Andrea Renzini – Turbo Surplus

Dal 2 ottobre al 7 novembre 2020 il Museo internazionale e biblioteca della musica (Strada Maggiore 34) di Bologna ospita l’installazione sonora site specific ideata da Andrea Renzini.

Attraverso un registro leggero e pervasa da uno spirito ludico Turbo Surplus intende porre in connessione la cultura e la storia della musica classica con le più recenti esperienze contemporanee.
Per dialogare con gli strumenti d’epoca e le testimonianze visive di celebri compositori, Andrea Renzini ha voluto proporre esiti legati alla ricerca musicale più all’avanguardia, scegliendo di utilizzare rumori di macchine come fonte sonora e compositiva. Utilizzando in modo improbabile e sorprendente l’oggetto tratto dal banale quotidiano diventa, seguendo l’arbitrio dell’artista, uno strumento musicale.

In mostra sono presenti singole parti di aspirapolvere diventate componenti evocative di tutto il processo di generazione del suono, veri e propri simulacri/totem che, spogliati dalle loro finalità, acquistano bellezza e ambiguità.
L’incontro e la riattualizzazione dell’antico emerge grazie ad un esplicito ricorso alla citazione attraverso l’utilizzo e la rilettura di alcuni lavori pittorici ispirati a Gustave Dorè, noto pittore e illustratore di metà ‘800. Contrasti, rimandi, accumolo di segni, simboli e rimembranze dall’antico, danno vita a un fitto dialogo tra antichi indumenti e preziosi manoscritti mimetizzati all’interno della collezione permanente del Museo.

Andrea Renzini, Enfant blonde, stampa fotografica su tela e acrilico su plexiglass, cm 70 x 50, 2020

Scrive il curatore Guido Molinari —
“Turbo Surplus imprime un’accelerazione, per non assecondare in modo didascalico l’antico ma provocare un contrasto e rompere il guscio dell’aura. Una serie di aspirapolveri usati e accesi sono collocati a terra con la bocchetta del tubo d’aspirazione connessa ad un’armonica a bocca. Ogni singolo vortice d’aspirazione produce una nota differente per un tempo di circa quindici minuti. La musica e il rumore cingono in un abbraccio intimo il passato. L’installazione di Andrea Renzini provoca uno shock estetico e risveglia energie latenti che vengono liberate. L’antico corre il rischio di divenire un feticistico oggetto d’adorazione, l’irruzione di forze vive e pulsanti compie lo stesso effetto di un defibrillatore: il vitalismo che possedeva l’opera storicizzata al suo nascere riprende a fluire in una nuova mescolanza tra contemporaneo ed evocazione. Una riattivazione è qualcosa di più di una semplice citazione. Turbo Surplus celebra questo senso di eccedenza e di potenza che scaturisce dall’energia delle macchine aspiratrici.”

Durante il periodo di mostra una serie di performance ripropongono il percorso dell’artista nell’ambito della ricerca sonora, dalla musica prodotta con il consumo progressivo dei pennarelli Pantone, alla manipolazione sonora degli aspirapolveri con i Volkwerk Folletto, ai rimbalzi dissonanti e ipnotici dei Ping Pong.
La mostra si inaugura giovedì 1 ottobre 2020 alle h 18.00, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Seguirà alle h 20.00, nella Sala Eventi del museo,una performance dei Ping Pong (Andrea Renzini, aspirapolvere; Stefano Passini, batteria e elettronica), a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Per assistere alle live performance (prenotazione obbligatoria)

giovedì 1 ottobre ore 20 | PingPong (ingresso su prenotazione)
Andrea Renzini, aspirapolvere
Stefano Passini, batteria ed elettronica

sabato 31 ottobre ore 20 | Volkwerk Folletto (ingresso su prenotazione)
Andrea Renzini, aspirapolvere
Gian Luca Patini, chitarra ed elettronica

sabato 7 novembre ore 20 | Sonic set Pantone (ingresso su prenotazione)
Andrea Renzini, pennarelli
Stefano Passini, pennarelli, percussioni, elettronica

Andrea Renzini, Otello, lavoro grafico per opuscolo mostra Turbo Surplus
Andrea_Renzini, Tadzio, lavoro grafico per opuscolo mostra Turbo Surplus