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La sfida che si è posto Angelo Sarleti, per la sua mostra personale ‘ Mammona‘ alla galleria Artra (Milano), non è delle più facili: rappresentare e sublimare il sistema economico in e con la pittura. Il primo pensiero che è venuto in mente, entrando negli ampi spazi espositivi, è quello rivolto alle opere di LeWitt, Rondinone, Schifano, Perreno ecc. – per ovvi e formali motivi.
Sarleti che mi spiega che in realtà i riferimenti da poter fare in questa mostra sono tantissimi, così come è molto lunga la lista di tecniche utilizzate per reallizzare questi grandi e piccoli cerchi: acquerello, encausto, wall painting, pittura ad olio, affresco ecc.
La gestazione di questo complesso e affascinante progetto è durata 3 anni, durante i quali Angelo si è documentato su come dare un’ ‘umana’ rappresentazione dell’attuale sistema economico. Dopo un breve ma dettagliata spiegazione, tutto mi sembra ‘tornare': l’enorme cerchio rosso è la finanza (Murale), il dipinto a olio per terra simboleggia il potere delle banche, i cerchi blu (cera) e verde a parete sono rispettivamente le materie prime e l’industria. Piccolissimo il tondo del potere monetario: un cerchio di piombo con applicato sopra una foglia d’ora. Per terra, in pigmento viola, la forza lavoro. Le istituzioni sono di carta leggera colorata con acquerello…
A questa mappatura della ricchezza globale, Angelo ha applicato lo schema dell’albero della vita cabalistico che, per applicabilità – secondo l’artista – era la stuttura più idonea per questa complessa rappresentazione.
Dico ad Angelo che la mostra è ineccabile però dovrebbe lasciare più spazio al ‘non detto’ o all’allusione. In effetti, l’aridità di molti concetti come spread, attivo tossico, bolla dei subprime, agenzie di rating, derivati ecc., si concentrano in questa grande rappresentazione in modo perfetto. Che la Mammona (tanto ingorda quanto invisibile) sia proprio la finanza?
Fa quasi tenerezza in effetti la piccola forza lavoro, resa dall’artista con la polvere di pigmento viola.
Accanto alle opere pittoriche, una serie di disegni (che riprendono la struttura dell’Albero della Vita)  tre dei quali decicati ai tre curatori che hanno scritto i testi che accompagnano la mostra:Valerio Borgonuovo, Elvira Vannini e Marco Tagliafierro.
Chiude la mostra un video dove, i cerchi dell’economia sono rappresentati tutti delle stessa grandezza ma a misurarne il potere, questa volta, è la durata di apparizione.