorganizzazione con sistemi più solidi. Cioè comprendere che l’arte non è un obbligo ma una necessità; che l’arte non garantisce risposte ma pone domande.

VP: Il 4 novembre si svolgerà il secondo incontro, in live su YouTube dalle ore 18:00, dal titolo “Nell’arte: artisti e operatori”. Cosa ti aspetti da questo scambio collettivo tra relatori e pubblico e quali sono in generale i risultati, i messaggi e/o le riflessioni che speri possano nascere da un progetto come ARTE PER NOI?

PT: Direi che quello del 4 novembre è un incontro ricco di caratteri forti e di avventure complesse: vi partecipano le artiste Francesca Grilli ed Elena Mazzi; la manager culturale Marta Bianchi; la neo direttrice del MACTE di Termoli, Caterina Riva; Bart van der Heide e Marion Piffer Damiani, rispettivamente neo-direttore e presidente di Museion, a Bolzano… Artisti, operatori, direttori e presidenti che si confrontano su storie, professioni, geografie e generazioni diverse. Occasione – in live streaming sul canale YouTube di TreviLab dal quale potremo intrecciare domande e risposte – per ascoltare momenti significativi del loro percorso, l’attualità di condizioni e soprattutto i loro sguardi sul futuro. Pronti poi per il terzo appuntamento di ARTE PER NOI, il workshop dedicato a immaginare pratiche partecipative e innovative che si svolgerà il 18 novembre 2020 con l’artista e docente Alfredo Pirri, il curatore membro della Fondazione Modena Arti Visive Daniele De Luigi, il curatore indipendente Gabriele Tosi, ed Egeon, artista muralista di Bolzano.

BvHeide (Foto Guadagnini) – Francesca Grilli (Foto Tobias Bohm)
Elena Mazzi (Foto Guido Suardi) – Marta Bianchi
Marion Piffer Damiani (Foto Guadagnini) – Caterina Riva (Foto Nadia Vitone)

Programma —

4 novembre 2020 ore 18:00 | Live su YouTube
Nell’Arte: artisti e operatori
Francesca Grilli
– artista
Marta Bianchi – Cultural Project Manager | Careof | The Artist Partners Elena Mazzi – artista
Caterina Riva – Direttrice artistica del MACTE – Museo d’Arte Contemporanea di Termoli
Bart van der Heide – Direttore Museion, Bolzano
Marion Piffer Damiani – Presidente Museion; Bolzano
coordina: Paola Tognon

18 novembre 2020 ore 18:00 | TREVILAB*

ARTE PER NOI workshop: immaginare pratiche partecipative e innovative Alfredo Pirri – Artista e docente
Daniele De Luigi – Curatore, Fondazione Modena Arti Visive
Gabriele Tosi – Curatore indipendente
EGEON – artista muralista
coordina: Paola Tognon

* Per aggiornamenti: provincia.bz.it/artepernoi

Paola Tognon, foto Mario Albergati