• Alex Katz, Oona, 2006 oil on board cm 13,5 x 30,5 - Courtesy Monica De Cardenas, Milan
  • Alex Katz, Galleria Monica De Cardenas, Milano - Foto Andrea Rossetti - Installation view
  • Alex Katz, Galleria Monica De Cardenas, Milano - Foto Andrea Rossetti - Installation view
  • Alex Katz, Birch Leaves 3, 2010 Oil on board cm 23 x 30 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano
  • Alex Katz, Jessica, 2006 pencil on paper cm 56 x 38, cm 65,5 x 46,5 framed, Courtesy Galleria Monica de Cardenas, Milano
  • Alex Katz Lady in hat, 2003 charcoal on paper cm 65,5 x 46,5 framed Courtesy Galleria Monica de Cardenas, Milano
  • Alex Katz, Lysa, 1993 oil on board cm 40,3 x 30,5 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano
  • Alex Katz, Homage to Monet, 2009 oil on board cm 23 x 30 Courtesy Galleria Monica De Cardenas, Milano

Alex Katz, uno tra i pittori figurativi più influenti del ventesimo secolo – definito come il maestro del realismo americano – è in mostra fino al 26 novembre presso la galleria Monica de Cardenas. Per gli amanti della pittura sicuramente questo rappresenta un appuntamento a cui è impossibile sottrarsi.
Small paintings and drawings 1990 – 2016 è una mostra intima e raffinata che riunisce una selezione di opere di piccolo formato eseguita tra il 1990 e il 2016, accompagnata da una selezione di disegni a carboncino.

Ciò che traspare da questa mostra è un’idea di pittura che non subisce delle evoluzioni, ma che rimane ostinatamente la stessa pittura di sempre. Per fare un esempio, gli studi sulle forme vegetali, soprattutto nei lineamenti dei fiori e delle foglie, ricordano gli affreschi del periodo romano che decorano Villa Livia, così come i ritratti sembrano essere legati alla tradizione della pittura del Fayyum. Quello che appare più evidente, guardando i lavori esposti in galleria, è l’estrema libertà dell’artista che sembra svincolato da certi compromessi legati al linguaggio della contemporaneità, capace così di esprimere attraverso la pittura un tipo di atteggiamento che indica un’autentica libertà del fare.

Il lavoro di Katz, nel corso della sua lunga carriera, non ha subito notevoli cambiamenti, né lascia percepisce il desiderio di far rinascere qualcosa di desueto, poiché la sua pittura è sempre la stessa dai suoi esordi. Temi, soggetti, tavolozza e linguaggio sono rimasti invariati nel tempo: si sente nel suo lavoro il respiro della pittura stessa.
Alex Katz si è fatto testimone di diversi periodi e mode del secolo, rappresentando, come lui stesso dichiara «Persone particolari in luoghi particolari».  Spesso sono amici e familiari i protagonisti delle sue opere, soggetti che vengono sempre colti e immortalati come in un’istantanea che racconta la banalità del quotidiano. Luoghi e persone sono sempre illuminati da una luce diretta; sono figurine bidimensionali che sfiorano il linguaggio del fumetto, personaggi consegnati all’eternità avvolti in un’atmosfera rarefatta e sospesa. I volti, così come i paesaggi, vengono descritti da pennellate controllate, la tavolozza si costituisce sempre con colori piatti e brillanti, che fanno di Katz un artista con uno stile inconfondibile:  raffinato, sintetico  e a tratti freddo.

Se lo stile e il linguaggio rimane invariato, è possibile  constatare il trascorrere del tempo grazie alla spiccata tendenza dell’artista nel documentare il dettaglio: sono gli  accessori e le acconciature a cambiare, come i sandali o gli orecchini delle signore borghesi; accessori che fungono in queste opere da codici espressivi di un tempo specifico. Per questo motivo Katz viene consegnato alla storia dell’arte come un pittore della ritrattistica sociale, il pittore del realismo ridotto ai minimi termini, sensibile alle influenze della moda, della fotografia e del cinema.
Ciò che affascina i conoscitori del lavoro di Katz, davanti alle opere esposte da Monica de Cardenas, è la diversità del linguaggio pittorico utilizzato. Siamo infatti abituati alle sue grandi tele dove il colore dalle tonalità fredde e luminose è steso a grandi campiture e in modo uniforme, mentre in questi oil sketches, gli studi preparatori, è possibile ripercorrere la gestazione delle grandi opere, capirne l’evoluzione e la successiva sintesi formale. Grazie a questi piccoli lavori veloci e freschi, fatti di pennellate rapide, è possibile comprendere come l’artista sperimenta la composizione e la tavolozza, dove ogni pennellata esprime una sapiente consapevolezza del linguaggio pittorico.

Alex Katz, Lucy, 2013, oil on board, cm 30 x 40 - Courtesy Monica De Cardenas, Milan

Alex Katz, Lucy, 2013, oil on board, cm 30 x 40 – Courtesy Monica De Cardenas, Milan

Alex Katz, Flowers 1, 2011 oil on board cm 23 x 30 - Courtesy Monica De Cardenas, Milan

Alex Katz, Flowers 1, 2011 oil on board cm 23 x 30 – Courtesy Monica De Cardenas, Milan

Alex Katz, Galleria Monica De Cardenas, Milano - Foto Andrea Rossetti - Installation view

Alex Katz, Galleria Monica De Cardenas, Milano – Foto Andrea Rossetti – Installation view