Inaugura stasera la mostra dall’ambizioso titolo ‘Picasso d’Oro – Percorsi, convergenze e sovrapposizioni tra arte e design’ curata da Roberto Ago. 

La mostra sarà aperta da martedì 9 a domenica 14 aprile – Sede: Studio VP93, Via Padova 93 (seguire il passo carraio) 

Alcune domande al curatore/artista Roberto Ago.

ATP: Mi racconti brevemente la mostra Picasso d’Oro?

Roberto Ago: Non più di due settimane fa Greta Matteucci mi invitò a partecipare a una serata espositiva nel suo nuovo spazio, molto bello, in occasione del Salone del Mobile. Quando le feci notare che arredi e prodotti non solo erano di qualità, ma in qualche modo molto vicini all’arte “oggettuale”, ritenni fosse un peccato l’opzione “serata tra amici” e subito mi venne in mente l’idea folle di curare una mostra di arte e design in appena 10 giorni. E’ stata dura, soprattutto con la Pasqua di mezzo, ma ce l’abbiamo fatta. Ho selezionato non tanto gli artisti, che si sono dimostrati subito entusiasti di un progetto così inconsueto, quanto delle opere che conoscevo e che si adattassero al concept. Per il resto, essendo critico oltre che l’artista, avere contatti e buttare giù un testo in fretta e furia non è stato un gran problema.

ATP: La mostra è presentata come “una sfida per cogliere i possibili incontri, sovrapposizioni e coincidenze tra due attitudini progettuali prossime e nondimeno differenti, quali appunto l’arte e il design”. Mi fai degli esempi pratici di alcune ‘coincidenze’ fortunate? 

RA: Il lavoro intermittente di Giulia Cenci, in un contesto di design, puoi considerarlo in quanto “lampada” dis-funzionale, poetica e struggente, Greta Matteucci, che è una bravissima scultrice di quelle vere e tormentate, ha fatto una fontana mentre prodotti di design come il copri-bicicletta di Vano Alto e i porta-riviste d’arte di Michela Alquati potrebbero essere tranquillamente dei lavori d’arte (anzi, a vederne di così intelligenti).

ATP: Il titolo è una simpatica ‘storpiatura’ del mitico premio Compasso d’Oro. C’è la possibilità per il pubblico di assegnare il Picasso d’oro?

In realtà, anche volendo non  avremmo avuto il tempo di organizzare la mostra in quanto premio, ma ci stiamo pensando per l’anno prossimo. Vedremo se Picasso d’Oro saprà e vorrà evolvere in un appuntamento fisso in occasione del Salone del Mobile, itinerante in spazi diversi e magari dotato di premio, o se sarà stata un’occasione espositiva unica nel suo genere. Certo è che se in appena 10 giorni i risultati sono stati per noi così soddisfacenti, non oso pensare con mesi di lavoro alle spalle cosa si potrebbe tirar fuori. Per cui se qualche illuminato (appartenente al mondo dell’arte o del design non fa differenza) interessato alla cosa ci sta leggendo, che venga alla mostra e magari si proponga per l’anno prossimo.

ATP: Tra la lista degli artisti, ci sono anche molti designer. Come ne hai scoperto e apprezzato il lavoro in relazione alla tua mostra?

Sono sempre stato appassionato di architettura e design e tre dei partecipanti alla mostra li ho invitati io. Gli altri sono contatti di Greta Matteucci, anche lei appassionata. La sfida per noi è stata quella di interfacciare l’arte al design e viceversa in cerca di stimoli nuovi, e non quella di invitare artisti che in qualche modo facessero del design, come accade, peraltro con ottimi risultati, con Plus Design. Questa mostra è sicuramente un unicum nel suo genere. Ne approfitto anche per dire che faremo una doppia inaugurazione: stasera 8 aprile e domani, martedì 9, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del Salone del Mobile. Per cui chi non riuscisse a passare oggi, venga domani tra le 15 alle 21.30!

Picasso d'Oro - Installation view

Picasso d’Oro – Installation view

Picasso d'Oro - Installation view

Picasso d’Oro – Installation view

Picasso d'Oro - Installation view

Picasso d’Oro – Installation view

Michela Alquati

Michela Alquati

Alessandro Piangiamore

Alessandro Piangiamore

Vano Alto

Vano Alto