Sensualità, moralità, brutalità, solitudine e massificazione, produzione seriale e mappature immaginarie, natura, catastrofi, barriere fisiche e barriere mentali, ideologia, alienazione, cose serie e cose non serie, cose mai dette, un qualche luogo popolato d’amore, solitudine, ruoli, morire, invisibile, spirituale, illogico…*
La densità dei contenuti della mostra ‘Animal’ in Viafarini DOCVA, lascia un pò attoniti rispetto alla rarefatta atmosfera che aleggia nell spazio dove trovano posto nove opere di Loredana Di Lillo. Non tutte mantengono la stessa intensità. E come se l’artista avesse pensato più a calibrare l’insieme formale della mostra a scapito di contenuti singoli.
Nell’insieme, due i lavori che, più di altri, mi sono piaciuti: ‘Broken my heart’ – la vecchia coperta che l’artista recupera da un armadio di famiglia, per poi far ricamare con un grande e minaccioso pugno – ‘Cocacola Vision’ – una serie di goffe bottigliette di Coca Cola riempite con olio proveniente da Bari, terra di origine dell’artista.

* da comunicato stampa

Loredana Di Lillo