Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Circa un anno fa, a Seggiano, un piccolo paese in provincia di Grosseto, Helena Hladilovà, Gabriele Siedlecki e Namsal Siedlecki hanno dato avvio all’associazione culturale dedicata all’arte contemporanea Satoshi. Il luogo che la ospita è a dir poco originale per accoglie mostre: una cisterna dell’acqua in disuso, situata nel centro storico del paese. L’architettura che la caratterizza si distingue dal resto delle costruzioni attorno: la parte inferiore della struttura è stata realizzata nel 1906 ed è tuttora in uso dall’acquedotto del Fiora come cisterna dell’acqua. La parte superiore invece fu aggiunta nel 1972 per riuscire a dare più spinta all’acqua che veniva pompata dalla parte inferiore per poi ricadere riuscendo a portare l’acqua alle case più alte del paese. Oramai in disuso da molti anni è diventata come un’isola disabitata, una “fortezza” che Satoshi vorrebbe riattivare con l’arte e la cultura.

Lo spazio è stato inaugurato con la mostra Retreat personale dell’artista Kevin Gallagher (U.S.A. 1986). Aperta lo scorso agosto, la mostra è visibile fino al 30 settembre e consiste in una installazione luminosa  visibile solamente dalla piazza sottostante non essendovi ancora una scala per accedere allo spazio espositivo. L’associazione sta cercando i fondi, sia nella sfera pubblica che privata, per realizzare una scala.

Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Seguono alcune domande a Helena Hladilovà, Gabriele Siedlecki e Namsal Siedlecki —

ATP: Satoshi, un nuovo spazio ‘autonomo’ dedicato all’arte contemporanea: perché avete deciso di aprirlo?

Satoshi nasce a Seggiano (GR), un paesino di 900 abitanti alle pendici del Monte Amiata in Toscana. Un territorio ricco di tesori artistici e paesaggistici, ma distante centinaia di chilometri dai grandi centri dell’arte contemporanea. Lo spazio prescelto, ormai in disuso da molti anni, è un’isola disabitata al centro della vita del paese che Satoshi vuole riattivare con l’arte e la cultura, dando la possibilità alla popolazione locale di relazionarsi con l’arte contemporanea. Ci interessa la possibilità di avviare un percorso che guidi i ragazzi delle scuole locali alla comprensione dell’arte attraverso workshop con gli artisti che di volta in volta saranno ospiti. Nel territorio comunale è presente Il Giardino di Daniel Spoerri, parco di sculture con una collezione che nulla ha da invidiare ai grandi musei con opere di Dieter Roth, Nam June Paik, Aldo Mondino, Jean Tinguely, Erwin Wurm e tanti altri. Crediamo che Satoshi possa contribuire ad aumentare la proposta culturale della zona, da una parte il Giardino con opere di artisti storicizzati e dall’altra Satoshi con i giovani artisti. Aver trovato questo luogo di cui ci siamo innamorati fin da subito e la fortuna di aver trovato nell’amministrazione comunale un interlocutore aperto a nuove idee ha sicuramente contribuito ad iniziare questo progetto.

ATP: C’è una linea curatoriale o una specificità che seguirete nelle mostre che si alterneranno nello spazio?

Lo spazio espositivo è privo di finestre, elemento che condiziona la scelta degli artisti. Ci interessano artisti che riescano ad adattare il proprio lavoro ad un contesto soggetto agli agenti atmosferici e dai piccioni. Crediamo che la scultura si possa trovare bene. L’idea è quella di ospitare progetti personali di artisti internazionali con cadenza stagionale. Ci interessa un processo di residenza e produzione in loco.

Kevin Gallagher, Sublimate décor, 2018.Gesso, pigmenti, gel anti taccheggio

Kevin Gallagher, Sublimate décor, 2018.Gesso, pigmenti, gel anti taccheggio

ATP: Pensate anche a collaborazione con curatori o altri spazi no-profit?

Al momento non è nei nostri programmi.

ATP: Il luogo che ospita Satoshi è un’ex- cisterna del Comune di Seggiano. Quali sono le particolarità di questo spazio?

Si tratta di uno spazio nel centro del paese caratterizzato da un’architettura in netto contrasto con tutte le altre. La parte inferiore della struttura è stata realizzata nel 1906 ed è tuttora in uso dall’Acquedotto del Fiora come cisterna dell’acqua. La parte superiore fu aggiunta nel 1972 per riuscire a dare più spinta all’acqua che veniva pompata dalla parte inferiore per poi ricadere riuscendo a portare l’acqua alle case più alte del paese. Lo spazio è di circa 35 metri quadrati, completamente in cemento armato con tredici grandi feritoie che gli conferiscono un aspetto quasi sacrale. A circa mezzo metro sotto il pavimento dello spazio espositivo vi è l’acqua della cisterna. ln questa prima fase non si può accedere allo spazio espositivo per la mancanza di una scala, la mostra viene installata dall’artista per poi rimanere esposta ma non visitabile. Stiamo cercando i fondi necessari per la realizzazione della scala sia nella sfera pubblica che nel privato, cercando aziende interessate a sponsorizzare l’iniziativa.

ATP: Inaugurate con Kevin Gallagher, artista americano del 1986. Quali altre mostre avete in programma?

Al momento siamo in contatto con vari artisti, dovremmo riuscire ad inaugurare la prossima mostra a fine ottobre.

Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Kevin Gallagher, Retreat, 2018. Exhibition view, Satoshi, Seggiano

Satoshi, Seggiano

Satoshi, Seggiano