Installation view - Anna Boghiguian - Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino - Photo Renato Ghiazza

Installation view – Anna Boghiguian – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino – Photo Renato Ghiazza

Testo di Livia Sperandio

Anna Boghiguian in conversazione con Hans Ulrich Obrist e Carolyn Christov-Bakargiev - in occasione dell’appuntamento presentato al Castello di Rivoli il 14 ottobre 2017 – parlando dei suoi studi musicali, indica la linea come elemento cardine del proprio pensiero; è la stessa nel disegno e nella scrittura musicale.
Questo soggetto grafico ci accompagna attraverso la mostra che è un complesso susseguirsi di opere in cui la densità del lavoro avvolge la vista. Ascoltare le sue parole e osservare il suo lavoro restituisce uno stesso senso di empatia, informalità, curiosità e interesse per la condizione umana.

Sui tavoli, taccuini e libri d’artista si svelano nel loro carattere intimo, poi la linea sicura dei disegni si sposta sul muro dove i fogli, uno accanto all’altro, tracciano una sequenza; “an incident in the life of a philosopher”, il racconto grafico del periodo torinese di Nietzsche, si fa osservare per la sua potenza immaginativa come lo storyboard di un film. Da questo momento in poi, il supporto cartaceo diventa parte di strutture che, come impalcature retroilluminate, si stagliano nella stanza.

Gli stimoli visivi, diversi nel medium, si riconducono concettualmente ad una sorta di collage; gli elementi estratti dalla realtà sono riportati in maniera stratificata in una sovrapposizione di livelli percettivi. Il tratteggio deciso e dal forte cromatismo diventa maschera appesa. Allora, al culmine di questo climax visivo, l’artista ci conduce dal figurativo all’oggettuale, il disegno fa la muta e cambiando pelle si trasforma in installazione.
Gli esiti di questo passaggio sono naturali e umani perchè risultati dello stesso linguaggio.

Installation view- Anna Boghiguian - Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino - Photo Renato Ghiazza

Installation view- Anna Boghiguian – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino – Photo Renato Ghiazza

L’artista pone una riflessione che si serve di diversi strumenti per esplicitarsi e in alcuni momenti diventa ambiente preesistente e ricreato; il suo studio egiziano stimola a ragionare sul concetto di spazio-tempo, e ancora nell’ultima sala “the salt traders” simula una condizione apocalittica di naufragio.
Anna Boghiguian per mezzo del suo lavoro rifugge il canone estetico classico e formale per approdare ad un linguaggio emotivo ma non sentimentale, diretto e profondo. La moltitudine delle opere suggerisce la percezione che ogni tratto sia essenziale perché rispondente alla volontà di osservare attentamente la condizione geopolitica in cui l’uomo versa; indagine che è punctum della sua operazione artistica.

Tra gli intenti dell’operazione artistica c’è anche quello di sostituire la candida pulizia del quotidiano digitale con l’esperienza fisica e sensoriale, che essendo più appassionante, è quindi funzionale al confronto e alla discussione. Un lavoro questo che suggerisce l’ambigua sensazione di vedersi molto piccoli e allo stesso tempo sentirsi parte del tutto. Lo spazio non è più zona neutra ma ambientazione da esperire, così la sua poetica ci offre un’interpretazione dell’attualità che si nutre di filosofia, politica, poesia e, attraverso una sua visione personalissima, innesca una sensazione di vertigine geografica e temporale.

Mostra visitabile al Castello di Rivoli fino al 7 gennaio 2018
La mostra è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio.

Installation view - Anna Boghiguian - Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino - Photo Renato Ghiazza

Installation view – Anna Boghiguian – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Rivoli Torino – Photo Renato Ghiazza

Anna Beghiguian - The Studio - Photo by Renato Ghiazza

Anna Beghiguian – The Studio – Photo by Renato Ghiazza