Anna Franceschini | PArt – Peruffo Jewelry Art Project – Ph Andrea Rossetti

L’arte incontra il gioiello. Fin dalla sua fondazione, Peruffo Jewelry ha posto al centro la valorizzazione del gioiello come pezzo unico ed opera d’arte, in una continua relazione tra competenze tecniche e artigianali e poetica,  andando oltre il puro design. Peruffo Jewelry Art Project si inserisce all’interno di questa visione, un progetto che prevede una collaborazione tra artisti internazionali e maestranze dell’azienda al fine di creare un’opera d’arte e di valorizzarla. Anna Franceschini è la prima artista coinvolta nel progetto, all’interno della collettiva MPP. Même pas peur, curata da Davide Stucchi e visibile alla Galleria Martina Simeti di Milano. 

Artista visiva e performer, Anna Franceschini propone DEMONSTRATIONSRAUM, un’opera-gioiello che trae ispirazione dai lavori d’avanguardia dell’artista El Lissitzky. Grafico, fotografo, editore, El Lissitzky è stato uno dei massimi esponenti del Costruttivismo russo, influente in patria ma anche in Europa, dialogando con i maggiori artisti delle avanguardie europee di primo Novecento, come Hans Arp e Kurt Schwitters. In particolare, DEMONSTRATIONSRAUM si relazione alle “Stanze dimostrative” che Lissitsky realizza per la prima volta a Dresda nel 1926. 

“Le Stanze sono uniche nella storia delle esposizioni: diverse da un’opera, ma troppo autoriali per essere solo un allestimento, costituiscono un esperimento percettivo totalizzante per il visitatore e un modo anti-essenzialista di esporre l’arte. La stanza funziona come un grande gioco ottico che si attiva con il movimento dello spettatore nella stanza. Ho concepito la scultura come una delle stanze.” 

L’ambiente di El Lissitzky presenta alle pareti una serie di lavori dell’artista, collocati a diverse altezze – quasi a scacchiera – e disposti su pareti che non sono monocrome, ma che si contraddistinguono per un effetto moiré. La percezione dello spazio cambia a seconda dell’iterazione dello spettatore con l’ambiente stesso, a seconda del suo movimento e del suo sguardo. Anna Franceschini recupera il progetto sia dal punto di vista formale che dal punto di vista della fruizione. La disposizione a scacchiera e l’effetto moiré sono riprodotti nel suo gioiello metallico, pensato come un dispositivo di visione. Per questo motivo, il gioiello dovrebbe essere indossato: in questo modo, la visione e lo sguardo risultano in parte ostruiti, mutati e veicolati modificando la percezione dello spazio in cui ci si trova. 

“Vorrei che il dispositivo facciale fosse sempre percepito e presente, mai dimenticato. Un gioiello disciplinare che imponga la percezione della realtà fisica del nostro sguardo incarnato, attraverso la sua menomazione temporanea.”

Anna Franceschini | PArt – Peruffo Jewelry Art Project – Ph Andrea Rossetti (Detail)