Arte a casa propria. Tra progetto sociale e scossa creativa | Südtirol Kultur

Prima che gallerie, musei, teatri e cinema riaprissero le porte, dove si poteva incontrare un oggetto d’arte, una performance artistica o una proiezione? “A casa propria” è la risposta che Hannes Egger e Anna Holzner, hanno architettato per rispondere a un’esigenza sentita, a un bisogno condiviso.
19 Maggio 2021
Veniamo a casa tua! – Live at casa tua Michael Lösch e Helga Plankensteiner (Foto: Flyle)
Veniamo a casa tua! – Arte a domicilio L’opera „Sag mir ein Wort“ di Wolfgang Wohlfahrt installata in una casa privata (Foto: Flyle)

Südtirol Kultur – LanaLive è un’associazione culturale di Lana (Bz) che si occupa di attività culturali in senso ampio e di progetti legati all’arte visiva con differenti linee di sviluppo sul territorio. Il suo presidente Hannes Egger è un artista e un promotore culturale che cerca di lavorare sul locale in stretto legame con l’amministrazione e il paese in cui vive, mosso da un intento estetico-relazionale. 
L’idea, nata in questo periodo di costrizione forzata nelle proprie abitazioni, è apparentemente semplice e sicuramente efficace: portare a casa dei cittadini di Lana performance, oggetti d’arte e immagini prodotte da artisti e creativi del luogo. La premessa è questa: lo spazio domestico, dal primo lockdown della primavera 2020 fino a oggi, è diventato per tutti il luogo di vita per eccellenza, lo spazio in cui si passa o si passava la maggior parte del proprio tempo, lasciando agli schermi la funzione di creare connessioni con il mondo esterno; dunque, i contatti fisici e le possibilità di incontro tra creativi e tra artisti e pubblico si sono fatti più difficili e più rarefatti.

Prima che gallerie, musei, teatri e cinema riaprissero le porte, dove si poteva incontrare un oggetto d’arte, una performance artistica o una proiezione? “A casa propria” è la risposta che Hannes Egger e Anna Holzner, consigliera comunale con funzioni speciali del comune di Lana, hanno architettato per rispondere a un’esigenza sentita, a un bisogno condiviso. 
In un simile contesto, spiega Hannes, Veniamo da te – Arte a domicilio è stata la possibilità di rompere metaforicamente i confini di casa propria, rispettando le regole di distanziamento imposte dalla pandemia. 
Il progetto, continua Anna Holzner «promuove soprattutto un senso di comunità e permette la comunione nonostante la distanza sociale. Siamo creature sociali, perciò secondo me è importante rafforzare il nostro ‘benessere’, che alla fine rafforza sicuramente anche la nostra salute. Accanto all’aspetto sociale, l’iniziativa Veniamo da voi considera poi anche l’aspetto economico, fattore molto importante per tutti gli attori durante una crisi del genere; insomma si tratta di un plusvalore per tutti.»

Il primo di questi progetti è nato a novembre ed è stato realizzato a dicembre 2020: un programma di brevi proposte performative di 15-20 minuti ciascuna realizzate da sei performer locali freelance, che il pubblico poteva seguire dal balcone di casa, per un totale di 160 piccoli spettacoli teatrali concentrati in una settimana. Per quest’occasione sono stati coinvolti gli artisti Dietmar Gamper, Marion Gamper, Günther Götsch, Volker Klotz, Inge Knoll e Birgit Laimer.  

Il secondo progetto è stato realizzato a marzo 2021 dando un incarico di lavoro a una serie di musicisti locali che hanno creato ad hoc 45 sessioni di concerti su prenotazione nei giardini privati dei cittadini di Lana. Qui di seguito i nomi degli musicisti coinvolti: Helga Plankensteiner (sassofono e voce), Michael Lösch (piano), Enrico Tommasini (batteria), la cantautrice Linda Roehl e la band dr.eiermusig.

Erika Inger – Achtsamkeit
Arnold Dall’O Mousepad-Mousetrap
Hannes Egger – Suppe auslöffeln

Aprile e maggio 2021 sono stati i mesi dedicati alle arti visive: dopo aver ideato inizialmente un progetto di mostre take away, Hannes Egger e Anna Holzner hanno voluto spingere un po’ in là il discorso curatoriale, entrando nelle case dei cittadini: a questo scopo, è stato chiesto ai singoli partecipanti di montare una mini mostra a casa propria, facendola dialogare strettamente con gli spazi dell’abitazione e documentandola con fotografie dell’allestimento. In ogni scatola preparata – che i cittadini potevano ritirare gratuitamente nelle due farmacie comunali del paese come se fosse un farmaco per lo spirito – erano inserite le sette opere d’arte e una serie di istruzioni di montaggio: ogni lavoro è infatti stato pensato per una particolare stanza della casa. 

Arnold Mario Dall’O con il Mousepad Mousetrap per la postazione di lavoro, Franziska Egger con Paar per il salotto, Hannes Egger con la Suppe auslöffeln per la cucina, Erika Inger con Achtsamkeit per la camera da letto, Sara Schwienbacher con surprise per la dispensa, Annika Terwey con Between Pain per l’ingresso e Wolfgang Wohlfahrt con Sag Mir ein Wort per il balcone di casa. 

Uguali in ogni kit – le 200 box sono andate esaurite in quattro giorni – le opere hanno generato piccole gallerie d’arte sempre diverse, perché differenti erano le interazioni con l’ambiente e il contesto. Veniamo da te – Arte a domicilio è risultato un progetto vincente perché ha permesso di creare una rete ideale tra nuclei familiari, offrendo anche uno stimolo e un confronto diretto con l’opera creativa. Non solo, ponendosi come un bene di prima necessità, l’oggetto d’arte raccolto in farmacia ha spostato immediatamente l’attenzione sulla sua necessità “terapeutica”: un’opera creativa diventa un conforto, una medicina per il benessere del cittadino, dando vita a un gioco di relazione dell’oggetto nel proprio spazio esistenziale e familiare.

«La creatività», spiega una degli artisti coinvolti Annika Terwey «trae grande beneficio dallo scambio con altre persone, dalle conversazioni alle esperienze. Ho sentito chiaramente la mancanza di questo fenomeno. Ho anche nostalgia della materialità, della spazialità e della possibilità di muoversi di nuovo più liberamente. Anche se da molto tempo lavoro prevalentemente in digitale, mi mancano gli stimoli ottici e olfattivi che non possono ancora essere trasmessi in questa modalità.»

Arte a domicilio è stato allora un tentativo di connessione fisica ed esperienziale tra spazio degli artisti e spazio del pubblico, proponendo in modo piuttosto immediato un’apertura che ha avuto una forte ricaduta sul tessuto sociale del paese.

Veniamo a casa tua! – Arte a domicilio L’opera „surprise“ di Sara Schwienbacher installata in una casa privata (Foto: Flyle)
Veniamo a casa tua! – Arte a domicilio Farmacia Maria delle Grazie (Foto: Flyle)
Wolfgang Wohlfahrt – Sag mir ein Wort
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