• ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • Marcello Armani, Efrem Ferrari, Luciano Perini, Complesso residenziale di Madonna Bianca, 1971-77 - Foto: Fernando Guerra | FG+SG
  • Marcello Armani, Efrem Ferrari, Luciano Perini, Complesso residenziale di Madonna Bianca, 1971-77 bis - Foto: Fernando Guerra | FG+SG
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017
  • Giovanni Leo Salvotti de Bindis, Casa Parolini, 1968-72 - Foto: Fernando Guerra | FG+SG

La Galleria Civica di Trento – spazio annesso alle attività del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto – ospita, fino al 14 maggio 2017, ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione, un progetto di ricerca per indagare le connessioni tra architettura e arte astratta a Trento negli anni settanta, a cura di Campomarzio, Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni.

Attraverso una selezione di materiali d’archivio e gli scatti realizzati da Fernando Guerra, la mostra ripercorre la storia di alcuni degli edifici più rilevanti progettati dagli architetti Marcello Armani, Luciano Perini e Gian Leo Salvotti, proponendo un inedito confronto visivo con le opere degli artisti Carlo Andreani, Italo Bressan, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Bruno Colorio, Giancarlo Gardumi, Annamaria Gelmi, Diego Mazzonelli, Romano Perusini, Aldo Schmid e Luigi Senesi.

CS — Almanacco70, Mart – Galleria_Civica

Intervista ai curatori a cura di Valeria Marchi —

ATP: Come nasce il progetto Almanacco 70 e che tipo di dialogo si instaura tra architettura e arte astratta in questo decennio?

Gabriele Lorenzoni: La mostra nasce come indagine su un decennio con un focus molto specifico su Trento e sul dialogo tra astrazione e architettura negli anni ’70 in questa città.
Gli anni ’70 sono stati anni di forte sperimentalismo, che ha connesso tra loto ambiti di lavoro molto diversi: si è creato un legame formale, procedurale e filosofico tra alcuni protagonisti dell’architettura trentina di quegli anni e alcuni protagonisti dell’arte astratta dello stesso periodo.
In mostra sono dunque poste a confronto, assieme a materiali d’archivio dei progetti architettonici esposti, le fotografie degli edifici realizzati in quel decennio a Trento da 3 architetti originali e interessanti: Marcello Armani, Luciano Perini e Gian Leo Salvotti.
Gli scatti sono stati realizzati dal portoghese Fernando Guerra e sono posti in dialogo nello spazio della Galleria Civica con 11 artisti, legati al movimento di Astrazione Oggettiva ma anche esterni a questa tendenza; si tratta comunque di attori fondamentali di quella sperimentazione che è stata negli anni ’70 l’arte concreta, la pittura oggettiva o la cosiddetta “pittura pittura”.
Non si tratta però di una mostra spin off di Astrazione Oggettiva, ma piuttosto un progetto espositivo che vuole fare il punto della situazione di quel decennio attraverso le voci e le testimonianze dell’epoca. Gli artisti in mostra sono: Andreani, Bressan, Cappelletti, Cattani, Colorio, Gardumi, Gelmi, Mazzonelli, Perusini, Schmid e Senesi.

ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017

ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione – Installation view, Galleri Civica, Trento 2017

ATP: Parliamo delle fotografie esposte: gli scatti di Fernando Guerra sono stati prodotti ad hoc per la mostra o si tratta di fotografie d’archivio? Che scelte allestitive sono state fatte?

Pietro Ambrosini/Campomarzio: A Fernando Guerra sono stati commissionati degli scatti ad hoc per la mostra come documentazione dello stato attuale degli edifici. Da un punto di vista architettonico questi progetti sono stati teste di ponte della modernità e le fotografie vogliono essere testimonianza dell’urto del tempo a cui sono stati sottoposti.
Nel momento della loro realizzazione, questi progetti materializzavano le aspettative della politica del tempo, in anni di passaggio e di pianificazione urbanistica, in cui si cercava di portare Trento fuori dalla ruralità.
Le architetture esposte in Galleria Civica sono prodotto di correnti economiche e sociali nuove e di uno sviluppo economico necessario ma doloroso che la classe politica trentina ha perorato, tra gli anni ’60 e ’70. Sebbene apparentamente locale, il tema della mostra ha un respito più ampio perché va ad affrontare il modo con cui a Trento e, più in generale, in Italia, anche se in tempi diversi, l’architettura ha contribuito a creare la storia del boom economico del paese.
Accanto ai disegni originali dei progetti, che si sviluppano dall’estremamente grande all’estremamente piccolo, con le fotografie di Guerra, sono esposti dipinti e opere di quegli artisti che hanno avuto un contatto con la pratica architettonica di questo decennio. Abbiamo deciso di creare delle strutture grezze e dure con profilati di alluminio che potessero fungere da espositori autonomi al centro delle sale per le architetture, mentre a parete si trovano le opere pittoriche.

ATP: Ultima domanda: quali sono i parallelismi formali tra architettura e astrazione in questa mostra?

I curatori: Abbiamo scelto assieme le opere da accostare alle architetture, su basi squisitamente estetiche, legate alle geometrie e alle forme presenti, anche se in alcuni casi era interessante non dimenticare la relazione personale che alcuni artisti hanno avuto con i 3 architetti scelti. Per esempio Schmid e Salvotti erano amici e hanno avuto rapporti personali e professionali – Salvotti ha realizzato il progetto dell’abitazione di Schmid – anche grazie alla mitica galleria trentina L’Argentario.
La mostra non finisce in Galleria Civica però! Vogliamo portarla fuori, a contatto con la città, e dunque organizzeremo una serie di “passeggiate di architettura” nel quartiere di Madonna Bianca, a visitare le famose 14 torri, e in centro storico, per osservare dal vivo e concretamente i progetti esposti.

ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione - Installation view, Galleri Civica, Trento 2017

ALMANACCO 70. Architettura e Astrazione – Installation view, Galleri Civica, Trento 2017

Luciano Perini, Palazzo Giulia, 1968 -  Foto: Fernando Guerra | FG+SG

Luciano Perini, Palazzo Giulia, 1968 – Foto: Fernando Guerra | FG+SG

Luciano Perini, Progetto di ampliamento della sede della Cassa Provinciale di Malattia, 1967-69 - Foto: Fernando Guerra | FG+SG

Luciano Perini, Progetto di ampliamento della sede della Cassa Provinciale di Malattia, 1967-69 – Foto: Fernando Guerra | FG+SG